I 3 posti dove NON devi assolutamente sistemare le gabbiette dei vitelli

I 3 posti dove NON devi assolutamente sistemare le gabbiette dei vitelli

Tempo di lettura: 3 minuti

 

“La diminuzione della mortalità neonatale passa necessariamente attraverso un processo di pianificazione strategica della biosicurezza e di attenta progettazione delle migliori condizioni di stabulazione per i vitelli!”

 

Sai quale può essere l’impatto economico di strutture carenti in vitellaia?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti per una efficace gestione che tenga conto della biosicurezza in vitellaia per evitare ingenti perdite economiche?

 

Le vitelle di oggi sono le tue vacche di domani!

 

Abbine cura!

 

Leggendo questo post capirai che per poter migliorare considerevolmente le condizioni della vitellaia, e quindi del tuo reddito, sono sufficienti banali azioni a basso impatto economico!!

 

Proprio come nel post “Come le struttura impattano sulla salute dei vitelli” , qui ti darò dei suggerimenti che ti saranno molto utili.

 

Ci sei?

 

Bene!

 

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme!

 

 

1. Mai all’aperto!

 

I vitelli, specialmente nei primi 30 giorni di vita, sono molto esposti a patogeni, sia interni che esterni alla stalla.

 

Ma non solo!

 

Grande impatto hanno su di loro anche le condizioni climatiche che portano a diversi tipi di patologie.

Tipicamente d’inverno quelle polmonari che posso portare anche a mortalità neonatale.

 

 

Ne sai qualcosa?

 

Tranquillo, sei in buona compagnia… purtroppo!

 

 

Perché nella maggior parte delle aziende che visito quotidianamente, raramente esiste una stalla pensata e realizzata per i vitelli e quindi progettata per soddisfare i loro bisogni (che ti ricordo essere molto diversi da quelli delle vacche adulte).

Quindi per poter abbattere in modo considerevole i problemi ambientali dei vitelli e migliorare considerevolmente la salute e abbattere la mortalità neonatale…

Il consiglio di Marzio

 

Pensa, progetta e costruisci una struttura dedicata ai vitelli e

NON

lasciarli all’aperto in piccole strutture di fortuna

che purtroppo col tempo diventeranno definitive!

 

Lasciando i vitelli in quelle condizioni stai rinunciando alla fetta più grande e più interessante del tuo reddito futuro!!

 

Potrebbe interessarti anche questo post in cui parliamo approfonditamente dell’importanza della biosicurezza in vitellaia.

 

 

2. Mai lungo i percorsi aperti a tutti!

 

Spesso vedo le onnipresenti e famose gabbiette per vitelli posizionate all’esterno, magari sulla strada dove passano trattori, operai, esterni (veterinari, tecnici e alimentaristi), ma soprattutto camion del latte, camion per portare al macello gli animali a fine carriera, e chi più ne ha più ne metta!

 

Questo è l’inizio della FINE!!

 

Sanitariamente parlando, gli operatori interni all’azienda sono di per sé un pericolo! In quanto possono trasportare diversi patogeni da una business unit della stalla ad un altro settore produttivo della stessa azienda!

 

Ma ancor più pericolosi sono gli operatori esterni che a vario titolo frequentando la stalla!

I più pericolosi in assoluto sono quelli che visitano un gran numero di stalle e che entrano (senza barriere e accorgimenti di biosicurezza) anche nella tua!

 

 

Quindi occhio!!

 

Basta poco per migliorare di molto la situazione sanitaria della vitellaia!

 

“In stalla prevedi sempre percorsi che non passino mai da dove sono i vitelli!”

 

 

 

3. Mai sotto a tettoie improvvisate!

 

Un altro luogo dove si trovano di frequente le gabbiette per vitelli sono le tettoie improvvisate, nello specifico le sporgenze in gronda di stalle o di ricoveri generici.

Anche questo è un luogo dove gli animali (che ti ricordo essere particolarmente esposti ai problemi climatici e indifesi ai patogeni) NON dovrebbero assolutamente stare!

 

Ti starai chiedendo il perché..

 

Semplicemente per il fatto che tale sistemazione spesso non ripara da pioggia, correnti d’aria e sole diretto.

E’ quindi essenziale poter garantire agli animali ricoveri in linea con i loro fabbisogni!

Potrebbe interessarti anche il post “Cosa vogliono i vitelli e cosa vogliono gli allevatori” in cui parliamo nel dettaglio delle necessità di vitelli ed allevatore.

 


Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione della vitellaia per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la vitellaia ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook. 

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina.

Cosa vogliono i vitelli e cosa vogliono gli allevatori

Cosa vogliono i vitelli e cosa vogliono gli allevatori

Tempo di lettura: 3 minuti

La vitellaia è l’anticamera di una stalla di successo

 

Quali sono i reali bisogni di chi “vive” in vitellaia?

 

Conosci quali sono gli elementi principali su cui concentrarsi per dare a vitelli e operatori le migliori condizioni in vitellaia?

Se conosci realmente i bisogni puoi agire in maniera efficace e conseguire ottimi risultati con pochissimo sforzo e investimento!

 

Cosa vogliono i vitelli?

 

I vitelli hanno semplicemente bisogno delle migliori condizioni per poter esprimere il loro potenziale genetico.

 

Semplice vero?

Certo, anche se da quello che si osserva in certe stalle per vitelli così scontato non pare. 

 

È molto semplice: i vitelli necessitano degli stessi elementi per garantire la salute nelle vacche:

  • Alimento
  • Acqua
  • Luce
  • Aria
  • Riposo
  • Spazio
  • Salute

 

 

Considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle vacche e contestualizzali ai vitelli!

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui ne parliamo approfonditamente.

 

Focalizza la tua attenzione sulla distribuzione dell’alimento e sul garantire agli animali acqua pulita.

 

 

Lo so, sembra che io stia dicendo una banalità, ma credimi, non lo è! E’ proprio da qui che si garantiscono delle solide basi sulla forza e resistenza alle patologie dei vitelli.

 

Una buona gestione dell’alimento e dell’acqua non può essere efficace se al tempo stesso non viene garantito un facile accesso per il vitello, quindi strutture ed attrezzature che mettano in condizioni il vitello di potersi alimentare e bere  acqua senza impedimenti e stress.

 

Questo argomento viene trattato in questo articolo, fossi in te non me lo perderei!

 

Il microclima è fondamentale per garantire benessere, ma prima ancora condizioni di salute basilari all’animale: anche questa potrebbe sembrare un’ovvietà ma non lo è.

La velocità e la qualità dell’aria, oltre naturalmente alla temperatura, sono la base del benessere dei vitelli, quindi concentrati sul valutare le strutture (che riparino da agenti atmosferici e correnti d’aria) e sui sistemi di ventilazione adeguati che forniscano un corretto ricambio d’aria.

 

 

L’allevatore invece vuole…

 

…lavorare comodamente!

 

 

Il lavoro comodo: oltre che un piacere diventa una necessità quando si è intenzionati ad avere un elevato reddito.

 

Il lavoro facile è inteso come poter fornire tutti gli elementi di cui il vitello ha bisogno in modo semplice, veloce, senza sforzo e in maniera programmata.

Anche la facilità di pulizia diventa fondamentale poiché dall’efficacia della pulizia si garantisce il basso livello di patogeni nell’ambiente e quindi il controllo delle infezioni.

 

Come si può ottenere ciò?

 

Come sempre con un’ottima progettualità; il che significa programmazione delle attività e progettazione delle strutture.

Se vuoi saperne di più su come strutturare una strategia efficace, ti invito a leggere questo articolo.

Salute = Strutture + Management

Progettualità = Progettazione + Programmazione

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Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Tempo di lettura: 4 minuti

Sei cosciente di quanti sprechi si verificano quotidianamente in ogni stalla?

 

E sai che fine farebbero tutti quei soldi se riuscissi a ridurli?

 

Io sì..

direttamente nelle TUE tasche!

 

La probabilità di avere sprechi, e le loro dimensioni, è inversamente proporzionale a quanto è strutturata ed efficace la tua strategia manageriale in stalla.

 

In altre parole, quanto più il tuo farm management è strutturato e pianificato, tanto minori saranno gli sprechi!

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una pianificazione strategica efficace, ti invito a leggere questo articolo.

 

Ma cosa intendiamo per sprechi?

 

 

Spreco è un concetto molto generico, proviamo a fare qualche esempio per poter essere più precisi.

 

 

Lavori tanto per produrre poco

 

Ogni azione in stalla dovrebbe essere compiuta solo a seguito della sua programmazione, ciò vuol dire che se io compio un’azione che non è stata progettata e pianificata prima, cioè non rientra in un programma o protocollo lavorativo progettato a monte, è molto probabile che tale azione NON sarà altamente produttiva.

 

Vedo spesso allevatori/operatori/veterinari o comunque lavoratori in stalla che si muovono freneticamente da una parte all’altra evidentemente correndo dietro a situazioni di emergenza.

 

Ciò sottolinea che non vi sia una pianificazione strategica a monte.

Maggiori le urgenze, minore la programmazione:

le energie sono la cosa peggiore da sprecare!

Le energie sono quanto più di prezioso hai, se sarai in grado di non sprecarle significherà che avrai fatto un buon lavoro di programmazione, ma soprattutto avrai la possibilità di impiegarle a tuo vantaggio per le cose che ti piace realmente fare.

 

Qualcosa di più pratico

 

Le energie finora affrontate sono una cosa fondamentale, ma talvolta sono difficili da misurare…

Ciò che invece viene facile (e spesso doloroso) è misurare ciò che si paga.

 

E spesso ciò viene misurato direttamente in fattura o in bolletta!

 

Hai mai pensato quanta corrente elettrica avresti potuto risparmiare negli ultimi 10 anni se avessi avuto la possibilità di portare all’interno della stalla la luce e ventilazione naturale dall’esterno?

 

Troppo spesso le stalle per bovini non godono di luce sufficiente per garantire le condizioni di benessere delle vacche da latte, ciò sarebbe facilmente attuabile con un corretto posizionamento della stalla in termini di orientamento e di installazione di lucernari in falda o in parete.

 

Avresti da una parte potuto risparmiare soldi in bolletta ma contestualmente avresti anche migliorato la produzione e la riproduzione dei tuoi animali.

 

Si, ma come si fa?

 

Questa opportunità può essere colta ad un costo irrisorio (se non a costo zero), semplicemente agendo sulla progettazione.

Cioè avvalendoti di un progettista indipendente che conosca in profondità le esigenze delle vacche da latte e che le trasformi in elementi progettuali vincenti coniugandoli alle esigenze aziendali relative ai costi.

 

Se vuoi saperne di più su come devi progettare la tua stalla, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Fiumi di acqua

 

Hai mai pensato quanta acqua viene sprecata magari solo perché c’è quel tubo che perde la goccia da mesi ma che non ho mai tempo di sistemare?

 

Detta così sembra una stupidata, ma se tutta quell’acqua fosse finita dentro al rumine delle tue vacche sarebbe stata convertita più efficacemente, vero?

 

E sono proprio queste piccole cose che messe in fila e sommate alla fine dell’anno portano a grandi numeri.

 

Il problema è che questi grandi numeri hanno un’unità di misura

€€€€!!

 

E la quantità di € è quella che alla fine dei conti manca al tuo portafogli (o conto in banca se preferisci).

 

 

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare una strategia operativa efficace.

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte e ridurre gli sprechi.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

E se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito!

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Come le strutture impattano sulla salute dei vitelli

Come le strutture impattano sulla salute dei vitelli

Tempo di lettura: 3 minuti

Realizzare una vitellaia efficiente è il primo passo verso una stalla redditizia.

 

Sai che nella vitellaia ci si gioca la gran parte della spesa sanitaria dell’allevamento?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti da dare alle strutture per evitare ingenti perdite economiche?

I vitelli di oggi sono le tue vacche di domani, abbine cura!

 

Poca attenzione alle strutture

 

La maggior parte dei problemi in vitellaia è data dal fatto che troppo spesso le vitellaie vengono ricavate in aree marginali, con strutture di materiali di recupero non idonei.

 

Ciò ha un grande impatto sulla salute dei vitelli che si ripercuotono in alti tassi di mortalità neonatale. E sai cosa significa questo per l’allevatore?

 

2 cose entrambe negative per il suo portafogli:

  1. elevato utilizzo di farmaci nella 1 fase di vita del vitello
  2. nel caso peggiore morte del vitello con perdite economiche

 

 

Barriere per l’igiene

 

Creare una barriera igienica è un‘idea molto intelligente, oltre che a bassissimo costo, che peraltro porta a miglioramenti considerevoli nel brevissimo periodo.

 

Come fare? 

Semplicissimo!

 

Confina idealmente la zona di accesso alla vitellaia con un semplice cancelletto o comunque una barriera fisica agevolmente superabile.

All’interno di quest’area confinata lascia degli indumenti (camice e stivali) che si useranno solo ed esclusivamente all’interno dell’area vitelli!

In questo semplice modo garantirai un confinamento sanitario dell’area.

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parlo approfonditamente dell’importanza delle strutture in vitellaia.

 

 

Pulizia diretta

 

Le strutture (gabbiette per vitelli) consentono una pulizia agevole? 

 

Cosa intendo?

 

Ti faccio subito un esempio..

Gabbiette poste su un pavimento di cemento facilmente pulibile quando si sanificano le gabbie al cambio di vitello.

 

Un’azione dal costo irrisorio ma dall’elevato ritorno di salute (e quindi anche di soldi) sarebbe quello di montare delle ruote sotto alle gabbie in modo da poterle spostare per pulirle in un luogo più lontano.

Ma soprattutto per poter pulire il pavimento agevolmente e riuscire a fare efficacemente una sorta di tutto vuoto-tutto pieno anche in piccoli numeri.

 

 

Sotto ad un tetto

 

Di norma si vedono le gabbiette dei vitelli in zone all’aperto, dove tirano forti correnti d’aria e comunque molto raramente queste sono ospitate sotto ad un tetto.

 

I vitelli, specie i più piccoli ospitati nelle gabbiette, sono anche i più deboli e suscettibili a malattie, se li ospitiamo in luoghi dove le condizioni climatiche sono avverse, è naturale che sarà molto probabile che si ammalino e che si rischi di doverli curare con costi di farmaci, o, peggio che muoiano portando perdite ancora più ingenti.

Sarebbe quindi saggio dedicare loro una copertura (un capannone) che protegga dalle condizioni atmosferiche, ma sincerarsi anche che le correnti d’aria o il caldo siano combattuti.

 

Strutture inadatte

 

Così come il luoghi dove sono ospitati i vitelli, anche le strutture sono fondamentali

 

Lo so, ci possono essere dei momenti con picchi di parti e spazi che diventano insufficienti.

Il mio consiglio è di valutare molto attentamente che queste situazioni di “emergenza” non diventino croniche, perché oltre al vitello, chi ci rimetterà (tanti) soldi sei proprio tu!

Passi il genio di trovare soluzioni di emergenza, ma cose come questa non devono diventare continuative per più di 1 giorno o 2.

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale, nonché quelle di biosicurezza per la vitellaia.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

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Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Tempo di lettura: 3 minuti

È ormai dominio pubblico nel nostro settore che ci sia la necessità di aumentare il benessere animale nelle stalle per bovini da latte

È un errore enorme limitarsi a valutare il benessere come cosa fine a se stessa, o come un’imposizione da chissà quale organo di controllo.

 

È un’opportunità!

Migliori condizioni di benessere degli animali provocano come ricaduta positiva un aumento delle produzioni

E se sei bravo ad una diminuzione dei costi!

Hai mai considerato quanto metti in condizioni di stare bene, e quindi di produrre, le tue vacche da latte?

In una stalla per bovini da latte gli elementi su cui puoi agire per migliorare le condizioni e quindi il tuo reddito sono tantissimi.

 

Vuoi alcuni esempi?

 

 

Il tubo educatore

 

Semplicemente spostandolo in posizione più consona al riposo della vacca e aumentando il comfort della cuccetta, consente di far produrre molto più latte a parità di costi, ovvero guadagnare di più!

 

Bisogna innanzi tutto cambiare la prospettiva ed iniziare a considerare che il tubo educatore NON E’ e NON DEVE ESSERE un fine corsa. 

 

In teoria non dovrebbe neanche esistere!

 

E il fatto che le vacche sporchino in cuccetta ci sta, ma non è concepibile che io vada a limitare un comportamento naturale dell’animale per un mio “presunto” vantaggio in termini di meno lavoro a pulire le cuccette.

 

 

Gli abbeveratoi

 

Se in stalla hai meno di 15 cm di fronte abbeverata per animale, allora stai perdendo un sacco di soldi.

 

Perché?

 

Semplicemente perché le tue vacche non hanno la possibilità di bere a sufficienza. 

Se consideriamo che l’88% del latte è acqua, quindi…

NO ACQUA, NO LATTE!

Approfondiremo poi considerando la corretta posizione degli abbeveratoi in stalla, la corretta temperatura dell’acqua da somministrare, e il numero minimo di abbeveratoi per gruppo.

 

Tutti elementi che incidono in modo molto pesante sulla quantità di latte che oggi NON stai producendo.

 

…e sui soldi che ti perdi per strada!

 

 

Questi sono solo 2 esempi di cosa si potrebbe fare per guadagnare di più e dove si potrebbero ricavare i soldi che ad oggi ti mancano nel bilancio economico aziendale in stalla. 

 

E come questi ce ne sono altre decine…

 

Da consulente aziendale, farm management ed esperto di stalle per vacche da latte posso dirti che la cosa tragicomica è che per molti di questi aspetti

Il costo degli interventi è inversamente proporzionale
all’aumento di produzione (o se preferisci al reddito ulteriore che puoi ricavare)
!

La diffidenza verso questo tipo di interventi è tale che, per far comprendere e/o provare l’efficacia di alcuni banali consigli, si incontra il più delle volte una resistenza psicologica che non ha ragione di essere. 

 

Semplicemente perché molte delle modifiche proposte sono reversibili

 

PROVA

 

Se non sei soddisfatto puoi sempre tornare indietro!

 

 

Il problema poi si sposta su come misurare i miglioramenti, ma qui si apre un altro immenso scenario di cui parleremo prossimamente…

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

ORA STA A TE!

 

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puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

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L’importanza della biosicurezza in vitellaia

L’importanza della biosicurezza in vitellaia

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai quale può essere l’impatto economico di una biosicurezza carente in vitellaia?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti per strutturare una efficace biosicurezza per evitare ingenti perdite economiche?

I vitelli sono indifesi, abbine cura!

Leggendo questo post capirai che per poter migliorare considerevolmente le condizioni della vitellaia, e quindi il tuo reddito, sono sufficienti banali azioni a costo zero.

 

Proprio come in questo articolo, anche qui ti darò dei suggerimenti che ti saranno molto utili.

 

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme.

 

 

Barriere per l’igiene

 

Creare una barriera igienica è un‘idea molto intelligente, oltre che a bassissimo costo, che peraltro porta a miglioramenti considerevoli nel brevissimo periodo.

 

Come fare? 

 

Semplicissimo: confina idealmente la zona di accesso alla vitellaia con un semplice cancelletto o comunque una barriera fisica agevolmente superabile.

All’interno di quest’area confinata lascia degli indumenti (camice e stivali) che si useranno solo ed esclusivamente all’interno dell’area vitelli!

 

CONSIGLIO

Oltre agli indumenti (camice, tute e stivali) anche gli attrezzi (scope e varie) devono essere dedicati solo a questa zona

In questo semplice modo garantirai un confinamento sanitario dell’area.

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza delle strutture in vitellaia.

 

 

Lavora dal giovane al vecchio

 

La semplice rimodulazione dei posti in vitellaia può portare a enormi vantaggi.

Colloca sempre i vitelli più giovani (che quindi saranno quelli più indifesi e più suscettibili a patologie) vicino ai locali di preparazione latte e all’inizio del tuo percorso di visita in vitellaia.

 

Sposta i vitelli (con le gabbiette con le ruote) in modo da incontrare lungo il tuo percorso in vitellaia prima i vitelli più giovani e poi man mano quelli più grandi.

 

In questo modo eviterai di trasmettere potenziali patologie dai vitelli più grandi a quelli più giovani. 

Ricordati di prevedere un ritorno non passando dai vitelli più giovani.

 

In stalla prevedi sempre percorsi che non passino mai da dove sei già passato!

 

Questo ti aiuterà a pianificare a tavolino la miglior efficienza lavorativa.

 

 

Il box parto

 

Tra tutte le cose trattate in questo post, questa è quella che ti consentirà il miglioramento più grande a fronte di costi nulli e sbattimenti minimi.

 

Innanzi tutto: hai un box parto? 

 

NO?

Allora muoviti all’istante e crealo. 

 

Se già ce l’hai bravo! 😉

 

Una volta che abbiamo allestito il box parto – almeno 4×4 m servito da acqua fresca, ma soprattutto da acqua calda (37°C) – dobbiamo semplicemente preoccuparci di tenerlo pulito.

Pulire il box parto significa provvedere a fornire una lettiera di paglia fresca e pulita 

AD OGNI CAMBIO PARTO!

In questo modo garantirai al vitello appena partorito un “atterraggio” morbido, ma soprattutto pulito!

 

Si, perché se atterra sulla paglia pulita la carica batterica sarà pressoché nulla, se invece atterra col naso sulla cacca, purtroppo raccoglierà TUTTI i batteri e patogeni responsabili delle patologie neonatali che ben conosci.

 

Non dimenticare mai che il vitello fintanto che non assume colostro e lo metabolizza, non ha alcuna difesa immunitaria. A capire le conseguenze di ciò ci arrivi da solo!

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza delle strutture nella fase post partum.

 

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I 3 errori killer che non fanno produrre le tue vacche

I 3 errori killer che non fanno produrre le tue vacche

Tempo di lettura: 4 minuti

Ma è proprio vero che bastano poche e semplici azioni in stalla per migliorare sensibilmente il benessere delle bovine da latte, e guadagnare di più?

 

Certo!

 

A condizione che strutturi una pianificazione strategica iniziando dal comprendere quali sono i veri elementi che influiscono direttamente sul benessere e sulla produttività delle vacche da latte.

 

E come potrai osservare, anche dalla tua esperienza, gli elementi che influiscono direttamente sul benessere della vacca, influiscono sul tuo reddito aziendale!

 

Come avrai avuto modo di sperimentare sulla tua pelle, talvolta alcuni miglioramenti hanno un effetto positivo diretto sulla quantità di latte munto; così come alcune decisioni o condizioni esterne, i cosiddetti killer della stalla, si ripercuotono negativamente sulla produzione (un esempio per tutti, il caldo estivo).

 

 

È proprio il riuscire a conoscere e categorizzare i rischi e le opportunità che ti consentirà di modulare le azioni da intraprendere per migliorare, anche significativamente, la produzione e il tuo guadagno.

 

In questo post voglio darti 3 esempi di errori killer che si compiono (troppo spesso) in stalla, e che forse sono sotto ai tuoi occhi, e a cui ti sei “abituato”.

 

 

Sposta quel tubo!

 

Il tubo educatore è spesso al centro di molti discorsi e soprattutto ognuno ha una propria opinione a riguardo.

Cercando di vedere la cosa dal punto di vista della vacca, il tubo educatore è quasi sempre una limitazione all’accesso della cuccetta per le vacche e al rialzo dal decubito.

 

In cosa si traduce ciò?

 

Nel fatto che la bovina non riposerà un numero sufficiente di ore, producendo di meno! Togliendoti la possibilità di avere più latte (a parità di costi, se non a costi inferiori) nel tank del latte.

 

PROVA!

Sposta quel tubo e poi verifica i cambiamenti, la quantità di latte in cisterna, e poi fai due conti di quanto hai guadagnato in più.

 

 

Ci stanno tutte?

 

Il sovraffollamento in stalla è un altro limite alla produttività che si incontra spesso in stalla.

Erroneamente si pensa che

 

“Più vacche mungo, quindi, più latte ottengo” 

ma NON è affatto così!

Pensa di trovarti a vivere un periodo più o meno lungo con altre persone in un luogo molto piccolo, troppo piccolo per poter garantire le tue abitudini e che ciò limiti la tua libertà di poter fare ciò che vuoi, quando vuoi.

 

Da qui potrai capire che situazione di stress potrebbe crearsi e che ripercussioni negative potrebbe avere sulla tua produttività, e quindi sul tuo benessere.

 

Mi viene quindi da dire che lo spazio è il miglior investimento quando pianifichi la tua attività, quando progetti la tua stalla o quando devi rimodulare gli spazi.

 

Ti invito a leggere questo articolo in cui tratto proprio questo tema.

 

 

Bevono abbastanza?

 

Spesso nelle stalle per bovini si assiste ad una cronica e assurda carenza di acqua

 

Come sicuramente sai, l’88% del latte è composto da acqua…

CONSIGLIO

 

Se vuoi mungere tanto latte, devi far bere tanta acqua alle tue vacche!

Per far bere abbastanza una vacca devi porre attenzione a:

  • quantità di abbeveratoi
  • tipologia di abbeveratoi
  • posizionamento in stalla
  • numero di abbeveratoi per gruppo
  • qualità dell’acqua
  • pulizia degli abbeveratoi
  • temperatura dell’acqua
  • spazio per raggiungere gli abbeveratoi
  • numero di vacche che possono bere contemporaneamente

 

Come puoi vedere tu stesso, l’argomento merita tante e approfondite riflessioni e non è valutabile semplicemente con la frase che spesso mi sento proporre: “Si, le mie vacche bevono abbastanza!”

 

E chi te lo dice?

Chi te lo assicura? 

 

Hai fatto tutto il possibile per permettere loro un facile e abbondante accesso all’acqua?

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

 

Attraverso una checklist per verificare costantemente la presenza di killer e la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Scarica gratuitamente il nostro e-book

“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Le 6 fasi fondamentali della rimonta

Le 6 fasi fondamentali della rimonta

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai che nella vitellaia ci si gioca la gran parte della spesa sanitaria dell’allevamento?

 

Conosci quali sono gli elementi principali su cui concentrarsi nelle diverse fasi della rimonta?

I vitelli di oggi sono le tue vacche di domani, abbine cura!

 

Prima della nascita: concentrati sui preparativi

 

Verifica che la vacca partoriente sia in saluteSembra una frase scontata, ma vista la situazione media, ti assicuro che non lo è!

 

Cosa intendo per vacca in salute?

 

Che le 6 libertà del pascolo siano soddisfatte. Nella pratica devi riuscire a portare in stalla in quantità massima elementi quali:

  • Acqua
  • Aria
  • Alimento
  • Spazio
  • Riposo
  • Luce

 

Considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle vacche!

 

In questo articolo parliamo degli elementi primari per portare benessere alle vacche, ti consiglio di leggerlo.

 

 

Prime settimane: fai le coccole al nuovo nato

 

Sii attento alla colostratura! Fornisci da 1 a 3 litri di colostro nelle prime 2 ore e almeno il 10% del peso corporeo del vitello entro le prime 12 ore.

CONSIGLIO

 

Oltre alla colostratura, devi essere attento all’igiene e alla preparazione del latte e del lavaggio dei secchi che usi per allattare

L’igiene è fondamentale in questa fase del vitello e poche accortezze ti permettono di risparmiare ai tuoi animali enormi disagi e patologie, che si traducono in maggiori margini per il tuo portafogli.

 

 

Fino a 6 mesi: dai protezione ai tuoi vitelli

 

Vuol dire concentrarsi sul fatto di non farli ammalare!

 

Il che si traduce nel fatto di renderli resistenti alle patologie ma anche e soprattutto di contenere i patogeni nell’ambiente…

Anche qui, con pochissimi e semplici accorgimenti è possibile contenere la mortalità neonatale in maniera significativa. In questa fase le strutture giocano un ruolo importante soprattutto nel fatto di essere facili da gestire per la pulizia.

 

 

Se vuoi saperne di più, puoi leggere questo articolo.

 

 

Da 6 mesi alla pubertà: stai attento alla loro crescita

 

Tieni sempre ben presente che condizioni climatiche avverse impattano sia direttamente sul metabolismo dei vitelli, sia indirettamente, cioè richiedono più energia al metabolismo per poter combattere temperature basse.

Lo sapevi che a 0°C il vitello necessita di un ulteriore 20% di energia?

Questo sarebbe già di suo sufficiente per correre a verificare ed eventualmente a porre rimedio a situazioni che mettano il vitello nelle condizioni di “sprecare energia” solo per scaldarsi perché le strutture non offrono sufficiente riparo climatico.

 

 

Da 13 a 15 mesi: fai tutto il possibile per un ingravidamento efficace

 

Devi poter osservare tutti i segnali di calore che gli animali sono in grado di inviarti. 

 

A questo proposito, potrebbe interessarti anche questo articolo.

 

Il riconoscere i segnali di calore, sia con l’osservazione umana, sia con metodi strumentali, è l’assicurazione di fare le cose giuste al momento giusto!

 

Puoi anche utilizzare semplici accorgimenti tra i quali tracciare una linea orizzontale a 125 cm di altezza su un muro accanto al quale abitualmente passano le manze in modo da vedere all’istante quando una manza raggiunge le dimensioni fisiche per poter essere fecondata.

 

 

Da 2 mesi fino a ~ 15 gg prima del parto: focalizzati sull’accrescimento

 

Rendi le manze quanto più possibile confidenti con l’ambiente delle vacche che andranno ad incontrare, abituale alle cuccette e alle autocatture.

 

Fa si che abbiano la forza per gestire le competizioni gerarchiche e poi verifica lo stato di salute degli zoccoli, la salute della mammella e il peso ma soprattutto il BCS.

 

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura, ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale, nonché quelle di biosicurezza per la vitellaia.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione della vitellaia per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la vitellaia ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze consulta il nostro sito, se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora dai un’occhiata a questa pagina!

Gli aiuti gratuiti in stalla che pochissimi allevatori usano

Gli aiuti gratuiti in stalla che pochissimi allevatori usano

Tempo di lettura: 4 minuti

Ogni allevamento è una realtà a sé, ma tutti gli allevatori si lamentano sempre e solo della stessa cosa:

 

IL PREZZO DEL LATTE!

 

È inutile focalizzare le frustrazioni da poco guadagno sulla cosa a cui tutti guardano. È bene che tu sappia, anzi che tu razionalizzi, il fatto che il prezzo del latte è l’UNICA variabile della tua attività che NON puoi controllare.

 

Eh già!

 

Se fai una breve riflessione capirai che anche se ritieni ingiusto il fatto che il “sistema” pare coalizzarsi contro il “povero” allevatore, (e magari in alcune situazioni può anche esserlo), non serve a niente.

 

È inutile ma anche dannoso, soprattutto per te, focalizzare la tua attenzione, le tue energie e la tua rabbia verso qualcosa che è al di fuori del tuo controllo e delle tue decisioni. 

 

Il prezzo del latte, appunto!

Non trovi che sarebbe molto più utile concentrare le energie che “sprechi” inveendo contro tale “ingiustizia” cercando all’interno della tua attività quali sono le risorse che finora sono state sottovalutate ma che possono portare ad un maggior reddito?

Non sai quali possono essere? 

 

Non ti preoccupare.

 

ti do io qualche dritta!

 

 

Voglio anche rassicurarti sul fatto che ci sono molti elementi, spesso trascurati, che possono portarti ad un aumento del reddito.

Questi elementi sono quasi ovunque sottovalutati e quindi c’è un ampio margine di miglioramento (anche e soprattutto del reddito aziendale) che si può colmare con facili azioni, il più delle quali a costo (quasi) zero.

 

 

Quali sono ti chiederai?

 

Lo scoprirai subito!

 

Prima però vorrei renderti consapevole che tra gli aiuti in stalla che portano ad avere vacche in salute (acqua, alimento, riposo, spazio, aria e luce) ce ne sono 2 che possono essere “gratuiti”.

 

Si hai capito bene!

GRATUITI!

 

 

Nel senso che alcuni di questi elementi come acqua e alimento, ad esempio, hanno un costo sia nell’approvvigionamento, sia nella gestione, altri come luce e aria possono essere gratuiti!

 

Tieni presente che gli effetti di una ventilazione ottimale sono ormai noti e da alcuni anni è stato dimostrato l’impatto dello stress da caldo sulle produzioni e sul benessere delle vacche da latte. 

Sono invece meno noti gli effetti benefici della luce sulle bovine in termini di produzione e riproduzione.

 

Come? 

 

Molto semplice!

 

Non trovi che sarebbe molto più economico fruire della luce naturale fornita dal sole al posto di utilizzare le lampade?

 

Così come non sarebbe economicamente più fruttifero ventilare la tua stalla a stabulazione libera utilizzando la forza vento naturale, piuttosto che l’energia elettrica per muovere i ventilatori?

 

Puoi portare luce e aria all’interno della stalla, a condizione che tu (ma soprattutto il tuo consulente indipendente) abbia eseguito una buona ed efficace progettazione che consenta di fruire in modo gratuito di elementi che la natura ci mette a disposizione gratuitamente.

 

 

Se vuoi sapere cos’è, cosa fa e perché è importante avere un consulente indipendente in questo articolo troverai tutte le risposte che cerchi.

Ti invito anche a leggere questo articolo in cui parlo dei criteri di successo per costruire un’attività efficiente.

CONSIGLIO

 

Illuminazione e ventilazione naturale quasi sempre vengono sottovalutati e quindi ci portano a costi elevati per mantenere condizioni che potrebbero essere garantire da una pianificazione strategica vincente!

Un tetto con inserti traslucidi consente un apporto di luce sufficiente per garantire produzioni e livelli riproduttivi più elevati.

 

Perché ti dico questo?

 

Perché, visitando centinaia di stalle, ho potuto constatare che nel 95% dei casi la luce presente in stalla è molto insufficiente rispetto al fabbisogno minimo.

 

Così come la maggior parte delle stalle dove sono ospitate le bovine da latte sono state costruite e allestite senza il minimo criterio per poter fruire dei venti naturali (seppur minimi in alcune zone) che possano aiutare la ventilazione artificiale nel mantenere le condizioni di temperatura e di umidità in stalla idonee alle vacche.

 

 

Ma se la stalla è già costruita, la frittata è fatta?

 

Beh qualcosa si può ancora fare!

 

 

Ci sono molti accorgimenti che possono ottimizzare le tue risorse nelle stalle per bovini da latte. 

 

Alcuni esempi possono essere:

  • pulisci le lampade almeno 1 volta all’anno per garantire che la corrente (che paghi) sia valorizzata al massimo!
  • togli quelle vecchie finestre che oltre a non far passare aria, sono un impedimento anche all’entrata della luce!
  • abbatti le pareti inutili!
  • cambia alcuni pannelli del tetto con elementi traslucidi!
  • crea un cupolino centrale traslucido!

 

..e tante altre possibilità come queste!

 

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

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… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”