Conosci i limiti della stalla che impattano sulla salute podale?

Conosci i limiti della stalla che impattano sulla salute podale?

Tempo di lettura: 3 minuti

 

 

Ti sei mai chiesto quali sono i limiti della stalla che si ripercuotono sulla salute podale delle tue bovine da latte?

E di conseguenza sul tuo portafogli?

È quindi opportuno conoscere come alcune patologie podali hanno origine!

Le strutture della stalla per vacche da latte hanno una responsabilità diretta sulle patologie podali bovine e in modo particolare, le patologie che patiscono i danni direttamente imputabili alle strutture sono il gruppo delle biomeccaniche.

 

Quali sono? 

 

Sicuramente le conosci!

 

Le patologie podali bovine biomeccaniche sono:

  • Ulcera della suola: è la perforazione del corno della suola che provoca dolore al punto da indurre la vacca ad un appoggio continuo in punta, si dice che “cammina sulle uova”. Alla lunga questo atteggiamento si palesa con una deformazione dell’unghione

 

  • Malattia della Linea Bianca: è la separazione della parete dalla suola con interessamento del cheratogeno, provoca dolore e come l’ulcera della suola, porta all’appoggio in punta continuo e l’atteggiamento di camminata sulle uova, anche per questa patologia si ha una deformazione dell’unghione, che porta l’animale al decubito permanente

 

Cosa si può fare?

 

La cosa più economicamente vantaggiosa e più efficace dal punto di vista sanitario, è quella di terzializzare la salute podale ad un podologo / maniscalco o meglio ad un team di podologi bovini professionisti prevedendo una prevenzione con almeno due pareggi funzionali all’anno per mantenere una salute podale efficiente.

 

E se i miei bovini presentano già la patologia? 

Nessun problema

 

Puoi curarle sapendo che entrambe le patologie prevedono una cura similare, cioè la pulizia chirurgica locale, eventualmente l’applicazione di una soletta ortopedica ed eventuale antibiotico locale.

 

Perché succede?

 

Le cause possono essere diverse, e quasi tutte, escluse quelle da traumi accidentali, riconducibili a strutture e percorsi in stalla.

Tutto ciò può essere evitato, o meglio prevenuto con un’adeguata progettazione della tua stalla da latte.

 

Ti invito a leggere questo articolo in cui parliamo di come progettare una stalla per bovine da latte e soprattutto chi dovrebbe farlo!

 

 

Ti faccio qualche esempio pratico:

  • la NON perfetta complanarità di due lastre di grigliato in corsia di alimentazione
  • il pavimento della sala mungitura scrostato che crea una non complanarità
  • percorsi con angoli troppo stretti o curve obbligate repentine

 

A questo punto ti starai chiedendo..

ma una così piccola sciocchezza può produrre un danno così grande?

 

Assolutamente sì!

E ora ti spiego come avviene.

 

Nella Malattia della Linea Bianca, la separazione del corno dal cheratogeno avviene per un carico anomalo di uno dei due unghioni.

 

Spesso questo avviene perché un unghione appoggia nella parte alta e l’altro nella parte bassa della “scrostatura del pavimento”. L’unghione che poggia sulla parte “alta” subirà quindi un carico maggiore che, se ripetuto, porterà al distacco del corno del cheratogeno.

 

 

Così come angoli troppo stretti nei camminamenti tipicamente da e per la sala di mungitura obbligano l’animale a fare perno sullo zoccolo favorendo il distacco del corno dal cheratogeno!

 

L’Ulcera della Suola, è invece data da carico su superfici con sporgenze che portano a trauma dall’esterno del corno. Quindi, fondi non livellati e con spuntoni del cemento non perfettamente livellato portano a “forare” l’unghione.

RICORDA

 

Un piccolo trauma perpetrato per molto tempo è peggiore di un grande trauma subito una sola volta

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare un buon monitoraggio delle condizioni della tua stalla che impattano sulle patologie podali e quindi una strategia operativa efficace.

 

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Come le strutture impattano sulla salute dei vitelli

Come le strutture impattano sulla salute dei vitelli

Tempo di lettura: 3 minuti

Realizzare una vitellaia efficiente è il primo passo verso una stalla redditizia.

 

Sai che nella vitellaia ci si gioca la gran parte della spesa sanitaria dell’allevamento?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti da dare alle strutture per evitare ingenti perdite economiche?

I vitelli di oggi sono le tue vacche di domani, abbine cura!

 

Poca attenzione alle strutture

 

La maggior parte dei problemi in vitellaia è data dal fatto che troppo spesso le vitellaie vengono ricavate in aree marginali, con strutture di materiali di recupero non idonei.

 

Ciò ha un grande impatto sulla salute dei vitelli che si ripercuotono in alti tassi di mortalità neonatale. E sai cosa significa questo per l’allevatore?

 

2 cose entrambe negative per il suo portafogli:

  1. elevato utilizzo di farmaci nella 1 fase di vita del vitello
  2. nel caso peggiore morte del vitello con perdite economiche

 

 

Barriere per l’igiene

 

Creare una barriera igienica è un‘idea molto intelligente, oltre che a bassissimo costo, che peraltro porta a miglioramenti considerevoli nel brevissimo periodo.

 

Come fare? 

Semplicissimo!

 

Confina idealmente la zona di accesso alla vitellaia con un semplice cancelletto o comunque una barriera fisica agevolmente superabile.

All’interno di quest’area confinata lascia degli indumenti (camice e stivali) che si useranno solo ed esclusivamente all’interno dell’area vitelli!

In questo semplice modo garantirai un confinamento sanitario dell’area.

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parlo approfonditamente dell’importanza delle strutture in vitellaia.

 

 

Pulizia diretta

 

Le strutture (gabbiette per vitelli) consentono una pulizia agevole? 

 

Cosa intendo?

 

Ti faccio subito un esempio..

Gabbiette poste su un pavimento di cemento facilmente pulibile quando si sanificano le gabbie al cambio di vitello.

 

Un’azione dal costo irrisorio ma dall’elevato ritorno di salute (e quindi anche di soldi) sarebbe quello di montare delle ruote sotto alle gabbie in modo da poterle spostare per pulirle in un luogo più lontano.

Ma soprattutto per poter pulire il pavimento agevolmente e riuscire a fare efficacemente una sorta di tutto vuoto-tutto pieno anche in piccoli numeri.

 

 

Sotto ad un tetto

 

Di norma si vedono le gabbiette dei vitelli in zone all’aperto, dove tirano forti correnti d’aria e comunque molto raramente queste sono ospitate sotto ad un tetto.

 

I vitelli, specie i più piccoli ospitati nelle gabbiette, sono anche i più deboli e suscettibili a malattie, se li ospitiamo in luoghi dove le condizioni climatiche sono avverse, è naturale che sarà molto probabile che si ammalino e che si rischi di doverli curare con costi di farmaci, o, peggio che muoiano portando perdite ancora più ingenti.

Sarebbe quindi saggio dedicare loro una copertura (un capannone) che protegga dalle condizioni atmosferiche, ma sincerarsi anche che le correnti d’aria o il caldo siano combattuti.

 

Strutture inadatte

 

Così come il luoghi dove sono ospitati i vitelli, anche le strutture sono fondamentali

 

Lo so, ci possono essere dei momenti con picchi di parti e spazi che diventano insufficienti.

Il mio consiglio è di valutare molto attentamente che queste situazioni di “emergenza” non diventino croniche, perché oltre al vitello, chi ci rimetterà (tanti) soldi sei proprio tu!

Passi il genio di trovare soluzioni di emergenza, ma cose come questa non devono diventare continuative per più di 1 giorno o 2.

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale, nonché quelle di biosicurezza per la vitellaia.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione della vitellaia per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la vitellaia ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina.

Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Tempo di lettura: 3 minuti

È ormai dominio pubblico nel nostro settore che ci sia la necessità di aumentare il benessere animale nelle stalle per bovini da latte

È un errore enorme limitarsi a valutare il benessere come cosa fine a se stessa, o come un’imposizione da chissà quale organo di controllo.

 

È un’opportunità!

Migliori condizioni di benessere degli animali provocano come ricaduta positiva un aumento delle produzioni

E se sei bravo ad una diminuzione dei costi!

Hai mai considerato quanto metti in condizioni di stare bene, e quindi di produrre, le tue vacche da latte?

In una stalla per bovini da latte gli elementi su cui puoi agire per migliorare le condizioni e quindi il tuo reddito sono tantissimi.

 

Vuoi alcuni esempi?

 

 

Il tubo educatore

 

Semplicemente spostandolo in posizione più consona al riposo della vacca e aumentando il comfort della cuccetta, consente di far produrre molto più latte a parità di costi, ovvero guadagnare di più!

 

Bisogna innanzi tutto cambiare la prospettiva ed iniziare a considerare che il tubo educatore NON E’ e NON DEVE ESSERE un fine corsa. 

 

In teoria non dovrebbe neanche esistere!

 

E il fatto che le vacche sporchino in cuccetta ci sta, ma non è concepibile che io vada a limitare un comportamento naturale dell’animale per un mio “presunto” vantaggio in termini di meno lavoro a pulire le cuccette.

 

 

Gli abbeveratoi

 

Se in stalla hai meno di 15 cm di fronte abbeverata per animale, allora stai perdendo un sacco di soldi.

 

Perché?

 

Semplicemente perché le tue vacche non hanno la possibilità di bere a sufficienza. 

Se consideriamo che l’88% del latte è acqua, quindi…

NO ACQUA, NO LATTE!

Approfondiremo poi considerando la corretta posizione degli abbeveratoi in stalla, la corretta temperatura dell’acqua da somministrare, e il numero minimo di abbeveratoi per gruppo.

 

Tutti elementi che incidono in modo molto pesante sulla quantità di latte che oggi NON stai producendo.

 

…e sui soldi che ti perdi per strada!

 

 

Questi sono solo 2 esempi di cosa si potrebbe fare per guadagnare di più e dove si potrebbero ricavare i soldi che ad oggi ti mancano nel bilancio economico aziendale in stalla. 

 

E come questi ce ne sono altre decine…

 

Da consulente aziendale, farm management ed esperto di stalle per vacche da latte posso dirti che la cosa tragicomica è che per molti di questi aspetti

Il costo degli interventi è inversamente proporzionale
all’aumento di produzione (o se preferisci al reddito ulteriore che puoi ricavare)
!

La diffidenza verso questo tipo di interventi è tale che, per far comprendere e/o provare l’efficacia di alcuni banali consigli, si incontra il più delle volte una resistenza psicologica che non ha ragione di essere. 

 

Semplicemente perché molte delle modifiche proposte sono reversibili

 

PROVA

 

Se non sei soddisfatto puoi sempre tornare indietro!

 

 

Il problema poi si sposta su come misurare i miglioramenti, ma qui si apre un altro immenso scenario di cui parleremo prossimamente…

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Come e cosa devi progettare realmente e, soprattutto, chi dovrebbe farlo

Come e cosa devi progettare realmente e, soprattutto, chi dovrebbe farlo

Tempo di lettura: 4 minuti

Cosa succede se sbagli la progettazione della tua stalla?

 

A me piace sempre dire che gli errori di progettazione li paghi in comode rate quotidiane per i prossimi 30 anni!

 

Costruire una nuova stalla per vacche da latte è una decisione irreversibile che impone grandi cambiamenti.

 

 

Quindi chi progetta una stalla per bovini da latte ha una grande responsabilità poiché le sue proposte, azioni e considerazioni si ripercuoteranno sul reddito aziendale dell’allevatore per tutto il suo futuro lavorativo, e non solo!

Spesso ci si imbatte in progetti redatti da figure professionali che non sono specificatamente formate su argomenti zootecnici.

 

 

La prassi è che il professionista designato dal cliente sia un Geometra, Architetto o Ingegnere che poco hanno a che fare con le vacche da latte e il mondo zootecnico.

Queste figure professionali concentrano la loro attenzione sull’elemento edile: la trave, la fondazione, la putrella ecc.

 

 

Quando invece il Valore (con la V maiuscola) del progetto di una stalla per bovini da latte sta nel valutare attentamente i fabbisogni dell’animale e soddisfarli attraverso spazi, luce, mangiatoia, percorsi ecc.

 

Quindi ora ti chiederai..

chi è il professionista idoneo per progettare stalle per vacche da latte?

O sarebbe meglio dire: che caratteristiche deve avere un progettista di stalle a stabulazione libera?

 

 

Innanzi tutto permettimi una precisazione su cosa si intende per progettare…

 

 

Nell’immaginario comune il progettista è colui che crea il disegno e poi “lo porta in comune” per l’approvazione.

 

Anche qui: il valore del progettista non è occuparsi delle pratiche burocratiche, il valore lo crei quando i tuoi bovini stanno bene, producono tanto e con bassi costi e consentendoti di lavorare in modo agevole e semplice creando reddito.

Definiamo quindi:

 

  • Progettista: colui che crea valore con un piano operativo che consenta ottimi guadagni nei prossimi decenni

  • Burocrate: è il gestore della pratica a livello tecnico-amministrativo, colui che rende conforme le necessità degli animali alle normative degli enti, non il contrario

Queste sono 2 competenze distinte (che possono essere svolte dalla medesima persona) ma che presuppongono 2 professionalità diverse..

 

Veniamo alle caratteristiche che deve avere il nostro progettista di stalle per bovini da latte:

  • Deve avere una formazione specifica sulla salute animale (possibilmente accademica): sei d’accordo con me che se una persona non conosce i fabbisogni fisici e fisiologici degli animali, difficilmente potrà costruire ambienti in grado di soddisfarli

 

Una stalla per vacche da latte ha caratteristiche diverse da un ricovero per trattori!

 

Ci sei?

 

  • Deve avere competenze di farm management: altrimenti come fa a costruire stalle che siano economicamente valide nel tempo?

 

E che soprattutto consentano di attuare strategie gestionali flessibili all’allevatore!

 

 

  • Deve conoscere profondamente l’evoluzione tecnologica e la zootecnia di precisione: la zootecnia di oggi è diversa da quella di 5 anni fa e ancor di più da quella di 10 anni fa.

 

Cosi come tra 5 anni le strutture dovranno soddisfare richieste diverse da quelle di oggi e ancor di più tra 10 anni!

 

Le richieste saranno dettate dall’evoluzione tecnologica che negli ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo esponenziale e che crescerà ancor più esponenzialmente nei prossimi anni.

 

 

In altre parole se oggi costruisco una stalla con i criteri di oggi, sono già in ritardo!

 

  • Deve conoscere i killer del reddito aziendale per poterli evitare!  Sia in termini strutturali sia a livello gestionale, deve poter rendere “la vita facile” al farm manager che deve operare scelte strategiche e tattiche in stalla senza limiti fisici che portino a perdite di reddito.
  • Deve essere un Professionista INDIPENDENTE! Deve essere pagato da te e fare il TUO interesse! Non deve essere legato commercialmente ad aziende che devono venderti prodotti.

 

 

Il vero progettista non deve vendere niente, se non la propria professionalità!

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente o tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito futuro.

 

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

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Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Elementi pratici per migliorare in maniera efficace la  salute podale della tua mandria

Elementi pratici per migliorare in maniera efficace la salute podale della tua mandria

Tempo di lettura: 3 minuti

Cosa puoi fare operativamente per migliorare la salute podale dei tuoi bovini?

 

Dove devi concentrare l’attenzione per smettere di perdere soldi?

Ormai è noto a tutti: le patologie podali sono state fortemente sottostimate e portano ad una gran perdita economica!

Ma non ti preoccupare!

 

Fai un bel respiro, rilassati e

 

continua a leggere.

 

 

In questo post voglio darti alcuni suggerimenti operativi da poter attuare da subito in stalla e che possono realmente portare ad un miglioramento della salute podale bovina.

 

Dove intervenire e cosa migliorare?

 

 

Percorsi da e per la sala mungitura

 

Valuta il percorso che le vacche utilizzano per entrare in sala mungitura ma soprattutto per uscirne…

 

Cosa succede?

Quando ci sono molte curve con grandi cambi di direzione in passaggi ristretti si riscontra un’alta incidenza di Malattia della linea Bianca.

 

Cosa fare?

Valuta se è possibile modificare il percorso cercando di far percorrere agli animali vie il più lineari possibili e senza ostacoli.

 

 

Spuntoni sul cemento

 

Se hai una stalla di recente costruzione o hai gettato da poco i pavimenti è probabile che ci possano essere irregolarità sulla superficie del pavimento.

 

Cosa succede?

Le irregolarità del fondo potrebbero provocare Ulcerazioni alla Suola.

 

Cosa fare?

Controlla che non ci siano spuntoni che sporgano dal pavimento verso l’alto, e nel caso leviga le sporgenze.

 

 

Cuccetta troppo corta

 

Come faccio a capire se le cuccette sono troppo corte?

Quando la vacca tocca con la parte superiore del collo il tubo educatore superiore e gli zoccoli posteriori sono sul cordolo posteriore, allora la cuccetta è troppo corta.

 

Cosa succede?

Gli zoccoli subiranno un sovraccarico anomalo e porteranno ad una Malattia della Linea Bianca.

 

Cosa fare?

Porta avanti il tubo educatore e crea più spazio utile in cuccetta, in modo da far appoggiare completamente gli zoccoli sul fondo della cuccetta e non sul cordolo.

 

 

Sovraffollamento

 

Purtroppo spesso le stalle soffrono di sovraffollamento.

 

Cosa succede?

Questo obbliga le vacche a lunghi periodi in piedi e quindi ad un carico costante degli zoccoli con stress meccanico che si palesa in patologie biomeccaniche.

 

Cosa fare?

Elimina la quota di sovraffollamento (oppure puoi espandere la stalla, ma questa soluzione è sicuramente economicamente più impegnativa).

 

Mungerai lo stesso latte con grandi risparmi in costi alimentari, di farmaci e gestionali.

 

 

Troppo tempo in piedi in sala d’attesa

 

Il sovraffollamento in sala d’attesa è pressoché una costante.

 

Cosa succede?

Lo stress subito durante la fase di attesa è aumentato dallo scarsissimo spazio disponibile e dalle competizioni sociali delle vacche.

Il carico costante degli zoccoli con stress meccanico è amplificato da un’inquietudine e il rischio di trauma si palesa in patologie biomeccaniche.

 

Cosa fare?

Puoi ampliare la sala di attesa, ma mi rendo conto che spesso non è possibile, e dove lo sia non è certo economico, però a livello gestionale puoi organizzare la mandria in gruppi di mungitura più limitati. In modo da garantire agli animali più spazio.

 

Semplice no?

 

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare un buon monitoraggio delle condizioni della tua stalla che impattano sulle patologie podali e quindi una strategia operativa efficace.

 

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Come la zootecnia di precisione ci può aiutare nel riconoscimento dei calori

Come la zootecnia di precisione ci può aiutare nel riconoscimento dei calori

Tempo di lettura: 3 minuti

Come fai a garantirti un’osservazione costante e soprattutto oggettiva dei segnali di calore?

 

Come puoi gestire in modo produttivo ed efficace tutti i dati di segnalazione calore?

 

 

Durante il pomeriggio, così come negli orari più movimentati della distribuzione dell’alimento e della mungitura, è più difficile che le vacche da latte mostrino il calore.

Il 70% dei calori vengono espresso nei momenti  più tranquilli e freschi della giornata, cioè tra le 19.00 e le 7.00

Tu in quelle ore dove sei? 

 

In stalla?

 

Spero di no per te!

 

Quindi se non sei (giustamente) in stalla, ti perdi la maggior parte dei segnali di calore dalle vacche.

 

 

La tecnologia però ci viene incontro!

 

I sistemi di rilevazione dei calori, più precisamente i podometri, sono ormai una consuetudine nella maggior parte delle stalle.

 

Ma per chi fosse ancora digiuno dei vantaggi che porta l’adozione di tale tecnologia…

questo è il post giusto!

 

Continua la lettura e capirai!

 

Se osservi gli animali “a occhio nudo” avrai questi risultati:

Da questa tabella emergono considerazioni molto interessanti!

 

Come ad esempio se osservi i calori 1 volta/giorno per 10 minuti consecutivamente puoi individuare il 22% dei calori.

 

Quante volte hai esclusivamente osservato gli animali per 10 minuti consecutivamente per cogliere i segnali di calore?

 

Ma la cosa forse ancor più allarmante è che se dedichi 4 osservazioni al giorno per 60 minuti ad osservazione puoi arrivare a scorgere il 78% dei calori.

 

In altre parole questo significa che devi avere un dipendente (e anche bravo) che metà del suo tempo lavorativo (4 ore al giorno) lo dedica esclusivamente all’osservazione dei calori.

 

Tutto ciò per perdere il 22% dei calori, che tradotto significa più di 1 calore su 5 perso, che su una stalla di 100 vacche significa perdere i segnali di calore su 22 vacche. 

 

E tu sai meglio di me quanto ti costa la perdita di osservazione di un calore…

 

Ecco, a me sembra che ci siano tutti gli estremi per allarmarsi, e soprattutto per attivarsi a fare qualcosa!

 

Cosa?

 

Valutare qualcosa di diverso dall’osservazione umana.

 

In commercio ci sono diverse soluzioni con diverse caratteristiche. Lo so, se io fossi li con te probabilmente mi chiederesti: ma quale va meglio? 

 

Se io fossi li con te, non te lo direi. 

Sai perché?

Non perché io sia str***o, ma…

 

 

  1. perché non esiste una risposta a questa domanda, ogni sistema e ogni tecnologia (podometro, collare, orecchino ecc) ha delle peculiarità dei punti di forza e delle criticità
  2. Perché sono un consulente INDIPENDENTE e non sono legato ad alcuna azienda, ma sono pagato dall’allevatore per fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il suo interesse, e per valutare insieme a lui la miglior soluzione che contestualizzata alla sua realtà è più efficace per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui  parliamo approfonditamente dell’importanza della consulenza indipendente.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

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L’importanza della biosicurezza in vitellaia

L’importanza della biosicurezza in vitellaia

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai quale può essere l’impatto economico di una biosicurezza carente in vitellaia?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti per strutturare una efficace biosicurezza per evitare ingenti perdite economiche?

I vitelli sono indifesi, abbine cura!

Leggendo questo post capirai che per poter migliorare considerevolmente le condizioni della vitellaia, e quindi il tuo reddito, sono sufficienti banali azioni a costo zero.

 

Proprio come in questo articolo, anche qui ti darò dei suggerimenti che ti saranno molto utili.

 

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme.

 

 

Barriere per l’igiene

 

Creare una barriera igienica è un‘idea molto intelligente, oltre che a bassissimo costo, che peraltro porta a miglioramenti considerevoli nel brevissimo periodo.

 

Come fare? 

 

Semplicissimo: confina idealmente la zona di accesso alla vitellaia con un semplice cancelletto o comunque una barriera fisica agevolmente superabile.

All’interno di quest’area confinata lascia degli indumenti (camice e stivali) che si useranno solo ed esclusivamente all’interno dell’area vitelli!

 

CONSIGLIO

Oltre agli indumenti (camice, tute e stivali) anche gli attrezzi (scope e varie) devono essere dedicati solo a questa zona

In questo semplice modo garantirai un confinamento sanitario dell’area.

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza delle strutture in vitellaia.

 

 

Lavora dal giovane al vecchio

 

La semplice rimodulazione dei posti in vitellaia può portare a enormi vantaggi.

Colloca sempre i vitelli più giovani (che quindi saranno quelli più indifesi e più suscettibili a patologie) vicino ai locali di preparazione latte e all’inizio del tuo percorso di visita in vitellaia.

 

Sposta i vitelli (con le gabbiette con le ruote) in modo da incontrare lungo il tuo percorso in vitellaia prima i vitelli più giovani e poi man mano quelli più grandi.

 

In questo modo eviterai di trasmettere potenziali patologie dai vitelli più grandi a quelli più giovani. 

Ricordati di prevedere un ritorno non passando dai vitelli più giovani.

 

In stalla prevedi sempre percorsi che non passino mai da dove sei già passato!

 

Questo ti aiuterà a pianificare a tavolino la miglior efficienza lavorativa.

 

 

Il box parto

 

Tra tutte le cose trattate in questo post, questa è quella che ti consentirà il miglioramento più grande a fronte di costi nulli e sbattimenti minimi.

 

Innanzi tutto: hai un box parto? 

 

NO?

Allora muoviti all’istante e crealo. 

 

Se già ce l’hai bravo! 😉

 

Una volta che abbiamo allestito il box parto – almeno 4×4 m servito da acqua fresca, ma soprattutto da acqua calda (37°C) – dobbiamo semplicemente preoccuparci di tenerlo pulito.

Pulire il box parto significa provvedere a fornire una lettiera di paglia fresca e pulita 

AD OGNI CAMBIO PARTO!

In questo modo garantirai al vitello appena partorito un “atterraggio” morbido, ma soprattutto pulito!

 

Si, perché se atterra sulla paglia pulita la carica batterica sarà pressoché nulla, se invece atterra col naso sulla cacca, purtroppo raccoglierà TUTTI i batteri e patogeni responsabili delle patologie neonatali che ben conosci.

 

Non dimenticare mai che il vitello fintanto che non assume colostro e lo metabolizza, non ha alcuna difesa immunitaria. A capire le conseguenze di ciò ci arrivi da solo!

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza delle strutture nella fase post partum.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione della vitellaia per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la vitellaia ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina.

I 3 errori killer che non fanno produrre le tue vacche

I 3 errori killer che non fanno produrre le tue vacche

Tempo di lettura: 4 minuti

Ma è proprio vero che bastano poche e semplici azioni in stalla per migliorare sensibilmente il benessere delle bovine da latte, e guadagnare di più?

 

Certo!

 

A condizione che strutturi una pianificazione strategica iniziando dal comprendere quali sono i veri elementi che influiscono direttamente sul benessere e sulla produttività delle vacche da latte.

 

E come potrai osservare, anche dalla tua esperienza, gli elementi che influiscono direttamente sul benessere della vacca, influiscono sul tuo reddito aziendale!

 

Come avrai avuto modo di sperimentare sulla tua pelle, talvolta alcuni miglioramenti hanno un effetto positivo diretto sulla quantità di latte munto; così come alcune decisioni o condizioni esterne, i cosiddetti killer della stalla, si ripercuotono negativamente sulla produzione (un esempio per tutti, il caldo estivo).

 

 

È proprio il riuscire a conoscere e categorizzare i rischi e le opportunità che ti consentirà di modulare le azioni da intraprendere per migliorare, anche significativamente, la produzione e il tuo guadagno.

 

In questo post voglio darti 3 esempi di errori killer che si compiono (troppo spesso) in stalla, e che forse sono sotto ai tuoi occhi, e a cui ti sei “abituato”.

 

 

Sposta quel tubo!

 

Il tubo educatore è spesso al centro di molti discorsi e soprattutto ognuno ha una propria opinione a riguardo.

Cercando di vedere la cosa dal punto di vista della vacca, il tubo educatore è quasi sempre una limitazione all’accesso della cuccetta per le vacche e al rialzo dal decubito.

 

In cosa si traduce ciò?

 

Nel fatto che la bovina non riposerà un numero sufficiente di ore, producendo di meno! Togliendoti la possibilità di avere più latte (a parità di costi, se non a costi inferiori) nel tank del latte.

 

PROVA!

Sposta quel tubo e poi verifica i cambiamenti, la quantità di latte in cisterna, e poi fai due conti di quanto hai guadagnato in più.

 

 

Ci stanno tutte?

 

Il sovraffollamento in stalla è un altro limite alla produttività che si incontra spesso in stalla.

Erroneamente si pensa che

 

“Più vacche mungo, quindi, più latte ottengo” 

ma NON è affatto così!

Pensa di trovarti a vivere un periodo più o meno lungo con altre persone in un luogo molto piccolo, troppo piccolo per poter garantire le tue abitudini e che ciò limiti la tua libertà di poter fare ciò che vuoi, quando vuoi.

 

Da qui potrai capire che situazione di stress potrebbe crearsi e che ripercussioni negative potrebbe avere sulla tua produttività, e quindi sul tuo benessere.

 

Mi viene quindi da dire che lo spazio è il miglior investimento quando pianifichi la tua attività, quando progetti la tua stalla o quando devi rimodulare gli spazi.

 

Ti invito a leggere questo articolo in cui tratto proprio questo tema.

 

 

Bevono abbastanza?

 

Spesso nelle stalle per bovini si assiste ad una cronica e assurda carenza di acqua

 

Come sicuramente sai, l’88% del latte è composto da acqua…

CONSIGLIO

 

Se vuoi mungere tanto latte, devi far bere tanta acqua alle tue vacche!

Per far bere abbastanza una vacca devi porre attenzione a:

  • quantità di abbeveratoi
  • tipologia di abbeveratoi
  • posizionamento in stalla
  • numero di abbeveratoi per gruppo
  • qualità dell’acqua
  • pulizia degli abbeveratoi
  • temperatura dell’acqua
  • spazio per raggiungere gli abbeveratoi
  • numero di vacche che possono bere contemporaneamente

 

Come puoi vedere tu stesso, l’argomento merita tante e approfondite riflessioni e non è valutabile semplicemente con la frase che spesso mi sento proporre: “Si, le mie vacche bevono abbastanza!”

 

E chi te lo dice?

Chi te lo assicura? 

 

Hai fatto tutto il possibile per permettere loro un facile e abbondante accesso all’acqua?

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

 

Attraverso una checklist per verificare costantemente la presenza di killer e la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Come costruire un “sistema stalla” e non un capannone

Come costruire un “sistema stalla” e non un capannone

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai comprendere quali sono gli aspetti da valutare per evitare di fare scelte sbagliate nella progettazione della tua stalla per bovini da latte?

 

Spesso sbagliare le scelte nel progetto di un “sistema stalla” causa errori che risultano irreversibili e diventano fonte di ingenti perdite economiche. 

 

A me piace sempre dire che gli errori di progettazione li paghi in comode rate quotidiane per i prossimi 30 anni.

 

Costruire un “sistema stalla” è una decisione irreversibile che impone grandi cambiamenti!

 

Quindi chi progetta una stalla per vacche da latte ha una grande responsabilità poiché le sue proposte, azioni e considerazioni si ripercuoteranno sul reddito aziendale dell’allevatore per tutto il suo futuro lavorativo, e non solo!

 

L’ordine di priorità nel soddisfare i bisogni da soddisfare è ampia e articolata quindi…

 

non perdiamo tempo

 

e iniziamo subito a vederle insieme!!

 

 

Le vacche prima di tutto

 

Innanzi tutto non dimenticare mai che i bovini vivono in stalla 24 ore al giorno, mentre il tempo che l’operatore rimane in stalla è inferiore, quindi per priorità dobbiamo accontentare prima le vacche!

Quindi considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle tue vacche da latte.

 

 

L’allevatore

 

Quando poi abbiamo soddisfatto i bisogni primari dell’animale, nel senso di aver predisposto tutto affinché vi siano tutti gli elementi che possano garantire il benessere delle vacche, allora viene il momento di pensare al benessere dell’allevatore.

Quindi costruire percorsi, spazi e flussi di lavoro che consentano un lavoro ottimale e che questo possa svolgersi nel modo più fluido possibile senza limitazioni.

 

 

Efficienza di lavoro

 

Il punto sopra si traduce poi nella pratica ad assicurare una efficienza di lavoro che consenta una programmazione ed una gestione fluida, con il minor numero di imprevisti possibili.

CONSIGLIO

Quanto più programmi e standardizzi,

tanto meno sono gli imprevisti che devi affrontare

Esattamente come nella gestione del tempo e delle priorità anche nel lavoro in stalla valgono gli stessi principi.

Se vuoi saperne di più su come gestire il tuo tempo, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Flessibilità

 

Le situazioni cambiano e anche le necessità, quindi è necessario che già oggi pensi al domani.

Le stalle di ieri sono ben diverse da quelle di oggi, e tanto più quelle di domani saranno ancora più diverse e la progettazione si baserà su concetti innovativi.

 

Mentre pensi la tua stalla tieni sempre un margine per l’espandibilità futura, ma soprattutto una rimodulabilità flessibile interna che ti consenta un cambio del metodo di lavoro in modo che la tua gestione sia sempre efficace ed efficiente.

 

 

Espandibilità

 

Non è detto che le stalle saranno sempre in aumento come numero di animali, ma non si può mai sapere.

Prevedi una possibile espansione evitando di relegare alle strutture fasce marginali di terra che poi risulterebbero scomode per la viabilitàPurtroppo è frequente visionare progetti che vedono le stalle o i centri aziendali in luoghi angusti dove la viabilità è impervia

 

…Magari solo per non “intaccare” un pezzo di campo…

 

Questo è uno degli errori più grandi che progettualmente si possano fare perché incide economicamente molto di più ripetere manovre e la scomodità di lavorare in spazi angusti piuttosto che “rinunciare” ad una piccola produzione di quel pezzo di campo.

 

 

Low cost

 

Il concetto di low cost deve essere inteso non “dal prezzo più basso”, ma dal miglior rapporto qualità-prezzo.

 

Togli ciò che effettivamente non è necessarioSposta il valore del “sistema stalla” dall’hardware (capannone e attrezzature) al software (informatizzazione, pianificazione, gestione e progettazione).

 

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale.

Se vuoi saperne di più sulle differenti figure professionali e sulle loro relative competenze, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito futuro.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Sai valutare l’impatto economico delle patologie podali nella tua stalla?

Sai valutare l’impatto economico delle patologie podali nella tua stalla?

Tempo di lettura: 3 minuti

Hai un’idea di quanto costano le patologie podali bovine in stalla?

 

Conosci quali sono gli strumenti per risparmiare migliorando la salute podale?

Ti posso dire che le patologie podali hanno un enorme impatto economico, poiché spesso non si hanno gli strumenti per riuscire a stimare i costi occulti che generano questo tipo di patologie

Spesso il pareggio degli zoccoli delle vacche da latte in stalla viene eseguita una volta all’anno alla messa in asciutta della vacca.

 

Con questo tipo di gestione ci si trova spesso poi, a dover intervenire in urgenza per la cura di patologie che sopravvengono durante l’anno. La gestione una volta l’anno viene definita “SPOT”.

 

Negli ultimi anni, in seguito alle direttive di associazioni internazionali di podologi bovini, è diventato patrimonio comune il considerare il DOPPIO PAREGGIO annuale una pratica consigliata da eseguire.

 

In cosa consiste?

 

Consiste nel pareggiare gli zoccoli dei bovini 2 volte all’anno, non facendo una selezione da patologia, ma sottoponendo indistintamente al trattamento l’INTERA mandria.

 

Infatti ha preso il nome di pareggio preventivo, poiché permette di prevenire la gran parte delle patologie podali bovine.

 

Ho capito, ma quanto mi costa?

Parliamo di numeri..

 

Questa pratica diventa particolarmente interessante se consideriamo che diversi studi convergono nel valutare perdita economica media stimata di una patologia podale generica nell’ordine di 500 €.

 

Sono troppi, dirai tu! 

Purtroppo ti devo dire di no!

 

Anzi, in certi casi, questo valore può anche essere sottostimato.

Sai perché?

 

Perché ci sono molte vacche patologiche che NON vediamo.

 

Tieni conto che in una stalla che opera un trattamento spot, in media sono presenti il 30% di vacche in Locomotion Score 1 (cioè SANE). Ciò significa che il 70% hanno UNA o PIÙ patologie in corso.

 

Dico una o più patologie, poiché sono frequenti i casi in cui una bovina presenta due patologie contemporaneamente sullo stesso zoccolo o su due zoccoli differenti.

 

Nel caso si passi al doppio pareggio annuale le percentuali si invertono. 

E sono numeri grossi!

 

Hai quindi idea di quanto possa costare una NON CORRETTA GESTIONE delle patologie podali?

 

Se prendiamo ad esempio una stalla tipo da 100 vacche in lattazione, con interventi spot ci aspetteremo di trovare 70 vacche con patologie. 

 

Sai cosa significa ciò in termini di €?

 

Seguimi nel ragionamento e ti stupirai!

 

Facciamo 2 conti…

SPOT: 70 vacche x 500 €/vacca patologica = 35.000 € di potenziale perdita economica attesa

DOPPIO PAREGGIO PREVENTIVO: 30 vacche x 500 €/vacca patologica = 15.000 € di potenziale perdita economica attesa

quindi

35.000 € – 15.000 € di perdite attesi = 20.000 €

 

NOTA BENE20.000 € è la differenza tra i danni nelle 2 situazioni, quindi il miglioramento economico atteso.

 

In altre parole un aumento di reddito per l’allevatore!

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare un buon monitoraggio di ciò che avviene in stalla e all’interno del tuo portafogli relativamente alle patologie podali.

 

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Stress Free Calving Line: la soluzione a molti problemi nel periparto

Stress Free Calving Line: la soluzione a molti problemi nel periparto

Tempo di lettura: 3 minuti

Il miglior investimento in stalla è lo spazio: dedicane molto agli animali in fase di transizione, sarai ripagato!

 

Come fai a far ripartire senza problemi una vacca per la nuova lattazione?

 

Come puoi gestire agevolmente gli animali che necessitano di attenzione?

I presupposti per una buona partenza li crei anche e soprattutto con la progettazione!

Ti invito a leggere questo articolo dove spiego come progettare realmente una stalla per bovini da latte.

 

Leggendo questo post capirai come poter migliorare considerevolmente il tuo reddito!

 

Ci sei? 

Bene!

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme

 

 

Cos’è la Stress Free Calving Line?

 

Letteralmente zona parto senza stress. Nella realtà è un’area che ospita gli animali in fase di transizione (3 settimane prima fino a 3 settimane dopo il parto, inclusi i box parto).

CONSIGLIO

 

La Stress Free Calving Line deve essere una sorta di paradiso, meglio se su lettiera con abbondante spazio (almeno 15 mq/capo)

Qui le vacche devono poter esprimere tutte le loro attitudini etologiche e poter recuperare le energie dopo il parto per poter arrivare al momento del reinserimento nel gruppo delle produttive, a 21 giorni, in piena forza e poter anche affrontare in piena forma lo stress sociale con le altre bovine. 

 

In questa zona viene anche prevista una zona di separazione dove raccogliere per periodi brevi o più prolungati le vacche che devono essere tenute in osservazione.

 

ATTENZIONE!!

 

Quest’area non deve essere confusa con l’infermeria, infatti qui vengono ricoverati gli animali con problematiche non infettive!

 

 

Vantaggi

 

Aiuta le bovine a superare gli stress fisici, fisiologici e sociali nel post partum. Ciò garantisce che quando la vacca viene introdotta nel gruppo delle produttive è in grado di sopportare con maggior vigore gli stress sociali.

 

Così facendo i vantaggi si notano nella produzione e soprattutto negli alti livelli produttivi durante tutta la lattazione.

 

 

Quante volte ti è capitato, magari a fronte di scelte e strategie genetiche, di aspettarti che la tal vacca producesse 40 litri ma poi a conti fatti la media era solo di 35 o 30 litri?

 

 

Ciò può essere dovuto a molti fattori, soprattutto gestionali, ma soprattutto al fatto che una serie di stress subiti in un momento fisiologico dell’animale hanno portato ad una minore produzione.

 

Il problema è che tal perdita purtroppo non è solo momentanea ma si trascina per tutta la lattazione.

 

Cosa vuol dire ciò? 

Tanti soldi che perdi!

 

Sei quindi d’accordo con me che la Stress Free Calving Line è uno dei migliori investimenti che puoi fare in stalla?

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Le 6 fasi fondamentali della rimonta

Le 6 fasi fondamentali della rimonta

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai che nella vitellaia ci si gioca la gran parte della spesa sanitaria dell’allevamento?

 

Conosci quali sono gli elementi principali su cui concentrarsi nelle diverse fasi della rimonta?

I vitelli di oggi sono le tue vacche di domani, abbine cura!

 

Prima della nascita: concentrati sui preparativi

 

Verifica che la vacca partoriente sia in saluteSembra una frase scontata, ma vista la situazione media, ti assicuro che non lo è!

 

Cosa intendo per vacca in salute?

 

Che le 6 libertà del pascolo siano soddisfatte. Nella pratica devi riuscire a portare in stalla in quantità massima elementi quali:

  • Acqua
  • Aria
  • Alimento
  • Spazio
  • Riposo
  • Luce

 

Considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle vacche!

 

In questo articolo parliamo degli elementi primari per portare benessere alle vacche, ti consiglio di leggerlo.

 

 

Prime settimane: fai le coccole al nuovo nato

 

Sii attento alla colostratura! Fornisci da 1 a 3 litri di colostro nelle prime 2 ore e almeno il 10% del peso corporeo del vitello entro le prime 12 ore.

CONSIGLIO

 

Oltre alla colostratura, devi essere attento all’igiene e alla preparazione del latte e del lavaggio dei secchi che usi per allattare

L’igiene è fondamentale in questa fase del vitello e poche accortezze ti permettono di risparmiare ai tuoi animali enormi disagi e patologie, che si traducono in maggiori margini per il tuo portafogli.

 

 

Fino a 6 mesi: dai protezione ai tuoi vitelli

 

Vuol dire concentrarsi sul fatto di non farli ammalare!

 

Il che si traduce nel fatto di renderli resistenti alle patologie ma anche e soprattutto di contenere i patogeni nell’ambiente…

Anche qui, con pochissimi e semplici accorgimenti è possibile contenere la mortalità neonatale in maniera significativa. In questa fase le strutture giocano un ruolo importante soprattutto nel fatto di essere facili da gestire per la pulizia.

 

 

Se vuoi saperne di più, puoi leggere questo articolo.

 

 

Da 6 mesi alla pubertà: stai attento alla loro crescita

 

Tieni sempre ben presente che condizioni climatiche avverse impattano sia direttamente sul metabolismo dei vitelli, sia indirettamente, cioè richiedono più energia al metabolismo per poter combattere temperature basse.

Lo sapevi che a 0°C il vitello necessita di un ulteriore 20% di energia?

Questo sarebbe già di suo sufficiente per correre a verificare ed eventualmente a porre rimedio a situazioni che mettano il vitello nelle condizioni di “sprecare energia” solo per scaldarsi perché le strutture non offrono sufficiente riparo climatico.

 

 

Da 13 a 15 mesi: fai tutto il possibile per un ingravidamento efficace

 

Devi poter osservare tutti i segnali di calore che gli animali sono in grado di inviarti. 

 

A questo proposito, potrebbe interessarti anche questo articolo.

 

Il riconoscere i segnali di calore, sia con l’osservazione umana, sia con metodi strumentali, è l’assicurazione di fare le cose giuste al momento giusto!

 

Puoi anche utilizzare semplici accorgimenti tra i quali tracciare una linea orizzontale a 125 cm di altezza su un muro accanto al quale abitualmente passano le manze in modo da vedere all’istante quando una manza raggiunge le dimensioni fisiche per poter essere fecondata.

 

 

Da 2 mesi fino a ~ 15 gg prima del parto: focalizzati sull’accrescimento

 

Rendi le manze quanto più possibile confidenti con l’ambiente delle vacche che andranno ad incontrare, abituale alle cuccette e alle autocatture.

 

Fa si che abbiano la forza per gestire le competizioni gerarchiche e poi verifica lo stato di salute degli zoccoli, la salute della mammella e il peso ma soprattutto il BCS.

 

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura, ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale, nonché quelle di biosicurezza per la vitellaia.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

 

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