Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Tempo di lettura: 3 minuti

Da cosa dipende il fatto che le vacche esprimano i segnali di calore?

 

Come posso influire positivamente sulla capacità di far esprimere i calori alle mie vacche da latte?

 

Il corretto riconoscimento del calore è un’attività molto complessa che dipende da molti fattori…

 

ma non ti preoccupare!

 

Mettiti comodo e continua a leggere.

 

 

1. Fattori legati alla vacca

 

2. Fattori legati alla stalla

 

  • Sala per la monta: spazio, densità animale
  • Fondo: pavimento morbido sul quale le vacche non possano scivolare
  • Luce: buona illuminazione (=180 Lux, da 16 a 18 ore al giorno)
  • Buona visuale: assenza di ostacoli che rendano difficile l’osservazione
  • Concentrazione: tenere raccolti e in vista gli animali da inseminare

 

3. Fattori gestionali

 

  • Pianificazione: osservare nel momento migliore e sufficientemente a lungo
  • Comprensione: riconoscere i segnali
  • Organizzazione: individuare le vacche, prendere nota, informare altri operatori, agire, feedback
  • Motivazione
  • Aiuti per il rilevamento

 

Durante il pomeriggio, così come negli orari più movimentati della distribuzione dell’alimento e della mungitura, è più difficile che le vacche da latte mostrino il calore.

Il 70% dei calori vengono espresso nei momenti più tranquilli e freschi della giornata, cioè tra le 19.00 e le 7.00

Tu in quelle ore dove sei?

 

In stalla?

 

Spero di no per te!

 

Quindi se non sei (giustamente) in stalla, ti perdi la maggior parte dei segnali di calore dalle vacche.

 

La tecnologia però ci viene incontro: i sistemi di rilevazione dei calori, più precisamente i podometri, sono ormai una consuetudine nella maggior parte delle stalle.

 

Ma per chi fosse ancora digiuno dei vantaggi che porta l’adozione di tale tecnologia, questo è il post giusto, continua la lettura e capirai!

 

Se osservi gli animali “a occhio nudo” avrai questi risultati:

Da questa tabella emergono considerazioni interessanti, come ad esempio se osservi i calori 1 volta al giorno per 10 minuti consecutivamente puoi individuare il 22% dei calori.

 

Quante volte hai esclusivamente osservato gli animali per 10 minuti consecutivamente per cogliere i segnali di calore?

 

Ma la cosa forse ancor più allarmante è che se dedichi 4 osservazioni al giorno per 60 minuti ad osservazione puoi arrivare a scorgere il 78% dei calori.

 

In altre parole questo significa che devi avere un dipendente (e anche bravo) che metà del suo tempo lavorativo (4 ore al giorno) lo dedica esclusivamente all’osservazione dei calori.

 

Tutto ciò per perdere il 22% dei calori, che tradotto significa più di 1 calore su 5 perso, che su una stalla di 100 vacche significa perdere i segnali di calore su 22 vacche. 

 

Tu sai meglio di me quanto ti costa la perdita di osservazione di un calore.

 

Ecco, a me sembra che ci siano tutti gli estremi per allarmarsi, e soprattutto per attivarsi a fare qualcosa!

 

Cosa?

 

Valutare qualcosa di diverso dall’osservazione umana.

 

In commercio ci sono diverse soluzioni con diverse caratteristiche. Lo so, se io fossi li con te probabilmente mi chiederesti: ma quale va meglio? 

 

Se io fossi lì con te, non te lo direi. 

Sai perché?

Non perché io sia str***o, ma…

 

  1. perché non esiste una risposta a questa domanda, ogni sistema e ogni tecnologia (podometro, collare, orecchino ecc) ha delle peculiarità dei punti di forza e delle criticità
  2. Perché sono un consulente INDIPENDENTE e non sono legato ad alcuna azienda, ma sono pagato dall’allevatore per fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il suo interesse, e per valutare insieme a lui la miglior soluzione che contestualizzata alla sua realtà è più efficace per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui  parliamo approfonditamente dell’importanza della consulenza indipendente.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia per ottimizzare la fertilità delle tue vacche e aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito SetUp Farm Training. Se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno sul nostro sito SetUp Farm.

Come la zootecnia di precisione ci può aiutare nel riconoscimento dei calori

Come la zootecnia di precisione ci può aiutare nel riconoscimento dei calori

Tempo di lettura: 3 minuti

Come fai a garantirti un’osservazione costante e soprattutto oggettiva dei segnali di calore?

 

Come puoi gestire in modo produttivo ed efficace tutti i dati di segnalazione calore?

 

 

Durante il pomeriggio, così come negli orari più movimentati della distribuzione dell’alimento e della mungitura, è più difficile che le vacche da latte mostrino il calore.

Il 70% dei calori vengono espresso nei momenti  più tranquilli e freschi della giornata, cioè tra le 19.00 e le 7.00

Tu in quelle ore dove sei? 

 

In stalla?

 

Spero di no per te!

 

Quindi se non sei (giustamente) in stalla, ti perdi la maggior parte dei segnali di calore dalle vacche.

 

 

La tecnologia però ci viene incontro!

 

I sistemi di rilevazione dei calori, più precisamente i podometri, sono ormai una consuetudine nella maggior parte delle stalle.

 

Ma per chi fosse ancora digiuno dei vantaggi che porta l’adozione di tale tecnologia…

questo è il post giusto!

 

Continua la lettura e capirai!

 

Se osservi gli animali “a occhio nudo” avrai questi risultati:

Da questa tabella emergono considerazioni molto interessanti!

 

Come ad esempio se osservi i calori 1 volta/giorno per 10 minuti consecutivamente puoi individuare il 22% dei calori.

 

Quante volte hai esclusivamente osservato gli animali per 10 minuti consecutivamente per cogliere i segnali di calore?

 

Ma la cosa forse ancor più allarmante è che se dedichi 4 osservazioni al giorno per 60 minuti ad osservazione puoi arrivare a scorgere il 78% dei calori.

 

In altre parole questo significa che devi avere un dipendente (e anche bravo) che metà del suo tempo lavorativo (4 ore al giorno) lo dedica esclusivamente all’osservazione dei calori.

 

Tutto ciò per perdere il 22% dei calori, che tradotto significa più di 1 calore su 5 perso, che su una stalla di 100 vacche significa perdere i segnali di calore su 22 vacche. 

 

E tu sai meglio di me quanto ti costa la perdita di osservazione di un calore…

 

Ecco, a me sembra che ci siano tutti gli estremi per allarmarsi, e soprattutto per attivarsi a fare qualcosa!

 

Cosa?

 

Valutare qualcosa di diverso dall’osservazione umana.

 

In commercio ci sono diverse soluzioni con diverse caratteristiche. Lo so, se io fossi li con te probabilmente mi chiederesti: ma quale va meglio? 

 

Se io fossi li con te, non te lo direi. 

Sai perché?

Non perché io sia str***o, ma…

 

 

  1. perché non esiste una risposta a questa domanda, ogni sistema e ogni tecnologia (podometro, collare, orecchino ecc) ha delle peculiarità dei punti di forza e delle criticità
  2. Perché sono un consulente INDIPENDENTE e non sono legato ad alcuna azienda, ma sono pagato dall’allevatore per fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il suo interesse, e per valutare insieme a lui la miglior soluzione che contestualizzata alla sua realtà è più efficace per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui  parliamo approfonditamente dell’importanza della consulenza indipendente.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia per ottimizzare la fertilità delle tue vacche e aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

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Stress Free Calving Line: la soluzione a molti problemi nel periparto

Stress Free Calving Line: la soluzione a molti problemi nel periparto

Tempo di lettura: 3 minuti

Il miglior investimento in stalla è lo spazio: dedicane molto agli animali in fase di transizione, sarai ripagato!

 

Come fai a far ripartire senza problemi una vacca per la nuova lattazione?

 

Come puoi gestire agevolmente gli animali che necessitano di attenzione?

I presupposti per una buona partenza li crei anche e soprattutto con la progettazione!

Ti invito a leggere questo articolo dove spiego come progettare realmente una stalla per bovini da latte.

 

Leggendo questo post capirai come poter migliorare considerevolmente il tuo reddito!

 

Ci sei? 

Bene!

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme

 

 

Cos’è la Stress Free Calving Line?

 

Letteralmente zona parto senza stress. Nella realtà è un’area che ospita gli animali in fase di transizione (3 settimane prima fino a 3 settimane dopo il parto, inclusi i box parto).

CONSIGLIO

 

La Stress Free Calving Line deve essere una sorta di paradiso, meglio se su lettiera con abbondante spazio (almeno 15 mq/capo)

Qui le vacche devono poter esprimere tutte le loro attitudini etologiche e poter recuperare le energie dopo il parto per poter arrivare al momento del reinserimento nel gruppo delle produttive, a 21 giorni, in piena forza e poter anche affrontare in piena forma lo stress sociale con le altre bovine. 

 

In questa zona viene anche prevista una zona di separazione dove raccogliere per periodi brevi o più prolungati le vacche che devono essere tenute in osservazione.

 

ATTENZIONE!!

 

Quest’area non deve essere confusa con l’infermeria, infatti qui vengono ricoverati gli animali con problematiche non infettive!

 

 

Vantaggi

 

Aiuta le bovine a superare gli stress fisici, fisiologici e sociali nel post partum. Ciò garantisce che quando la vacca viene introdotta nel gruppo delle produttive è in grado di sopportare con maggior vigore gli stress sociali.

 

Così facendo i vantaggi si notano nella produzione e soprattutto negli alti livelli produttivi durante tutta la lattazione.

 

 

Quante volte ti è capitato, magari a fronte di scelte e strategie genetiche, di aspettarti che la tal vacca producesse 40 litri ma poi a conti fatti la media era solo di 35 o 30 litri?

 

 

Ciò può essere dovuto a molti fattori, soprattutto gestionali, ma soprattutto al fatto che una serie di stress subiti in un momento fisiologico dell’animale hanno portato ad una minore produzione.

 

Il problema è che tal perdita purtroppo non è solo momentanea ma si trascina per tutta la lattazione.

 

Cosa vuol dire ciò? 

Tanti soldi che perdi!

 

Sei quindi d’accordo con me che la Stress Free Calving Line è uno dei migliori investimenti che puoi fare in stalla?

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia per ottimizzare la fertilità delle tue vacche e aumentare il tuo reddito.

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