Quanti soldi ti fa perdere il fondo della cuccetta

Quanti soldi ti fa perdere il fondo della cuccetta

Tempo di lettura: 2 minuti

Oltre all’aumento di latte che soddisfa il tuo portafoglio, ti gratifica anche vedere tutte le vacche che riposano coricate in cuccetta, vero? 

Visto che il portafoglio dipende dal riposo, proviamo ad analizzarle insieme!

Spesso e volentieri anche se ce la metti tutta ci sono una o più vacche dispettose di turno che entrano in cuccetta al contrario, che si sdraiano in mezzo alla corsia o che stanno li in piedi indecise se coricarsi o meno.

Non è così?

Allora forse hai già capito che per un’efficace gestione della stalla non basta essere dei semplici allevatori e ti dico di più, sei già più avanti della gran parte degli allevatori, per cui probabilmente ciò che dirò sotto già lo sai ma come diceva Marcel Proust Ogni lettore quando legge, legge sé stesso“.

In ogni caso ti lascio continuare in una lettura un po’ più specifica nel caso tu non voglia proseguire.

Se invece ti sei ritrovato in uno o più di questi problemi, non preoccuparti ma mettiti comodo e cerchiamo di capire cosa succede.

Primo aspetto

Una vacca dovrebbe poter riposare 14 ore al giorno e per poterlo fare ha bisogno di sdraiarsi! 

Non stiamo giocando al gioco delle sedie o forse si, ma non perde chi non riesce a sedersi, bensì tu!

Quindi assicurati che ci siano tanti letti quanti animali. Si letti, ho visto che hai sorriso, ma non è forse così per loro?

Secondo aspetto

Le cuccette devono essere comode, non standard! E questo si traduce in dimensioni adatte!

“Si ma se sono troppo grandi la vacca ci caga dentro!”

Certo, significa semplicemente che finalmente ci stanno!

Tu continui a riposare sul lettino che usavi da piccolo o sei in un letto dove ci stai?

Terzo aspetto

Qual è il materiale da usare? Se ci pensi bene non c’è un’unica risposta! 

Ti sarai accorto girando fiere, parlando con i tuoi colleghi e leggendo sui vari gruppi social che ognuno ha una propria opinione ma chi ha ragione?

In realtà tutti!

E sai perché? Perché ognuno ha scelto quello giusto per loro! 

Il più adatto alle loro esigenze, al loro metodo di lavoro!

Comincia quindi a capire o rivalutare la tua strategia e poniti queste domande:

  • Come sono divisi gli incarichi nella gestione della stalla?
  • Sono da solo o ho qualcuno che mi aiuta?
  • Quante volte voglio entrare in stalla?
  • Come gestisco i liquami?
  • Quali problemi ho e devo risolvere?
  • Che percentuale di zoppie ho? (diagnosticate da un podologo, non a occhio)

Ricorda, niente viene a gratis e senza fatica per cui si, se la tua strategia prevede l’uso di cuccette, dovrai pulirle più spesso, ma facendo loro trovare un fondo abbondante, asciutto e della loro dimensione, ci staranno il più possibile.

Non mi stancherò mai di dirlo:

Più riposo, più latte, più benessere, più guadagno per te!

Ps. Quando parlo di fatica non intendo per forza quella fisica, se hai un sistema efficace vuol dire che hai faticato anche e soprattutto nell’organizzazione del lavoro e nello studio della tua strategia!

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Tempo di lettura: 3 minuti

Hai mai pensato a quali problemi agli animali possono portare le attrezzature nelle stalle? E a quali conseguenze sul tuo portafogli?

Di battifianchi ne abbiamo visti di tutti i tipi, ma sai valutare quali sono i più comodi per le tue vacche? 

Sono sicuro che per loro e per il tuo portafoglio, tu vuoi il meglio!

E hai ragione!!!

Quando entriamo in stalla siamo abituati a vedere i battifianchi curvi in metallo: perché “hanno sempre usato quelli, un motivo ci sarà” già ma quale? 

Sei sicuro che siano comodi? E che abbiano un giusto ritorno per il tuo portafogli?

Facciamoci una domanda: perché noi preferiamo dormire in un letto con materasso, coperte e cuscino e non per terra o appoggiati a un muro? 

Non dico che tu debba andare a coprire le tue vacche visto che al contrario di noi (o almeno di me) preferiscono il fresco, ma possiamo fare più di qualcosa per dar loro il posto maggiormente confortevole possibile!

Senza alcun dubbio i battifianchi sono nati con uno scopo ben preciso: tenere “composte” le nostre vacche che altrimenti, con la loro mole, accovacciandosi in cuccetta rischierebbero di invadere il posto delle altre e come ben sappiamo, 

tutte le vacche hanno bisogno di sdraiarsi e riposare!

Considerando inoltre la corsa per aumentare la produzione di latte, ci si ritrova spesso in stalle sovraffollate rispetto al numero di cuccette, rendendo ancora più fondamentale la necessità di dare loro uno spazio definito.

Fortunatamente si sta cominciando a capire che più animali, non sempre sono sinonimo di maggior produzione, non di certo se non garantiamo un determinato livello di spazio e benessere!

Ecco quindi che dal nord Europa e recentemente anche il Italia, stanno nascendo aziende specializzate in battifianchi flessibili per evitare gli urti traumatici (causati invece dai classici battifianchi in acciaio) con i punti critici della vacca visibili spesso a occhio nudo.

Concetto applicabile e già esistente anche per quanto riguarda le rastrelliere.

Potresti dirmi: “Non so quanto sia vantaggioso, se hanno dei semplici tubi di gomma come faccio a tenerle ferme e soprattutto rischio che mi saltino fuori dalla mangiatoia!”

 
Vediamone insieme i vantaggi:
R

In cuccetta:

  • Maggior libertà da parte dell’animale nello sdraiarsi, i battifianchi, insieme a una corretta gestione del tuo educatore diminuiranno considerevolmente l’atteggiamento che di solito hanno di incertezza quando si vogliono coricare in cuccetta aumentando le ore di riposo
  • Riduzione degli urti accidentali con i tubolari in ferro
  • Riposo più confortevole e conseguente diminuzione di stress
R

In rastrelliera:

  • Nessuna difficoltà a entrare in mangiatoia, prova ad entrare in stalla e a vedere quante vacche presentano una escoriazione visibile ad occhio nudo dal rialzamento del pelo nella zona del collo! Li è dove continuamente avviene un contatto a sfregamento con il lato superiore della rastrelliera!.. questo non è decisamente una cosa positiva per la salute e il benessere della vacca!

Andresti a mangiare in un posto dove continui a battere la testa? Se hai fame ci vai, se puoi scegliere cambi, o no?

Q

Svantaggi in cuccetta:

  • Sono battifianchi direzionali, quindi se hai delle cuccette già piccole rispetto agli animali che hai, potrebbe essere un problema perché per starci, inevitabilmente invaderebbero lo spazio delle altre cuccette (quelle classiche causano degli ematomi, ma stanno ordinate!)

Scegli il danno minore….

Q

Svantaggi in rastrelliera:

  • Essendo dei semplici tubi perpendicolari alla mangiatoia, non riesci a catturarle quindi devi prevedere uno spazio per i trattamenti
Come procedere quindi? 

Penso tu stia cominciando a capire che non puoi “tappare i buchi” e immettere nuove tecnologie in stalla senza aver fatto a monte una pianificazione strategica di cosa sia meglio per te e per i tuoi animali e se hai letto fino a qui, probabilmente qualche domanda a riguardo te la sei fatta ma ti sottolineo comunque il motivo di questo blog a cui prestare attenzione: 

+ comodità = +riposo =+latte

Ecco perché ti invito ad approfondire le tue conoscenze leggendo questo articolo.

E ora (come sempre) tocca a te! 

Prendi carta e penna e definisci i tuoi obiettivi, quantificali nel tempo, mettili in ordine di priorità e datti da fare!

Sai cosa caratterizza ogni imprenditore di successo che consegue i risultati che si pianifica? 

Non esiste la soluzione facile e tantomeno quella veloce; se vuoi risultati che durino nel tempo, segui questi 3 segreti: 

Strategia

Forza di volontà

Perseveranza

Se vuoi approfondire ulteriormente tutti questi aspetti, ti invito a scaricare il nostro ebook gratuito sulla progettazione.

Se invece ritieni che sia già arrivato il momento di fare qualcosa di concreto, vieni a scoprire il nostro corso di progettazione e ti renderai conto che crescere come azienda e personalmente è possibile!

Più luce… più latte!

Più luce… più latte!

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai quali sono gli errori costosi dati dalla mancanza di luce in stalla? 

 

 

Tema apparentemente complesso quello della luce in stalla e soprattutto molto sottovalutato, che vorrei quindi affrontare, semplificando come cerco di fare sempre, per definire alcuni elementi e soprattutto dando suggerimenti molto semplici da attuare e per ottenere da subito dei benefici tangibili.

 

Spesso, troppo spesso purtroppo, mi capita di entrare in stalle per bovini da latte, anche relativamente nuove, e verificare una totale assenza di luce

anche la minima fondamentale per poter semplicemente lavorare in modo sicuro!

 

Siccome l’argomento luce rischia di diventare un argomento soggettivo dove ognuno dà la sua opinione, ti dico con certezza e decisione che…

 

non c’è nessuna soggettività né parere personale!

Tutto è assolutamente numerico e…

 

NON devono esserci più scuse!!

 

Innanzi tutto…

 

Quanta luce serve?

O meglio, di quanta luce hanno bisogno le vacche da latte?

 

200 lux per 16-18 ore al giorno!

 

E se sono meno, perdi soldi. Punto!

Permettimi di farti una domanda…

 

Perché le stalle sono buie?

 

Ti sarà sicuramente capitato di vederne alcune e sono sicuro ti sarai dato una spiegazione…

 

Mettiti comodo e iniziamo

 

 

Le stalle a stabulazione libera sono mediamente buie perché progettate (e a volte realizzate) da persone che non hanno tenuto conto delle reali necessità degli animali.

Che hanno creato:

  • tetti senza lucernari
  • pareti longitudinali chiuse
  • altezze in gronda ridotte
  • impianti di illuminazione insufficienti
  • cupolini ciechi

 

e poi un po’ colpa va anche agli allevatori che…

  • tengono i tendaggi abbassati
  • mantengono protezioni varie alle intemperie anche quando non ve n’è reale necessità

oppure peggio

  • si “dimenticano” di accendere le luci per paura di veder lievitare la bolletta… 😀

 

 

Abbiamo capito perché le stalle per bovini da latte sono buie..

 

Bene!

 

Ora la domanda sorge spontanea…

 

Come valutare se la stalla è troppo buia?

 

 

Se nel momento in cui entri in stalla hai la sensazione di non vedere bene al primo colpo tutta la stalla, anche le parti più recondite e lontane, e che il tuo occhio ha bisogno di adattarsi…

 

ATTENZIONE! 

 

Questo è il primo segnale del fatto che la luce non è sufficiente!

 

 

Al contrario di quanto si possa pensare, la luce è oggettivamente misurabile e soprattutto in modo molto facile..

 

 
Come?

 

Il luxmetro è lo strumento che consente di misurare la quantità di luce attraverso la determinazione del lux.

Un luxmetro professionale costa molto ed è impegnativo da utilizzare e da trasportare…

 

Ma c’è un modo molto più pratico e comodo…

 

E’ mio dovere dirti che questo modo non ha una accuratezza professionale…

ma credo che a noi serva avere un riferimento numerico e non la determinazione millimetrica 😉

 

 

Scarica l’app luxmetro o lightmeter (sicuramente hai uno smartphone)

Si trovano versioni gratuite che trasformano la fotocamera del tuo telefono in un luxmetro da poter usare in qualunque momento!

 

Ti consiglio di verificare l’illuminazione della stalla camminando lungo tutta la corsia di alimentazione tenendo lo smartphone all’altezza degli occhi della vacca e puntando la fotocamera verso la miscelata

Vedrai come cambia il valore dei lux dall’esterno ad anche soli pochi metri dentro la stalla!!

 

Tieni conto che all’esterno della stalla, in una giornata di brutto tempo e cielo nuvoloso, difficilmente misurerai meno di 3000 lux..

Entrando in stalla, dopo solo pochi metri potrai trovare (a seconda della stalla) valori anche di 20-30 lux!!

 

Impressionante vero?!

 

 

Ora passiamo alle dolenti note…

 

 

Quanto ti sta costando tutto ciò?

 

E’ difficile quantificare con precisione gli euro che stai perdendo, ma in maniera sommaria e con una certa sicurezza posso dirti che sono TANTI!!

 

E ti spiego il perché:

 

  • la luce ha effetti diretti e indiretti sull’assunzione di alimento e sulla produzione di latte;
  • gli effetti della luce sono importanti perché regolamentano il fotoperiodismo dell’animale e quindi intervengono sul ciclo estrale;
  • ambienti luminosi consentono all’animale una migliore socializzazione;
  • la vacca ha un cristallino dell’occhio che patisce particolarmente la luce intensa e riflessa, tipica delle struttura buie in cui entrano lame di luce intensa dall’esterno da aperture ridotte (tipo i portoni), e quindi crea timore nell’animale e non gli consente di vedere chiaramente con la possibilità di subire traumi;
  • la luce crea inoltre un ambiente di lavoro più sicuro e migliore per gli operatori che lavorano un stalla.

Ti ricordo ancora una volta che…

 

la luce naturale e la ventilazione naturale

sono risorse gratuite!!

 
Il più importante elemento di successo, anche nell’efficace illuminazione, è una pianificazione strategica aziendale associata ad una efficace progettazione con valutazione realmente efficace di tutti i componenti e impianti in stalla!

 

 

Ciò passa anche e soprattutto attraverso lo sviluppo dell’elemento progettazione!

Puoi trovare alcuni suggerimenti utili nella sezione dei miei post riservati alla progettazione.

 

 

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri errori evitare durante la progettazione della tua nuova stalla per vacche da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione riguardo alla gestione della ventilazione all’interno delle stalle per bovine da latte, per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

 

La cuccetta a costo zero? Si può FARE!

La cuccetta a costo zero? Si può FARE!

Tempo di lettura: 4 minuti

Sei cosciente di quali siano i reali costi e le potenziali perdite dovuti all’impegno di cuccette non idonee alle esigenze delle vacche da latte?

 

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi i costi che si sostengono per le cuccette potrebbero essere fortemente ridotti se non azzerati?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi base realmente necessari per una cuccetta e quelli superflui e, molto spesso, controproducenti?

La ristrutturazione di una nuova stalla, la costruzione e l’inserimento del suo arredo all’interno è un processo irreversibile che trascina con sé vantaggi e perdite economiche del progetto iniziale

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di quali elementi installare per garantire il riposo ottimale alle vacche da latte vengono demandati a chi o non conosce realmente le necessità  fisiche, fisiologiche, etologiche e comportamentali degli animali, o peggio, a chi è coinvolto in un conflitto di interessi commerciali

(in altre parole chi vende qualcosa!)

 

Spesso si parte dal valutare la dislocazione e la distribuzione interna partendo dagli spazi disponibili lasciati dai pilastri della struttura (succede per le ristrutturazioni e, purtroppo, anche quando il processo di progettazione è stato sbagliato).

 

A questo riguardo puoi leggere il post

“Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!”

 

 

La valutazione deve essere invece molto più profonda in modo da valutare realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un efficace riposo dei tuoi bovini da latte.

 

Puoi trovare spunti interessanti e informazioni di valore leggendo

“I 3 errori killer che non fanno produrre le tue vacche” 

 

 

Sai cosa succede di solito?

 

Te lo spiego, mettiti comodo e iniziamo!

 

 

Vedo spesso allevatori che, nel momento di valutare la costruzione di una nuova stalla o l’ampliamento e ristrutturazione di quella esistente, fanno la cosa che è più sconsigliabile fare:

 

Si rivolgono ai produttori/costruttori di stalle !!

 

Coloro che in qualche modo hanno o possono avere interesse nel vendere il “maggior numero di componenti, di m2 di struttura, di quintali di ferro o calcestruzzo, ecc…”

 

Per quanto riguarda le cuccette, ormai purtroppo siamo abituati a vedere situazioni come queste…

E con il fatto che continuiamo a vederle, siamo pure convinti che siano le soluzioni migliori per garantire il riposo ai bovini…

 

NON E’ COSì

 

E ti dirò anche di più…

 

Oltre ad essere tutt’altro che ottimali per le vacche da latte, sono anche fortemente limitanti per la stalla poiché una volta posate e installate le strutture in CLS, diventa difficile una loro ricollocazione in fase di cambiamento in stalla.

 

Ricordati sempre che…

 

Le vacche di 20 o 30 anni fa erano diverse dalle vacche che mungiamo oggi!

E le vacche tra 20 o 30 anni saranno ben diverse dalle nostre vacche di oggi!!

 

Diventa quindi fondamentale creare in fase di progettazione i presupposti per una struttura flessibile, modificabile ed elastica.

 

Se ti va di approfondire, puoi leggere questo post

“Come costruire un sistema stalla e non un capannone”

 

 Con questi presupposti viene da sé che strutture rigide non siano gli elementi migliori per una stalla produttiva nei prossimi decenni!

 

Altro aspetto molto importante è quello economico!

 

La vasca in calcestruzzo della cuccetta costa!

 

Costa il materiale, il suo trasporto e la posa.

 

 

Ma non solo…

 

Il calcestruzzo è un materiale inerte e come tale alla fine del suo ciclo di utilizzo va smaltito!

 

Le normative ambientali saranno sempre più restrittive e componenti che oggi non vengono considerati “pericolosi” lo diventeranno in futuro.

 

Vuoi un esempio?

 

Chiedi quanto costerebbe smantellare la tua stalla in cemento o le cuccette al suo interno e il costo del loro smaltimento…

Questo costo devi sommarlo al costo dell’acquisto e installazione iniziale!

E spesso rischia di essere più oneroso lo smaltimento rispetto all’acquisto!!

 

(storia già vista con le coperture…)

 

Vale quindi la pena pensare a creare soluzioni con materiali più flessibili, che non comportino costi a fine ciclo e che soprattutto possano essere costruiti e modificati a costi bassi se non zero!

 

Con soluzioni progettate per consentire una variazione della misura della buca di stabulazione dell’animale sia per cambi di dimensione della mandria in funzione di scelte genetiche, sia per poter adattare la stalla a diversi gruppi in fase di accrescimento.

 

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni su come potrebbe essere una soluzione applicabile alla tua stalla, puoi scaricare GRATUITAMENTE la scheda della cuccetta efficace low-cost  come l’abbiamo pensata da poter costruire a costi irrisori, ma sopratutto smaltibile semplicemente!!

 

Clicca il bottone e ricevi subito la tua scheda gratuita

 

 

Se hai apprezzato questo post, puoi leggere anche:

 

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare quando pianifichi una stalla ti invito a scaricare gratuitamente il nostro e-book

 

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ORA STA A TE!

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti di una progettazione efficace e remunerativa negli anni!

 

Se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora puoi avere tutte le informazioni di cui hai bisogno qui SetUp Farm Consulting

 

 

 

Le 3 caratteristiche dell’ufficio in stalla

Le 3 caratteristiche dell’ufficio in stalla

Tempo di lettura: 4 minuti

A cosa serve l’ufficio in stalla?

 

Ma soprattutto: serve davvero?

 

L’ufficio è la sede decisionale della stalla, dove raccogli tutte le informazione che arrivano dai sensori di stalla e dove pianifichi le tue strategie aziendali

 

Troppo spesso, erroneamente, l’ufficio di stalla viene ricavato in qualche stanzino buio, sporco e poco confortevole, poiché magari si cerca un “posto dove mettere il pc” per il controllo del robot di mungitura o dei podometri..

 

Qualcosa molto simile a questo…

 

RISULTATO:

Il posto angusto risulta poco accogliente e quindi l’allevatore o il farm manager non ci andrà spesso e soprattutto non avrà voglia e motivo di intrattenersi per lungo tempo!

 

Con la conseguenza che l’analisi dei dati non verrò eseguita in un clima di relax, concentrazione, silenzio e con l’attenzione che tale attività richiede.

 

Per rimanere sul mercato nei prossimi anni l’allevatore, gioco forza, dovrà evolvere il sua professionalità da quella di “semplice” allevatore a quella più raffinata di Farm Manager!

 

La differenza sta soprattutto nel fatto che la professionalità del manager ha come caratteristica principale quella di

 

PRENDERE DECISIONI

 

E le migliori decisioni vengono prese quando si hanno a dati su cui basare le proprie scelte e quando queste vengono fatte in totale serenità!

Serenità data dal metodo di lavoro, ma anche e soprattutto dal luogo in cui di trascorre il proprio tempo lavorativo.

 

 

Da qui si possono tradurre 

semplici regole per rendere l’ufficio di stalla un confortevole e piacevole luogo di lavoro

 

 

1. Confortevole

 

La comodità è la caratteristica principale.

 

Per un’attività manageriale di successo è bene trascorrere in ufficio almeno la metà della giornata lavorativa.

 

L’ufficio deve quindi essere un luogo:

  • con scrivania e computer connesso a tutti i sensori della stalla e comoda sedia da ufficio
  • pulito
  • caldo d’inverno e fresco d’estate
  • con un divano per sedersi comodamente a pensare
  • con tutti i generi di comfort (macchina del caffè, frigo rifornito e anche il necessario per uno spuntino)

 

2. Spazioso per organizzare riunioni

 

L’ufficio è quindi il fulcro operativo della stalla e come tale, luogo critico per prendere decisioni!

 

Le decisioni vengono prese dal farm manager, con il consulto di tutti i professionisti che gravitano intorno alla stalla.

 

E’ assolutamente utile poter organizzare quindi riunioni periodiche con tutte le competenze che affiancano il farm manager e a cui demanda la responsabilità delle diverse business units.

Come ad esempio:

  • veterinario buiatra aziendale
  • tecnico alimentarista
  • podologo
  • responsabile di stalla
  • responsabile della vitellaia

e chiunque altro coinvolto nella gestione della stalla…

 

 

Per riuscire a organizzare riunioni efficaci è utile disporre di spazio per poter accogliere tutti comodamente intorno ad un grande tavolo con comode sedie.

 

Per organizzare riunioni efficaci puoi anche leggere il post

“Le riunioni, strumento strategico per il successo della tua attività”

 

 

3. Con vista stalla

 

Verificare in tempo reale, magari con un colpo d’occhio, ciò che ti suggeriscono i numeri dal computer è, oltre che una gran comodità, un notevole risparmio di tempo e di energie!!

 

Ciò può diventare fattibile progettando l’ufficio in posizione strategica rispetto a tutte le business units della stalla e dotandolo di ampie finestre su tutti i lati.

 

L’ufficio non deve quindi essere considerato di second’ordine, o peggio considerato solo il “contenitore del computer per il funzionamento dell’impianto di mungitura”, ma deve essere posta grande attenzione nella progettazione dell’ufficio quale elemento chiave della redditività della stalla.

 

 

Da qui si evince ancora una volta quale sia l’importanza del fattore progettazione in tutti gli elementi della stalla e quale potenzialità economica rivesta.

 

Se non ti senti pronto, preparato o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

Decisi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e acquisizione degli elementi chiave per aumentare il reddito della stalla di bovini da latte!!

 

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare quando pianifichi una stalla puoi leggere anche:

 

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Hai veramente bisogno dell’elicottero?

Hai veramente bisogno dell’elicottero?

Tempo di lettura: 4 minuti

No, non mi sto riferendo ai velivoli, la mia è una domanda che riguarda la tua stalla… 

 

E soprattutto le tue vacche da latte!

 

 

Spesso in stalla, come in altri settori, siamo influenzati dalle mode.

 

E la moda degli ultimi tempi riguardo la lotta dello stress da caldo è quella dei ventilatori elicottero

(o destratificatori orizzontali).

 

Purtroppo, come spesso succede, si identifica in un oggetto/prodotto la soluzione ad un problema.

 

Non è così!

 

NON è l’impiego tout court di un oggetto o una tecnologia a risolvere il problema, ma l’applicazione di questa ad una pianificazione strategica che deve essere fatta a monte!

Questo discorso, valido per tantissime altre soluzioni adottate in stalla, ritorna attuale per quanto riguarda la ventilazione (che abbiamo imparato essere di basilare importanza alle nostre latitudini per combattere lo stress da caldo) e l’impiego indiscriminato dell’“elicottero” (o ventilatore orizzontale a pala larga)!!

 

Facciamo un po’ di ordine!!

 

Ti va?

 

Dai ragioniamo insieme…

 

L’elicottero è un destratificatore!

 

 

DE – STRA – TI – FI – CA – TO – RE

 

Chiaro?

 

  • A cosa serve?

In quanto tale, il suo compito è appunto quello di destratificare l’aria!

In altre parole deve muovere l’aria in senso verticale, agevolando la miscelazione dei diversi strati d’aria che si trovano a diverse altezze da terra all’interno della stalla.

 

  • Usalo per asciugare la lettiera

Nelle compost barn una corretta ventilazione diventa ancora più fondamentale, poiché la salubrità della lettiera compost e quindi della mandria dipende strettamente dal tasso di umidità della lettiera stessa.

 

Se vuoi saperne di più sulle lettiere compost puoi leggere questo post.

 

 

  • Ma gli elicotteri da soli non bastano!

Anzi! Per assurdo, se montati senza una corretta progettazione dei flussi d’aria la loro azione può essere addirittura controproducente nonché dannosa!!

 

 

INUTILI se non c’è un flusso d’aria nuova dall’esterno!

 

L’aspetto di fondamentale importanza nel controllo climatico, ma ancor più nella corretta gestione del tasso di umidità, sta nel fatto di riuscire ad introdurre nel microclima della stalla la maggior quantità possibile d’aria dall’esterno.

 

Aria con un più basso tasso d’umidità diventa la condizione fondamentale per poter garantire un raffrescamento degli animali

Non dimentichiamo mai che la vacca da latte scambia calore con l’esterno tramite l’espirato, ed è un principio fisico il fatto che lo scambio di calore dall’animale è tanto più efficace quanto più è basso il tasso di umidità dell’aria

(oltre che la temperatura, naturalmente).

 

È quindi responsabilità nostra garantire un sufficiente apporto d’aria “asciutta” per favorire l’evapotraspirazione.

 

A questo punto la domanda sorge spontanea…

 

 

Come possiamo introdurre la maggior quantità diaria fresca dall’esterno?

E soprattutto quali strumenti abbiamo?

 

DUE

 E molto potenti!

 

  1. La progettazione efficace

  2. La pianificazione strategica

 

Ricordati sempre che…

 

Una ventilazione efficace che permette di avere una corretta distribuzione e una opportuna quantità d’aria in stalla si sviluppa su diversi livelli:

  1. orientamento della stalla
  2. struttura della stalla impiegata
  3. valutazione e analisi dei flussi d’aria naturali
  4. integrazione dei flussi d’aria naturali con ventilazione artificiale
  5. distribuzione efficace dell’aria all’interno della struttura

 

 

Mi spiace dirti che…

i ventilatori elicotteri lavorano solo dal punto 5!!!

 

C’è quindi un grande lavoro da fare prima, non trovi??

 

 

Ora permetti di farti una domanda…

 

 Sai cosa succede se non hai sviluppato i punti 1, 2 e 3?

 

 

Succede che stai perdendo TANTI soldi!!

 

Però puoi sempre tamponare la soluzione agendo sul punto 4!

 

Che, guarda a caso, è quello che si attua tramite l’installazione di ventilatori che permettano l’entrata in stalla della maggior quantità di aria “asciutta” possibile (tipicamente i ventilatori verticali)!

L’UNICO elemento di successo, anche nella lotta allo stress da caldo, è una pianificazione strategica associata ad una efficace progettazione con una reale valutazione di tutti i componenti ed impianti in stalla

Ciò passa anche e soprattutto attraverso lo sviluppo dell’elemento progettazione!

Puoi trovare alcuni suggerimenti utili nella sezione dei miei post riservati alla progettazione.

 

Questi sono solo alcuni degli elementi di valutazione per una corretta ventilazione in cui si può incorrere nella valutazione della lettiera compost…

 

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri errori evitare durante la progettazione della tua nuova stalla per vacche da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione riguardo alla gestione della ventilazione all’interno delle stalle per bovine da latte, per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

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Ti aspetto al prossimo …

 

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I 3 errori da NON fare assolutamente con la lettiera compost

I 3 errori da NON fare assolutamente con la lettiera compost

Tempo di lettura: 3 minuti

I 3 errori che NON devi assolutamente fare con la lettiera compost

 

Per chi si accinge a pensare alla nuova stalla per bovine da latte o ad una ristrutturazione,

non può non imbattersi anche nella valutazione della compost barn.

 

Spesso questa soluzione viene però abbandonata per mancanza di informazioni certe e dati che possano certificare di fare “la cosa giusta” o, al contrario, evitare di compiere errori che possano risultare irreversibili…

 

Ci sono molti aspetti di cui tenere conto per prendere le giuste decisioni

(o molti rischi di fare la scelta sbagliata).

Di conseguenza, se vuoi risolvere il problema alla base, devi evitare di inciampare in errori che potrebbero costarti molto caro!

Iniziamo con un po’ di storia

 

La lettiera compost, questa sconosciuta, nasce in America nel 2001 e viene importata in Italia nel 2006, e quindi possiamo contare solo su una storia recente e su un numero limitato di casi di compost barn applicati al contesto italiano.

Lo scopo di questo post è quello di evitare di farti fare errori macroscopici, scrivendoti alcune scelte che NON DEVI ASSOLUTAMENTE FARE per impiegare la lettiera compost all’interno della stalla a stabulazione libera.

 

1. Il più grande errore che puoi fare è quello di installare la lettiera all’interno di edifici poco ventilati

 

A questo proposito puoi trovare informazioni interessanti nel mio post Hai veramente bisogno dell’elicottero?”

 

Come per molti altri aspetti legati alle ottimali condizioni di salute delle bovine da latte in stalla, è la progettazione che poi porta grandi benefici oppure grandi problemi.

 

Perché?

Semplice…

Perché solo con una buona progettazione si può sfruttare la ventilazione naturale e permettere così un abbondante ingresso di aria pulita in stalla, necessaria per asciugare la lettiera.

 

L’aria con un tasso di umidità più basso garantisce la selezione della flora microbica aerobica non patogena.

Infatti l’aerazione della lettiera permette un favorevole equilibrio dei batteri aerobi (non patogeni) e dei batteri anaerobi selettivi (per la maggior parte patogeni)

 

2. NON valutare seriamente a priori quale substrato utilizzare

 

 

Anche qui la progettazione (in termini di pianificazione strategica) è fondamentale per valutare il miglior materiale per la miglior resa della lettiera.

 

Questa pianificazione consente di:

  • Progettare con precisione il sottofondo, se e come isolare la fondazione e quali eventuali impianti impiegare
  • Pianificare la gestione delle scorte e dell’approvvigionamento costante del materiale lungo l’arco dell’anno e il suo corretto stoccaggio
  • Valutare i potenziali fornitori individuando la qualità del materiale e i migliori periodi dell’anno per l’acquisto
  • Pianificare le lavorazioni quotidiane necessarie calcolando tempi, macchinari, costi e competenze per ottimizzare la corretta gestione della lettiera all’interno del management aziendale

 

 

3. Affidare la pianificazione strategica di un fattore gestionale così delicato ad un fornitore

 

Chi vuole valutare l’adozione di una particolare tecnologia o vuole progettare una nuova stalla per vacche da latte chiede consiglio a figure professionali con cui si trova a confrontarsi in stalla.

Spesso queste, sono potenziali fornitori, venditori e rappresentanti di impianti, tecnologie e strutture.

 

Per trattare un argomento così delicato, con poche esperienze disponibili e con conoscenze specifiche non alla portata di tutti, sarebbe un grave errore applicare tout court le indicazioni di figure professionali non espressamente preparate su questo argomento, e che comunque presentano un conflitto di interessi nella fase di progettazione e vendita.

 

Questi sono solo alcuni degli errori catastrofici in cui si può incorrere nella valutazione della compost barn.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

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Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

 

 

 

 

Marzio Miodini

Come progettare non solo la struttura ma anche un’attività che risulti efficiente

Come progettare non solo la struttura ma anche un’attività che risulti efficiente

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai come costruire un lavoro efficiente? 

 

Conosci quali sono le attività di stalla che impegnano più tempo ed energie?

La sfida nel progettare una nuova stalla per bovini da latte è quella di renderla efficiente ed efficace nel tempo. 

Il reddito aziendale dell’allevatore dipende strettamente da quanto efficacemente sono stati progettati tutti gli elementi di efficienza lavorativa.

 

Tempi ed energie per le lavorazioni

 

Per costruire un lavoro efficiente è necessario conoscere i tempi e le energie dedicate alle diverse lavorazioni e cosa compete ad ogni business unit.

 

In una stalla convenzionale con sala di mungitura la maggior parte dei tempi ed energie di lavorazione sono dedicate alle attività di mungitura e di movimentazione degli animali (circa l’80%).

Nello specifico 40% per la mungitura e 40% per la movimentazione degli animali. Il restante 20% è dedicato alle attività di alimentazione, gestione lettiera e cuccette e gestione del liquame.

 

È quindi evidente che una progettazione, per essere efficace e portare valore deve concentrarsi a ottimizzare le business units che comportano valori più alti.

 

 

Vacche sane e malate

 

CONSIGLIO

 

Considera sempre che una vacca malata richiede un impiego di costi ed energie pari a 40 vacche sane

Ciò si traduce nel linguaggio del farm manager a evitare che le vacche si ammalino.

 

E nel linguaggio dell’imprenditore, ma soprattutto del consulente progettista indipendente a mettere in atto tutte le strategie progettuali per realizzare spazi e flussi di lavoro che consentano di non far ammalare le vacche e di gestire quelle malate con il minore impatto lavorativo e gestionale.

 

 

Perché progettare e pianificare?

 

Il fattore economico è sempre quello più importante!

 

Gli errori sulla carta costano meno che nelle strutture!

 

Ogni errore specifico sulla carta è valutabile a priori e facilmente correggibile, invece nelle strutture già realizzate NO!

 

Ragionare su un progetto consente di integrare la visione a lungo termine, caratteristica fondamentale per inserire elementi di innovazione secondo le tendenze future.

 

Il progetto di una stalla è inoltre un elemento oggettivo per potersi confrontare: con i colleghi e con chi possa apportare qualsiasi elemento utile di riflessione.

Non tenere il progetto nascosto e tutto per te ma CONDIVIDILO!

Ti verranno dati suggerimenti grandiosi da tutti!

Una volta definito il progetto definitivo, questo elaborato sarà la base oggettiva per poterne parlare con gli esperti.

 

In questo modo non saranno i fornitori a fare proposte progettuali ma sarai tu a definire in modo univoco i confini e gli obiettivi di come vuoi progettare il tuo “sistema stalla”, poiché questo arriverà da profondi ragionamenti che avrai affrontato con il tuo consulente progettista INDIPENDENTE.

 

Se vuoi saperne di più sull’importanza della progettazione della tua stalla per bovine da latte, ti invito a leggere anche questo articolo.

 

Espansione in fasi

 

Progetta anche le potenziali e future espansioni!

 

Anche se al momento non hai intenzione di espandere, una volta stabilite e soddisfatte le tue esigenze e i tuoi bisogni di oggi, prova a immaginare e progettare cosa potrai costruire un domani e che caratteristiche potrà avere la tua stalla da latte “espansa”

 

In questo modo potrai avere da subito un’idea ben definita su cosa potrai permetterti in termini di espansione un domani, quali sono le opportunità e quali potrebbero essere i rischi.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito futuro.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Tempo di lettura: 4 minuti

Sei cosciente di quanti sprechi si verificano quotidianamente in ogni stalla?

 

E sai che fine farebbero tutti quei soldi se riuscissi a ridurli?

 

Io sì..

direttamente nelle TUE tasche!

 

La probabilità di avere sprechi, e le loro dimensioni, è inversamente proporzionale a quanto è strutturata ed efficace la tua strategia manageriale in stalla.

 

In altre parole, quanto più il tuo farm management è strutturato e pianificato, tanto minori saranno gli sprechi!

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una pianificazione strategica efficace, ti invito a leggere questo articolo.

 

Ma cosa intendiamo per sprechi?

 

 

Spreco è un concetto molto generico, proviamo a fare qualche esempio per poter essere più precisi.

 

 

Lavori tanto per produrre poco

 

Ogni azione in stalla dovrebbe essere compiuta solo a seguito della sua programmazione, ciò vuol dire che se io compio un’azione che non è stata progettata e pianificata prima, cioè non rientra in un programma o protocollo lavorativo progettato a monte, è molto probabile che tale azione NON sarà altamente produttiva.

 

Vedo spesso allevatori/operatori/veterinari o comunque lavoratori in stalla che si muovono freneticamente da una parte all’altra evidentemente correndo dietro a situazioni di emergenza.

 

Ciò sottolinea che non vi sia una pianificazione strategica a monte.

Maggiori le urgenze, minore la programmazione:

le energie sono la cosa peggiore da sprecare!

Le energie sono quanto più di prezioso hai, se sarai in grado di non sprecarle significherà che avrai fatto un buon lavoro di programmazione, ma soprattutto avrai la possibilità di impiegarle a tuo vantaggio per le cose che ti piace realmente fare.

 

Qualcosa di più pratico

 

Le energie finora affrontate sono una cosa fondamentale, ma talvolta sono difficili da misurare…

Ciò che invece viene facile (e spesso doloroso) è misurare ciò che si paga.

 

E spesso ciò viene misurato direttamente in fattura o in bolletta!

 

Hai mai pensato quanta corrente elettrica avresti potuto risparmiare negli ultimi 10 anni se avessi avuto la possibilità di portare all’interno della stalla la luce e ventilazione naturale dall’esterno?

 

Troppo spesso le stalle per bovini non godono di luce sufficiente per garantire le condizioni di benessere delle vacche da latte, ciò sarebbe facilmente attuabile con un corretto posizionamento della stalla in termini di orientamento e di installazione di lucernari in falda o in parete.

 

Avresti da una parte potuto risparmiare soldi in bolletta ma contestualmente avresti anche migliorato la produzione e la riproduzione dei tuoi animali.

 

Si, ma come si fa?

 

Questa opportunità può essere colta ad un costo irrisorio (se non a costo zero), semplicemente agendo sulla progettazione.

Cioè avvalendoti di un progettista indipendente che conosca in profondità le esigenze delle vacche da latte e che le trasformi in elementi progettuali vincenti coniugandoli alle esigenze aziendali relative ai costi.

 

Se vuoi saperne di più su come devi progettare la tua stalla, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Fiumi di acqua

 

Hai mai pensato quanta acqua viene sprecata magari solo perché c’è quel tubo che perde la goccia da mesi ma che non ho mai tempo di sistemare?

 

Detta così sembra una stupidata, ma se tutta quell’acqua fosse finita dentro al rumine delle tue vacche sarebbe stata convertita più efficacemente, vero?

 

E sono proprio queste piccole cose che messe in fila e sommate alla fine dell’anno portano a grandi numeri.

 

Il problema è che questi grandi numeri hanno un’unità di misura

€€€€!!

 

E la quantità di € è quella che alla fine dei conti manca al tuo portafogli (o conto in banca se preferisci).

 

 

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare una strategia operativa efficace.

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte e ridurre gli sprechi.

 

ORA STA A TE!

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

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“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!

Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!

Tempo di lettura: 5 minuti

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi il processo decisionale nella progettazione di una stalla per bovini da latte è sbagliato?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi decisionali corretti per affrontare in modo vincente la strategia di una progettazione efficace ed economicamente redditizia?

La costruzione di una stalla nuova è un processo irreversibile che trascina con sé vantaggi e perdite economiche del progetto iniziale

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di come avviare la progettazione di una nuova stalla per v da latte viene presa attraverso un processo inverso rispetto a quello che invece dovrebbe essere.

 

Spesso, si parte dal valutare l’una o l’altra azienda di costruzione per svariati motivi che poco o niente hanno a che fare con le condizioni di successo e di redditività economica nel tempo del sistema stalla.

 

Per conoscere meglio quali sono le migliori scelte economiche da utilizzare puoi leggere questo articolo.

 

Il ragionamento deve essere invece più profondo in modo da valutare a fondo realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un successo della tua stalla da latte.

 

 

Sai cosa succede di solito? 

 

Te lo spiego..

 

mettiti comodo e iniziamo!

 

 

Vedo spesso allevatori che nel momento di valutare la costruzione di una nuova stalla o l’ampliamento di quella esistente, fanno la cosa che è più sconsigliabile fare:

 

Si rivolgono ai produttori/costruttori di stalle!

 

Purtroppo nel settore vacca da latte (e non solo ahimè!) i venditori vengono spesso confusi (e non fanno niente per evitalo, anzi….) con i consulenti

 

Le due figure professionali sono invece due cose che sono e devono essere molto ben distinte! Entrambe molto importanti e che prevedono competenze di alto livello, ma diverse.

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente o tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

Poi cosa succede?

 

Una volta sentiti diversi venditori, carichi di informazioni tecniche, a volte ridondanti, e non sempre utili a definire e determinare la strategia di lavoro da adottare, l’allevatore è portato a preferire una struttura o l’altra tenendo in considerazione (troppa in questa fase) il prezzo, anche perché spesso, le trattative vengono svolte ancor prima di affrontare argomenti tecnico-manageriali che impattano in maniera fondamentale sui costi a lungo termine della stalla per bovine da latte.

 

“Quando non ci sono altri argomenti ci si focalizza sul prezzo!”

 

RICORDA

 

La stalla non è SOLO il capannone!

A questa fase di norma segue poi la trasmissione (tipo telefono senza fili) delle informazioni al tecnico del cliente che deve presentare i progetti per la costruzione o l’adeguamento della stalla agli organi competenti.

 

Sempre più spesso si assiste ad un altro fenomeno che purtroppo sta crescendo:

il progetto fornito dalle case produttrici di attrezzature!

 

Che conoscono molto bene le caratteristiche strutturali di pilastri, putrelle, travi pannelli di copertura ecc, ma non sempre quelle delle vacche e ancor meno la pianificazione strategica aziendale e gli obiettivi degli allevatori.

 

 

Giustamente chi vende strutture è pagato sulla vendita e non sulla consulenza che fornisce,

infatti i progetti sono sempre forniti “gratis”.

 

Chiediamoci quindi quale sia il valore di un servizio fornito gratuitamente!

 

Se a questo punto ti stai chiedendo cosa devi fare..

 

non ti preoccupare…

 

continua a leggere che te lo spiego.

 

La sequenza di azioni da intraprendere quando si stia valutando una nuova stalla a stabulazione libera o l’ampliamento di quella esistente si possono semplicemente riassumere così:

 

1. Informati da solo

 

Su internet trovi tutto, non fare affidamento sui cataloghi cartacei!

Valuta invece le opinioni che puoi trovare in rete. Ti ripeto, NON focalizzarti solo a pensare al capannone, il capannone è importante, ma è solo un piccolo tassello del complesso sistema stalla.

 

2. Visita una o più stalle in autonomia

 

Non coinvolgere nessun venditore vestito da consulente, ti poterà a vedere solo cose fantastiche e fantasmagoriche, che ti faranno sentire piccolo e poco furbo! (è una tecnica per smuovere l’ego e l’autostima del cliente).

Cerca invece realtà simili alla tua e che possibilmente abbiano esperienza di qualche anno con una nuova struttura progettata da un progettista consulente INDIPENDENTE e con i fornitori a cui vorresti rivolgerti.

 

3. Fatti accompagnare da un vero professionista

 

Dopo che ti sei fatto una prima idea, allora contatta TU un progettista professionista INDIPENDENTE, cioè che pagherai TU e che farà il TUO interesse, insieme al quale definirete quali sono i tuoi obiettivi e la strategia per conseguirli!

 

4. Immaginati e disegna la tua stalla ideale

 

Passa poi alla fase operativa: insieme al tuo progettista e consulente INDIPENDENTE disegna la stalla che possa farti conseguire i risultati disegnati dalla tua strategia.

 

5. Consulta i tuoi fornitori

 

A questo punto, solo quando avrai le idee ben chiare su cosa, ma soprattutto come fare le cose, puoi convocare i fornitori.

Mi raccomando, non tutti ma solo quelli che ritieni che meglio possano sposare i loro prodotti con le tue necessità e che ti possano consentire un raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

6. Il prezzo è l’ultima cosa da considerare

RICORDA

Ci si concentra sul prezzo solo quando non ci sono altri argomenti!

Quindi da parte tua non ci deve essere un’eccessiva attenzione (almeno non nella fase finale della trattativa o negoziazione) al prezzo

Così come devi diffidare da chi fa ruotare tutta la discussione del robot sul prezzo!

 

In questo articolo ti spiego come valutare un progetto per l’installazione del robot di mungitura.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (suggerisco sempre che sia INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Tempo di lettura: 3 minuti

È ormai dominio pubblico nel nostro settore che ci sia la necessità di aumentare il benessere animale nelle stalle per bovini da latte

È un errore enorme limitarsi a valutare il benessere come cosa fine a se stessa, o come un’imposizione da chissà quale organo di controllo.

 

È un’opportunità!

Migliori condizioni di benessere degli animali provocano come ricaduta positiva un aumento delle produzioni

E se sei bravo ad una diminuzione dei costi!

Hai mai considerato quanto metti in condizioni di stare bene, e quindi di produrre, le tue vacche da latte?

In una stalla per bovini da latte gli elementi su cui puoi agire per migliorare le condizioni e quindi il tuo reddito sono tantissimi.

 

Vuoi alcuni esempi?

 

 

Il tubo educatore

 

Semplicemente spostandolo in posizione più consona al riposo della vacca e aumentando il comfort della cuccetta, consente di far produrre molto più latte a parità di costi, ovvero guadagnare di più!

 

Bisogna innanzi tutto cambiare la prospettiva ed iniziare a considerare che il tubo educatore NON E’ e NON DEVE ESSERE un fine corsa. 

 

In teoria non dovrebbe neanche esistere!

 

E il fatto che le vacche sporchino in cuccetta ci sta, ma non è concepibile che io vada a limitare un comportamento naturale dell’animale per un mio “presunto” vantaggio in termini di meno lavoro a pulire le cuccette.

 

 

Gli abbeveratoi

 

Se in stalla hai meno di 15 cm di fronte abbeverata per animale, allora stai perdendo un sacco di soldi.

 

Perché?

 

Semplicemente perché le tue vacche non hanno la possibilità di bere a sufficienza. 

Se consideriamo che l’88% del latte è acqua, quindi…

NO ACQUA, NO LATTE!

Approfondiremo poi considerando la corretta posizione degli abbeveratoi in stalla, la corretta temperatura dell’acqua da somministrare, e il numero minimo di abbeveratoi per gruppo.

 

Tutti elementi che incidono in modo molto pesante sulla quantità di latte che oggi NON stai producendo.

 

…e sui soldi che ti perdi per strada!

 

 

Questi sono solo 2 esempi di cosa si potrebbe fare per guadagnare di più e dove si potrebbero ricavare i soldi che ad oggi ti mancano nel bilancio economico aziendale in stalla. 

 

E come questi ce ne sono altre decine…

 

Da consulente aziendale, farm management ed esperto di stalle per vacche da latte posso dirti che la cosa tragicomica è che per molti di questi aspetti

Il costo degli interventi è inversamente proporzionale
all’aumento di produzione (o se preferisci al reddito ulteriore che puoi ricavare)
!

La diffidenza verso questo tipo di interventi è tale che, per far comprendere e/o provare l’efficacia di alcuni banali consigli, si incontra il più delle volte una resistenza psicologica che non ha ragione di essere. 

 

Semplicemente perché molte delle modifiche proposte sono reversibili

 

PROVA

 

Se non sei soddisfatto puoi sempre tornare indietro!

 

 

Il problema poi si sposta su come misurare i miglioramenti, ma qui si apre un altro immenso scenario di cui parleremo prossimamente…

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

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Come e cosa devi progettare realmente e, soprattutto, chi dovrebbe farlo

Come e cosa devi progettare realmente e, soprattutto, chi dovrebbe farlo

Tempo di lettura: 4 minuti

Cosa succede se sbagli la progettazione della tua stalla?

 

A me piace sempre dire che gli errori di progettazione li paghi in comode rate quotidiane per i prossimi 30 anni!

 

Costruire una nuova stalla per vacche da latte è una decisione irreversibile che impone grandi cambiamenti.

 

 

Quindi chi progetta una stalla per bovini da latte ha una grande responsabilità poiché le sue proposte, azioni e considerazioni si ripercuoteranno sul reddito aziendale dell’allevatore per tutto il suo futuro lavorativo, e non solo!

Spesso ci si imbatte in progetti redatti da figure professionali che non sono specificatamente formate su argomenti zootecnici.

 

 

La prassi è che il professionista designato dal cliente sia un Geometra, Architetto o Ingegnere che poco hanno a che fare con le vacche da latte e il mondo zootecnico.

Queste figure professionali concentrano la loro attenzione sull’elemento edile: la trave, la fondazione, la putrella ecc.

 

 

Quando invece il Valore (con la V maiuscola) del progetto di una stalla per bovini da latte sta nel valutare attentamente i fabbisogni dell’animale e soddisfarli attraverso spazi, luce, mangiatoia, percorsi ecc.

 

Quindi ora ti chiederai..

chi è il professionista idoneo per progettare stalle per vacche da latte?

O sarebbe meglio dire: che caratteristiche deve avere un progettista di stalle a stabulazione libera?

 

 

Innanzi tutto permettimi una precisazione su cosa si intende per progettare…

 

 

Nell’immaginario comune il progettista è colui che crea il disegno e poi “lo porta in comune” per l’approvazione.

 

Anche qui: il valore del progettista non è occuparsi delle pratiche burocratiche, il valore lo crei quando i tuoi bovini stanno bene, producono tanto e con bassi costi e consentendoti di lavorare in modo agevole e semplice creando reddito.

Definiamo quindi:

 

  • Progettista: colui che crea valore con un piano operativo che consenta ottimi guadagni nei prossimi decenni

  • Burocrate: è il gestore della pratica a livello tecnico-amministrativo, colui che rende conforme le necessità degli animali alle normative degli enti, non il contrario

Queste sono 2 competenze distinte (che possono essere svolte dalla medesima persona) ma che presuppongono 2 professionalità diverse..

 

Veniamo alle caratteristiche che deve avere il nostro progettista di stalle per bovini da latte:

  • Deve avere una formazione specifica sulla salute animale (possibilmente accademica): sei d’accordo con me che se una persona non conosce i fabbisogni fisici e fisiologici degli animali, difficilmente potrà costruire ambienti in grado di soddisfarli

 

Una stalla per vacche da latte ha caratteristiche diverse da un ricovero per trattori!

 

Ci sei?

 

  • Deve avere competenze di farm management: altrimenti come fa a costruire stalle che siano economicamente valide nel tempo?

 

E che soprattutto consentano di attuare strategie gestionali flessibili all’allevatore!

 

 

  • Deve conoscere profondamente l’evoluzione tecnologica e la zootecnia di precisione: la zootecnia di oggi è diversa da quella di 5 anni fa e ancor di più da quella di 10 anni fa.

 

Cosi come tra 5 anni le strutture dovranno soddisfare richieste diverse da quelle di oggi e ancor di più tra 10 anni!

 

Le richieste saranno dettate dall’evoluzione tecnologica che negli ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo esponenziale e che crescerà ancor più esponenzialmente nei prossimi anni.

 

 

In altre parole se oggi costruisco una stalla con i criteri di oggi, sono già in ritardo!

 

  • Deve conoscere i killer del reddito aziendale per poterli evitare!  Sia in termini strutturali sia a livello gestionale, deve poter rendere “la vita facile” al farm manager che deve operare scelte strategiche e tattiche in stalla senza limiti fisici che portino a perdite di reddito.
  • Deve essere un Professionista INDIPENDENTE! Deve essere pagato da te e fare il TUO interesse! Non deve essere legato commercialmente ad aziende che devono venderti prodotti.

 

 

Il vero progettista non deve vendere niente, se non la propria professionalità!

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente o tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

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