Come costruire un “sistema stalla” e non un capannone

Come costruire un “sistema stalla” e non un capannone

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai comprendere quali sono gli aspetti da valutare per evitare di fare scelte sbagliate nella progettazione della tua stalla per bovini da latte?

 

Spesso sbagliare le scelte nel progetto di un “sistema stalla” causa errori che risultano irreversibili e diventano fonte di ingenti perdite economiche. 

 

A me piace sempre dire che gli errori di progettazione li paghi in comode rate quotidiane per i prossimi 30 anni.

 

Costruire un “sistema stalla” è una decisione irreversibile che impone grandi cambiamenti!

 

Quindi chi progetta una stalla per vacche da latte ha una grande responsabilità poiché le sue proposte, azioni e considerazioni si ripercuoteranno sul reddito aziendale dell’allevatore per tutto il suo futuro lavorativo, e non solo!

 

L’ordine di priorità nel soddisfare i bisogni da soddisfare è ampia e articolata quindi…

 

non perdiamo tempo

 

e iniziamo subito a vederle insieme!!

 

 

Le vacche prima di tutto

 

Innanzi tutto non dimenticare mai che i bovini vivono in stalla 24 ore al giorno, mentre il tempo che l’operatore rimane in stalla è inferiore, quindi per priorità dobbiamo accontentare prima le vacche!

Quindi considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle tue vacche da latte.

 

 

L’allevatore

 

Quando poi abbiamo soddisfatto i bisogni primari dell’animale, nel senso di aver predisposto tutto affinché vi siano tutti gli elementi che possano garantire il benessere delle vacche, allora viene il momento di pensare al benessere dell’allevatore.

Quindi costruire percorsi, spazi e flussi di lavoro che consentano un lavoro ottimale e che questo possa svolgersi nel modo più fluido possibile senza limitazioni.

 

 

Efficienza di lavoro

 

Il punto sopra si traduce poi nella pratica ad assicurare una efficienza di lavoro che consenta una programmazione ed una gestione fluida, con il minor numero di imprevisti possibili.

CONSIGLIO

Quanto più programmi e standardizzi,

tanto meno sono gli imprevisti che devi affrontare

Esattamente come nella gestione del tempo e delle priorità anche nel lavoro in stalla valgono gli stessi principi.

Se vuoi saperne di più su come gestire il tuo tempo, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Flessibilità

 

Le situazioni cambiano e anche le necessità, quindi è necessario che già oggi pensi al domani.

Le stalle di ieri sono ben diverse da quelle di oggi, e tanto più quelle di domani saranno ancora più diverse e la progettazione si baserà su concetti innovativi.

 

Mentre pensi la tua stalla tieni sempre un margine per l’espandibilità futura, ma soprattutto una rimodulabilità flessibile interna che ti consenta un cambio del metodo di lavoro in modo che la tua gestione sia sempre efficace ed efficiente.

 

 

Espandibilità

 

Non è detto che le stalle saranno sempre in aumento come numero di animali, ma non si può mai sapere.

Prevedi una possibile espansione evitando di relegare alle strutture fasce marginali di terra che poi risulterebbero scomode per la viabilitàPurtroppo è frequente visionare progetti che vedono le stalle o i centri aziendali in luoghi angusti dove la viabilità è impervia

 

…Magari solo per non “intaccare” un pezzo di campo…

 

Questo è uno degli errori più grandi che progettualmente si possano fare perché incide economicamente molto di più ripetere manovre e la scomodità di lavorare in spazi angusti piuttosto che “rinunciare” ad una piccola produzione di quel pezzo di campo.

 

 

Low cost

 

Il concetto di low cost deve essere inteso non “dal prezzo più basso”, ma dal miglior rapporto qualità-prezzo.

 

Togli ciò che effettivamente non è necessarioSposta il valore del “sistema stalla” dall’hardware (capannone e attrezzature) al software (informatizzazione, pianificazione, gestione e progettazione).

 

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale.

Se vuoi saperne di più sulle differenti figure professionali e sulle loro relative competenze, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito futuro.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Sai valutare l’impatto economico delle patologie podali nella tua stalla?

Sai valutare l’impatto economico delle patologie podali nella tua stalla?

Tempo di lettura: 3 minuti

Hai un’idea di quanto costano le patologie podali bovine in stalla?

 

Conosci quali sono gli strumenti per risparmiare migliorando la salute podale?

Ti posso dire che le patologie podali hanno un enorme impatto economico, poiché spesso non si hanno gli strumenti per riuscire a stimare i costi occulti che generano questo tipo di patologie

Spesso il pareggio degli zoccoli delle vacche da latte in stalla viene eseguita una volta all’anno alla messa in asciutta della vacca.

 

Con questo tipo di gestione ci si trova spesso poi, a dover intervenire in urgenza per la cura di patologie che sopravvengono durante l’anno. La gestione una volta l’anno viene definita “SPOT”.

 

Negli ultimi anni, in seguito alle direttive di associazioni internazionali di podologi bovini, è diventato patrimonio comune il considerare il DOPPIO PAREGGIO annuale una pratica consigliata da eseguire.

 

In cosa consiste?

 

Consiste nel pareggiare gli zoccoli dei bovini 2 volte all’anno, non facendo una selezione da patologia, ma sottoponendo indistintamente al trattamento l’INTERA mandria.

 

Infatti ha preso il nome di pareggio preventivo, poiché permette di prevenire la gran parte delle patologie podali bovine.

 

Ho capito, ma quanto mi costa?

Parliamo di numeri..

 

Questa pratica diventa particolarmente interessante se consideriamo che diversi studi convergono nel valutare perdita economica media stimata di una patologia podale generica nell’ordine di 500 €.

 

Sono troppi, dirai tu! 

Purtroppo ti devo dire di no!

 

Anzi, in certi casi, questo valore può anche essere sottostimato.

Sai perché?

 

Perché ci sono molte vacche patologiche che NON vediamo.

 

Tieni conto che in una stalla che opera un trattamento spot, in media sono presenti il 30% di vacche in Locomotion Score 1 (cioè SANE). Ciò significa che il 70% hanno UNA o PIÙ patologie in corso.

 

Dico una o più patologie, poiché sono frequenti i casi in cui una bovina presenta due patologie contemporaneamente sullo stesso zoccolo o su due zoccoli differenti.

 

Nel caso si passi al doppio pareggio annuale le percentuali si invertono. 

E sono numeri grossi!

 

Hai quindi idea di quanto possa costare una NON CORRETTA GESTIONE delle patologie podali?

 

Se prendiamo ad esempio una stalla tipo da 100 vacche in lattazione, con interventi spot ci aspetteremo di trovare 70 vacche con patologie. 

 

Sai cosa significa ciò in termini di €?

 

Seguimi nel ragionamento e ti stupirai!

 

Facciamo 2 conti…

SPOT: 70 vacche x 500 €/vacca patologica = 35.000 € di potenziale perdita economica attesa

DOPPIO PAREGGIO PREVENTIVO: 30 vacche x 500 €/vacca patologica = 15.000 € di potenziale perdita economica attesa

quindi

35.000 € – 15.000 € di perdite attesi = 20.000 €

 

NOTA BENE20.000 € è la differenza tra i danni nelle 2 situazioni, quindi il miglioramento economico atteso.

 

In altre parole un aumento di reddito per l’allevatore!

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare un buon monitoraggio di ciò che avviene in stalla e all’interno del tuo portafogli relativamente alle patologie podali.

 

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Stress Free Calving Line: la soluzione a molti problemi nel periparto

Stress Free Calving Line: la soluzione a molti problemi nel periparto

Tempo di lettura: 3 minuti

Il miglior investimento in stalla è lo spazio: dedicane molto agli animali in fase di transizione, sarai ripagato!

 

Come fai a far ripartire senza problemi una vacca per la nuova lattazione?

 

Come puoi gestire agevolmente gli animali che necessitano di attenzione?

I presupposti per una buona partenza li crei anche e soprattutto con la progettazione!

Ti invito a leggere questo articolo dove spiego come progettare realmente una stalla per bovini da latte.

 

Leggendo questo post capirai come poter migliorare considerevolmente il tuo reddito!

 

Ci sei? 

Bene!

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme

 

 

Cos’è la Stress Free Calving Line?

 

Letteralmente zona parto senza stress. Nella realtà è un’area che ospita gli animali in fase di transizione (3 settimane prima fino a 3 settimane dopo il parto, inclusi i box parto).

CONSIGLIO

 

La Stress Free Calving Line deve essere una sorta di paradiso, meglio se su lettiera con abbondante spazio (almeno 15 mq/capo)

Qui le vacche devono poter esprimere tutte le loro attitudini etologiche e poter recuperare le energie dopo il parto per poter arrivare al momento del reinserimento nel gruppo delle produttive, a 21 giorni, in piena forza e poter anche affrontare in piena forma lo stress sociale con le altre bovine. 

 

In questa zona viene anche prevista una zona di separazione dove raccogliere per periodi brevi o più prolungati le vacche che devono essere tenute in osservazione.

 

ATTENZIONE!!

 

Quest’area non deve essere confusa con l’infermeria, infatti qui vengono ricoverati gli animali con problematiche non infettive!

 

 

Vantaggi

 

Aiuta le bovine a superare gli stress fisici, fisiologici e sociali nel post partum. Ciò garantisce che quando la vacca viene introdotta nel gruppo delle produttive è in grado di sopportare con maggior vigore gli stress sociali.

 

Così facendo i vantaggi si notano nella produzione e soprattutto negli alti livelli produttivi durante tutta la lattazione.

 

 

Quante volte ti è capitato, magari a fronte di scelte e strategie genetiche, di aspettarti che la tal vacca producesse 40 litri ma poi a conti fatti la media era solo di 35 o 30 litri?

 

 

Ciò può essere dovuto a molti fattori, soprattutto gestionali, ma soprattutto al fatto che una serie di stress subiti in un momento fisiologico dell’animale hanno portato ad una minore produzione.

 

Il problema è che tal perdita purtroppo non è solo momentanea ma si trascina per tutta la lattazione.

 

Cosa vuol dire ciò? 

Tanti soldi che perdi!

 

Sei quindi d’accordo con me che la Stress Free Calving Line è uno dei migliori investimenti che puoi fare in stalla?

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia per ottimizzare la fertilità delle tue vacche e aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

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Le 6 fasi fondamentali della rimonta

Le 6 fasi fondamentali della rimonta

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai che nella vitellaia ci si gioca la gran parte della spesa sanitaria dell’allevamento?

 

Conosci quali sono gli elementi principali su cui concentrarsi nelle diverse fasi della rimonta?

I vitelli di oggi sono le tue vacche di domani, abbine cura!

 

Prima della nascita: concentrati sui preparativi

 

Verifica che la vacca partoriente sia in saluteSembra una frase scontata, ma vista la situazione media, ti assicuro che non lo è!

 

Cosa intendo per vacca in salute?

 

Che le 6 libertà del pascolo siano soddisfatte. Nella pratica devi riuscire a portare in stalla in quantità massima elementi quali:

  • Acqua
  • Aria
  • Alimento
  • Spazio
  • Riposo
  • Luce

 

Considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle vacche!

 

In questo articolo parliamo degli elementi primari per portare benessere alle vacche, ti consiglio di leggerlo.

 

 

Prime settimane: fai le coccole al nuovo nato

 

Sii attento alla colostratura! Fornisci da 1 a 3 litri di colostro nelle prime 2 ore e almeno il 10% del peso corporeo del vitello entro le prime 12 ore.

CONSIGLIO

 

Oltre alla colostratura, devi essere attento all’igiene e alla preparazione del latte e del lavaggio dei secchi che usi per allattare

L’igiene è fondamentale in questa fase del vitello e poche accortezze ti permettono di risparmiare ai tuoi animali enormi disagi e patologie, che si traducono in maggiori margini per il tuo portafogli.

 

 

Fino a 6 mesi: dai protezione ai tuoi vitelli

 

Vuol dire concentrarsi sul fatto di non farli ammalare!

 

Il che si traduce nel fatto di renderli resistenti alle patologie ma anche e soprattutto di contenere i patogeni nell’ambiente…

Anche qui, con pochissimi e semplici accorgimenti è possibile contenere la mortalità neonatale in maniera significativa. In questa fase le strutture giocano un ruolo importante soprattutto nel fatto di essere facili da gestire per la pulizia.

 

 

Se vuoi saperne di più, puoi leggere questo articolo.

 

 

Da 6 mesi alla pubertà: stai attento alla loro crescita

 

Tieni sempre ben presente che condizioni climatiche avverse impattano sia direttamente sul metabolismo dei vitelli, sia indirettamente, cioè richiedono più energia al metabolismo per poter combattere temperature basse.

Lo sapevi che a 0°C il vitello necessita di un ulteriore 20% di energia?

Questo sarebbe già di suo sufficiente per correre a verificare ed eventualmente a porre rimedio a situazioni che mettano il vitello nelle condizioni di “sprecare energia” solo per scaldarsi perché le strutture non offrono sufficiente riparo climatico.

 

 

Da 13 a 15 mesi: fai tutto il possibile per un ingravidamento efficace

 

Devi poter osservare tutti i segnali di calore che gli animali sono in grado di inviarti. 

 

A questo proposito, potrebbe interessarti anche questo articolo.

 

Il riconoscere i segnali di calore, sia con l’osservazione umana, sia con metodi strumentali, è l’assicurazione di fare le cose giuste al momento giusto!

 

Puoi anche utilizzare semplici accorgimenti tra i quali tracciare una linea orizzontale a 125 cm di altezza su un muro accanto al quale abitualmente passano le manze in modo da vedere all’istante quando una manza raggiunge le dimensioni fisiche per poter essere fecondata.

 

 

Da 2 mesi fino a ~ 15 gg prima del parto: focalizzati sull’accrescimento

 

Rendi le manze quanto più possibile confidenti con l’ambiente delle vacche che andranno ad incontrare, abituale alle cuccette e alle autocatture.

 

Fa si che abbiano la forza per gestire le competizioni gerarchiche e poi verifica lo stato di salute degli zoccoli, la salute della mammella e il peso ma soprattutto il BCS.

 

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura, ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale, nonché quelle di biosicurezza per la vitellaia.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Sai valutare un progetto efficace per vacche e robot di mungitura?

Sai valutare un progetto efficace per vacche e robot di mungitura?

Tempo di lettura: 4 minuti

Come capire se un progetto di installazione del robot di mungitura è efficace?

 

 

Come poter valutare in anticipo se un’installazione di robot sarà un successo o un bagno di sangue?

Il robot di mungitura non è semplicemente una macchina che deve essere semplicemente appoggiata e avviata per poter produrre.

 

Il vero valore per l’installazione del robot di mungitura è la sua contestualizzazione all’interno del sistema stalla.

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra sistema stalla e capannone, ti invito a leggere questo articolo.

 

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di acquisire il robot per la mungitura robotizzata viene presa limitandosi a ragionamenti superficiali basandosi sulle caratteristiche tecniche della macchina…

 

 

Ma c’è molto di più, diciamocelo molto sinceramente!

 

Oggigiorno i robot di mungitura (e con questo intendo la macchina, l’insieme degli aggeggi che si muovono e mungono la vacca da latte), funzionano tutti bene, sono tutte macchine (quasi) perfette e molto affidabili che negli anni i rispettivi produttori sono stati capaci di evolvere fino ad una quasi perfezione meccanica.

 

 

Ma purtroppo questo non basta più, non è più sufficiente avere una macchina che funziona bene!

 

Per ottenere risultati e performance di allevamento di alto livello è necessaria un’ottimale contestualizzazione della macchina all’interno del sistema stalla.

 

Questo nella realtà cosa significa? 

 

Per valutare quanto è o sarà efficace in termini di resa il tuo robot devi considerare i seguenti aspetti.

 

1. Le vacche devono girare bene in stalla

 

Ciò significa che non devono esserci limiti fisici al passaggio e al movimento delle vacche in stalla e soprattutto da e per il robot di mungitura.

Nella pratica ciò si traduce in una ottimale ed efficace progettazione delle strutture, sia che si tratti di una nuova struttura pensata e realizzata dal principio per il robot oppure che si tratti di una ristrutturazione per l’adattamento al robot.

 

Vuoi qualche numero? 

 

Eccoti accontentato!

 

In termini di farm manager di robot si traduce nel avere:

  • un numero di mungiture medie/capo/giorno almeno di 2,7
  • almeno 1 rifiuto/capo/giorno
  • un basso numero di ritardi (anche se il 4-6 % è comunque fisiologico)

 

In questo articolo ti spiego le caratteristiche di una efficace progettazione di strutture a misura di vacca e di allevatore che garantiscano un reddito elevato negli anni”.

 

2. Le vacche possono visitare il robot volentieri e tutte le volte che vogliono

 

Ogni vacca deve poter accedere senza impedimenti al robot e ciò si traduce, come detto sopra ad avere un (alto) numero di rifiuti.

La vacca ha come impulso quello di farsi mungere, ma prima ancora, se la vacca è in salute, quello di cercare il mangime concentrato

 

Tale comportamento è tanto più forte, quanto più la vacca è nella curva di lattazione ad alta produzione, quindi, assecondare tale impulso va nella direzione di poter assecondare un bisogno fisiologico naturale.

 

Non dimenticarti dell’importanza della salute podale della tua mandria: vacche zoppe difficilmente si recheranno al robot per farsi mungere!

 

Se ti interessa l’argomento, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

3. Ci sono gli spazi giusti

 

Il fatto di poter visitare “tante” volte il robot deriva anche dal fatto che sono stati previsti i giusti spazi davanti al robot di mungitura.

 

Prevedi almeno 7,5 – 8,00 metri, ciò garantisce un corretto flusso di animali da e per il robot, evita conflitti e situazioni di tensione tra le bovine e scontri sociali che poi si riflettono in poche visite al robot specialmente per gli animali recessivi della mandria.

 

Tu andresti a prendere un caffè in un bar dove per entrare devi fare un percorso obbligato stretto e dove devi passare per forza davanti ad un gradasso grande e grosso che sai essere un attaccabrighe? Io eviterei.

 

E lo fanno anche le vacche, specialmente quelle recessive!

 

Se invece l’ingresso al bar è su una larga piazza, piena di altri interessi, l’attaccabrighe non avrà ragione di starsene tutto il giorno sulla porta del bar…

E io posso prendermi il mio caffè in pace! 

 

 

4. Il robot è posizionato in una posizione efficace

 

Il tema della progettazione anche qui è fondamentale!

 

Il robot di mungitura consente con pochi accessori di poter diventare il crocevia della mia stallaE se non riesci a sfruttare questa possibilità…

 stai perdendo una grande opportunità! Oltre che tanti SOLDI!!

 

IL CONSIGLIO

Semplificare il cow traffic e la gestione automatizzata dei bovini ti consente di risparmiare un gran lavoro fisico

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che consiglio sempre sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

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Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione  su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook non appena sarà pronto.

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Gli aiuti gratuiti in stalla che pochissimi allevatori usano

Gli aiuti gratuiti in stalla che pochissimi allevatori usano

Tempo di lettura: 4 minuti

Ogni allevamento è una realtà a sé, ma tutti gli allevatori si lamentano sempre e solo della stessa cosa:

 

IL PREZZO DEL LATTE!

 

È inutile focalizzare le frustrazioni da poco guadagno sulla cosa a cui tutti guardano. È bene che tu sappia, anzi che tu razionalizzi, il fatto che il prezzo del latte è l’UNICA variabile della tua attività che NON puoi controllare.

 

Eh già!

 

Se fai una breve riflessione capirai che anche se ritieni ingiusto il fatto che il “sistema” pare coalizzarsi contro il “povero” allevatore, (e magari in alcune situazioni può anche esserlo), non serve a niente.

 

È inutile ma anche dannoso, soprattutto per te, focalizzare la tua attenzione, le tue energie e la tua rabbia verso qualcosa che è al di fuori del tuo controllo e delle tue decisioni. 

 

Il prezzo del latte, appunto!

Non trovi che sarebbe molto più utile concentrare le energie che “sprechi” inveendo contro tale “ingiustizia” cercando all’interno della tua attività quali sono le risorse che finora sono state sottovalutate ma che possono portare ad un maggior reddito?

Non sai quali possono essere? 

 

Non ti preoccupare.

 

ti do io qualche dritta!

 

 

Voglio anche rassicurarti sul fatto che ci sono molti elementi, spesso trascurati, che possono portarti ad un aumento del reddito.

Questi elementi sono quasi ovunque sottovalutati e quindi c’è un ampio margine di miglioramento (anche e soprattutto del reddito aziendale) che si può colmare con facili azioni, il più delle quali a costo (quasi) zero.

 

 

Quali sono ti chiederai?

 

Lo scoprirai subito!

 

Prima però vorrei renderti consapevole che tra gli aiuti in stalla che portano ad avere vacche in salute (acqua, alimento, riposo, spazio, aria e luce) ce ne sono 2 che possono essere “gratuiti”.

 

Si hai capito bene!

GRATUITI!

 

 

Nel senso che alcuni di questi elementi come acqua e alimento, ad esempio, hanno un costo sia nell’approvvigionamento, sia nella gestione, altri come luce e aria possono essere gratuiti!

 

Tieni presente che gli effetti di una ventilazione ottimale sono ormai noti e da alcuni anni è stato dimostrato l’impatto dello stress da caldo sulle produzioni e sul benessere delle vacche da latte. 

Sono invece meno noti gli effetti benefici della luce sulle bovine in termini di produzione e riproduzione.

 

Come? 

 

Molto semplice!

 

Non trovi che sarebbe molto più economico fruire della luce naturale fornita dal sole al posto di utilizzare le lampade?

 

Così come non sarebbe economicamente più fruttifero ventilare la tua stalla a stabulazione libera utilizzando la forza vento naturale, piuttosto che l’energia elettrica per muovere i ventilatori?

 

Puoi portare luce e aria all’interno della stalla, a condizione che tu (ma soprattutto il tuo consulente indipendente) abbia eseguito una buona ed efficace progettazione che consenta di fruire in modo gratuito di elementi che la natura ci mette a disposizione gratuitamente.

 

 

Se vuoi sapere cos’è, cosa fa e perché è importante avere un consulente indipendente in questo articolo troverai tutte le risposte che cerchi.

Ti invito anche a leggere questo articolo in cui parlo dei criteri di successo per costruire un’attività efficiente.

CONSIGLIO

 

Illuminazione e ventilazione naturale quasi sempre vengono sottovalutati e quindi ci portano a costi elevati per mantenere condizioni che potrebbero essere garantire da una pianificazione strategica vincente!

Un tetto con inserti traslucidi consente un apporto di luce sufficiente per garantire produzioni e livelli riproduttivi più elevati.

 

Perché ti dico questo?

 

Perché, visitando centinaia di stalle, ho potuto constatare che nel 95% dei casi la luce presente in stalla è molto insufficiente rispetto al fabbisogno minimo.

 

Così come la maggior parte delle stalle dove sono ospitate le bovine da latte sono state costruite e allestite senza il minimo criterio per poter fruire dei venti naturali (seppur minimi in alcune zone) che possano aiutare la ventilazione artificiale nel mantenere le condizioni di temperatura e di umidità in stalla idonee alle vacche.

 

 

Ma se la stalla è già costruita, la frittata è fatta?

 

Beh qualcosa si può ancora fare!

 

 

Ci sono molti accorgimenti che possono ottimizzare le tue risorse nelle stalle per bovini da latte. 

 

Alcuni esempi possono essere:

  • pulisci le lampade almeno 1 volta all’anno per garantire che la corrente (che paghi) sia valorizzata al massimo!
  • togli quelle vecchie finestre che oltre a non far passare aria, sono un impedimento anche all’entrata della luce!
  • abbatti le pareti inutili!
  • cambia alcuni pannelli del tetto con elementi traslucidi!
  • crea un cupolino centrale traslucido!

 

..e tante altre possibilità come queste!

 

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

 

ORA STA A TE!

 

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Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”