Vuoi installare il robot di mungitura? Ecco cosa devi fare!

Vuoi installare il robot di mungitura? Ecco cosa devi fare!

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi il processo decisionale per l’installazione del robot di mungitura è sbagliato?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi decisionali corretti per affrontare in modo vincente la strategia di installazione del robot di mungitura?

Installare un robot di mungitura è una decisione difficilmente reversibile che impone grandi cambiamenti e implica la capacità di prendere decisioni e scelte importanti!

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di passare alla mungitura robotizzata o meno viene presa attraverso un processo inverso rispetto a quello che invece dovrebbe essere!

 

Spesso, si parte dal valutare l’una o l’altra marca o modello di macchina per svariati motivi che poco o niente hanno a che fare con le condizioni di successo per il corretto funzionamento della stalla robotizzata.

 

 

Per conoscere meglio le condizioni  per un’efficace e vincente installazione del robot in stalla, puoi leggere questo articolo.

 

 

Il ragionamento deve essere invece più profondo in modo da valutare realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un successo della stalla con mungitura robotizzata.

 

 

Sai cosa succede di solito?

 

 

Te lo spiego subito… 

 

mettiti comodo e iniziamo.

 

Vedo spesso allevatori che nel momento di valutare le opportunità o meno della tecnica della mungitura robotizzata fanno la cosa che è più sconsigliabile fare

 

si rivolgono ai produttori/venditori di robot!

 

Purtroppo nel settore vacca da latte (e non solo ahimè!) i venditori vengono spesso confusi (e non fanno niente per evitarlo, anzi) con consulenti.

 

Le due figure professionali sono invece due cose che sono e devono essere molto ben distinte! Entrambe molto importanti e che prevedono competenze di alto livello: ma diverse!

 

 

Se vuoi, puoi approfondire l’argomento leggendo questo articolo in cui spiego la differenza tra le competenze del venditore e del consulente.

 

 

Poi cosa succede?

 

Una volta sentiti diversi venditori, carichi di informazioni tecniche a volte ridondanti e non sempre utili a definire e determinare la strategia di lavoro da adottare, l’allevatore è portato a preferire una macchina o l’altra tenendo in considerazione il prezzo, anche perché spesso, le trattative vengono svolte ancor prima di affrontare argomenti tecnico-manageriali che impattano in maniera fondamentale sui costi a lungo termine della stalla di bovine da latte.

 

Quando non ci sono altri argomenti ci si focalizza sul prezzo!

 

A questa fase di norma segue poi la trasmissione (tipo telefono senza fili) delle informazioni al tecnico del cliente che deve presentare i progetti per la costruzione o l’adeguamento della stalla agli organi competenti.

 

Sempre più spesso si assiste ad un altro fenomeno che purtroppo sta crescendo:

 

il progetto della stalla fornito dalle case produttrici di attrezzature e robot!

 

 

Che conoscono molto bene le caratteristiche delle loro macchine, ma non sempre quelle delle vacche e ancor meno le strategie manageriali e gli obiettivi degli allevatori.

 

Giustamente chi vende il robot è pagato sulla vendita e non sulla consulenza che fornisce, infatti i progetti sono sempre forniti “gratis”. Chiediamoci quale sia il valore di un servizio fornito gratis!

 

 

Quindi cosa si dovrebbe fare?

 

La sequenza di azioni da intraprendere quando si stia valutando il robot come soluzione da adottare si possono semplicemente riassumere così:

 

Informati da solo

 

Su internet trovi tutto: non fare affidamento sui cataloghi cartacei ma valuta invece le opinioni che puoi trovare in rete.

 

Visita una o più stalle in autonomia

 

Non coinvolgere nessun venditore vestito da consulente, ti poterà a vedere solo cose fantastiche e fantasmagoriche, che ti faranno sentire piccolo e poco furbo! (è una tecnica per smuovere l’ego e l’autostima del cliente 😉 ).

Cerca invece realtà simili alla tua e che possibilmente abbiano esperienza di qualche anno con il robot e con il servizio di assistenza a cui dovresti appoggiarti tu!

 

Fatti accompagnare da un vero professionista

 

Dopo che ti sei fatto una prima idea, allora contatta TU un professionista INDIPENDENTE, cioè che pagherai TU e che farà il TUO interesse, insieme al quale definirete quali sono i tuoi obiettivi e la strategia per conseguirli.

Se hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora puoi avere tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Immaginati e disegna la tua stalla ideale con il robot

 

Passa poi alla fase operativa: insieme al tuo consulente INDIPENDENTE disegna la stalla che possa farti conseguire i risultati disegnati dalla tua strategia.

 

Consulta il/i fornitore/i

 

A questo punto, solo quando avrai le idee ben chiare su cosa, ma soprattutto come fare le cose, puoi convocare i fornitori.

Mi raccomando, non tutti ma solo quelli che ritieni che meglio possano sposare i loro prodotti con le tue necessità e che ti possano consentire un raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali

 

 

Il prezzo è l’ultima cosa da considerare

 

RICORDA

 

Ci si concentra sul prezzo solo quando non ci sono altri argomenti!

 

Così come devi diffidare da chi fa ruotare tutta la discussione del robot sul prezzo!

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Tempo di lettura: 4 minuti

Sei cosciente di quanti sprechi si verificano quotidianamente in ogni stalla?

 

E sai che fine farebbero tutti quei soldi se riuscissi a ridurli?

 

Io sì..

direttamente nelle TUE tasche!

 

La probabilità di avere sprechi, e le loro dimensioni, è inversamente proporzionale a quanto è strutturata ed efficace la tua strategia manageriale in stalla.

 

In altre parole, quanto più il tuo farm management è strutturato e pianificato, tanto minori saranno gli sprechi!

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una pianificazione strategica efficace, ti invito a leggere questo articolo.

 

Ma cosa intendiamo per sprechi?

 

 

Spreco è un concetto molto generico, proviamo a fare qualche esempio per poter essere più precisi.

 

 

Lavori tanto per produrre poco

 

Ogni azione in stalla dovrebbe essere compiuta solo a seguito della sua programmazione, ciò vuol dire che se io compio un’azione che non è stata progettata e pianificata prima, cioè non rientra in un programma o protocollo lavorativo progettato a monte, è molto probabile che tale azione NON sarà altamente produttiva.

 

Vedo spesso allevatori/operatori/veterinari o comunque lavoratori in stalla che si muovono freneticamente da una parte all’altra evidentemente correndo dietro a situazioni di emergenza.

 

Ciò sottolinea che non vi sia una pianificazione strategica a monte.

Maggiori le urgenze, minore la programmazione:

le energie sono la cosa peggiore da sprecare!

Le energie sono quanto più di prezioso hai, se sarai in grado di non sprecarle significherà che avrai fatto un buon lavoro di programmazione, ma soprattutto avrai la possibilità di impiegarle a tuo vantaggio per le cose che ti piace realmente fare.

 

Qualcosa di più pratico

 

Le energie finora affrontate sono una cosa fondamentale, ma talvolta sono difficili da misurare…

Ciò che invece viene facile (e spesso doloroso) è misurare ciò che si paga.

 

E spesso ciò viene misurato direttamente in fattura o in bolletta!

 

Hai mai pensato quanta corrente elettrica avresti potuto risparmiare negli ultimi 10 anni se avessi avuto la possibilità di portare all’interno della stalla la luce e ventilazione naturale dall’esterno?

 

Troppo spesso le stalle per bovini non godono di luce sufficiente per garantire le condizioni di benessere delle vacche da latte, ciò sarebbe facilmente attuabile con un corretto posizionamento della stalla in termini di orientamento e di installazione di lucernari in falda o in parete.

 

Avresti da una parte potuto risparmiare soldi in bolletta ma contestualmente avresti anche migliorato la produzione e la riproduzione dei tuoi animali.

 

Si, ma come si fa?

 

Questa opportunità può essere colta ad un costo irrisorio (se non a costo zero), semplicemente agendo sulla progettazione.

Cioè avvalendoti di un progettista indipendente che conosca in profondità le esigenze delle vacche da latte e che le trasformi in elementi progettuali vincenti coniugandoli alle esigenze aziendali relative ai costi.

 

Se vuoi saperne di più su come devi progettare la tua stalla, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Fiumi di acqua

 

Hai mai pensato quanta acqua viene sprecata magari solo perché c’è quel tubo che perde la goccia da mesi ma che non ho mai tempo di sistemare?

 

Detta così sembra una stupidata, ma se tutta quell’acqua fosse finita dentro al rumine delle tue vacche sarebbe stata convertita più efficacemente, vero?

 

E sono proprio queste piccole cose che messe in fila e sommate alla fine dell’anno portano a grandi numeri.

 

Il problema è che questi grandi numeri hanno un’unità di misura

€€€€!!

 

E la quantità di € è quella che alla fine dei conti manca al tuo portafogli (o conto in banca se preferisci).

 

 

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare una strategia operativa efficace.

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte e ridurre gli sprechi.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

E se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito!

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Scarica gratuitamente il nostro e-book

“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Tempo di lettura: 3 minuti

Da cosa dipende il fatto che le vacche esprimano i segnali di calore?

 

Come posso influire positivamente sulla capacità di far esprimere i calori alle mie vacche da latte?

 

Il corretto riconoscimento del calore è un’attività molto complessa che dipende da molti fattori…

 

ma non ti preoccupare!

 

Mettiti comodo e continua a leggere.

 

 

1. Fattori legati alla vacca

 

2. Fattori legati alla stalla

 

  • Sala per la monta: spazio, densità animale
  • Fondo: pavimento morbido sul quale le vacche non possano scivolare
  • Luce: buona illuminazione (=180 Lux, da 16 a 18 ore al giorno)
  • Buona visuale: assenza di ostacoli che rendano difficile l’osservazione
  • Concentrazione: tenere raccolti e in vista gli animali da inseminare

 

3. Fattori gestionali

 

  • Pianificazione: osservare nel momento migliore e sufficientemente a lungo
  • Comprensione: riconoscere i segnali
  • Organizzazione: individuare le vacche, prendere nota, informare altri operatori, agire, feedback
  • Motivazione
  • Aiuti per il rilevamento

 

Durante il pomeriggio, così come negli orari più movimentati della distribuzione dell’alimento e della mungitura, è più difficile che le vacche da latte mostrino il calore.

Il 70% dei calori vengono espresso nei momenti più tranquilli e freschi della giornata, cioè tra le 19.00 e le 7.00

Tu in quelle ore dove sei?

 

In stalla?

 

Spero di no per te!

 

Quindi se non sei (giustamente) in stalla, ti perdi la maggior parte dei segnali di calore dalle vacche.

 

La tecnologia però ci viene incontro: i sistemi di rilevazione dei calori, più precisamente i podometri, sono ormai una consuetudine nella maggior parte delle stalle.

 

Ma per chi fosse ancora digiuno dei vantaggi che porta l’adozione di tale tecnologia, questo è il post giusto, continua la lettura e capirai!

 

Se osservi gli animali “a occhio nudo” avrai questi risultati:

Da questa tabella emergono considerazioni interessanti, come ad esempio se osservi i calori 1 volta al giorno per 10 minuti consecutivamente puoi individuare il 22% dei calori.

 

Quante volte hai esclusivamente osservato gli animali per 10 minuti consecutivamente per cogliere i segnali di calore?

 

Ma la cosa forse ancor più allarmante è che se dedichi 4 osservazioni al giorno per 60 minuti ad osservazione puoi arrivare a scorgere il 78% dei calori.

 

In altre parole questo significa che devi avere un dipendente (e anche bravo) che metà del suo tempo lavorativo (4 ore al giorno) lo dedica esclusivamente all’osservazione dei calori.

 

Tutto ciò per perdere il 22% dei calori, che tradotto significa più di 1 calore su 5 perso, che su una stalla di 100 vacche significa perdere i segnali di calore su 22 vacche. 

 

Tu sai meglio di me quanto ti costa la perdita di osservazione di un calore.

 

Ecco, a me sembra che ci siano tutti gli estremi per allarmarsi, e soprattutto per attivarsi a fare qualcosa!

 

Cosa?

 

Valutare qualcosa di diverso dall’osservazione umana.

 

In commercio ci sono diverse soluzioni con diverse caratteristiche. Lo so, se io fossi li con te probabilmente mi chiederesti: ma quale va meglio? 

 

Se io fossi lì con te, non te lo direi. 

Sai perché?

Non perché io sia str***o, ma…

 

  1. perché non esiste una risposta a questa domanda, ogni sistema e ogni tecnologia (podometro, collare, orecchino ecc) ha delle peculiarità dei punti di forza e delle criticità
  2. Perché sono un consulente INDIPENDENTE e non sono legato ad alcuna azienda, ma sono pagato dall’allevatore per fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il suo interesse, e per valutare insieme a lui la miglior soluzione che contestualizzata alla sua realtà è più efficace per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui  parliamo approfonditamente dell’importanza della consulenza indipendente.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia per ottimizzare la fertilità delle tue vacche e aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito SetUp Farm Training. Se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno sul nostro sito SetUp Farm.

Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!

Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!

Tempo di lettura: 5 minuti

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi il processo decisionale nella progettazione di una stalla per bovini da latte è sbagliato?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi decisionali corretti per affrontare in modo vincente la strategia di una progettazione efficace ed economicamente redditizia?

La costruzione di una stalla nuova è un processo irreversibile che trascina con sé vantaggi e perdite economiche del progetto iniziale

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di come avviare la progettazione di una nuova stalla per v da latte viene presa attraverso un processo inverso rispetto a quello che invece dovrebbe essere.

 

Spesso, si parte dal valutare l’una o l’altra azienda di costruzione per svariati motivi che poco o niente hanno a che fare con le condizioni di successo e di redditività economica nel tempo del sistema stalla.

 

Per conoscere meglio quali sono le migliori scelte economiche da utilizzare puoi leggere questo articolo.

 

Il ragionamento deve essere invece più profondo in modo da valutare a fondo realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un successo della tua stalla da latte.

 

 

Sai cosa succede di solito? 

 

Te lo spiego..

 

mettiti comodo e iniziamo!

 

 

Vedo spesso allevatori che nel momento di valutare la costruzione di una nuova stalla o l’ampliamento di quella esistente, fanno la cosa che è più sconsigliabile fare:

 

Si rivolgono ai produttori/costruttori di stalle!

 

Purtroppo nel settore vacca da latte (e non solo ahimè!) i venditori vengono spesso confusi (e non fanno niente per evitalo, anzi….) con i consulenti

 

Le due figure professionali sono invece due cose che sono e devono essere molto ben distinte! Entrambe molto importanti e che prevedono competenze di alto livello, ma diverse.

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente o tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

Poi cosa succede?

 

Una volta sentiti diversi venditori, carichi di informazioni tecniche, a volte ridondanti, e non sempre utili a definire e determinare la strategia di lavoro da adottare, l’allevatore è portato a preferire una struttura o l’altra tenendo in considerazione (troppa in questa fase) il prezzo, anche perché spesso, le trattative vengono svolte ancor prima di affrontare argomenti tecnico-manageriali che impattano in maniera fondamentale sui costi a lungo termine della stalla per bovine da latte.

 

“Quando non ci sono altri argomenti ci si focalizza sul prezzo!”

 

RICORDA

 

La stalla non è SOLO il capannone!

A questa fase di norma segue poi la trasmissione (tipo telefono senza fili) delle informazioni al tecnico del cliente che deve presentare i progetti per la costruzione o l’adeguamento della stalla agli organi competenti.

 

Sempre più spesso si assiste ad un altro fenomeno che purtroppo sta crescendo:

il progetto fornito dalle case produttrici di attrezzature!

 

Che conoscono molto bene le caratteristiche strutturali di pilastri, putrelle, travi pannelli di copertura ecc, ma non sempre quelle delle vacche e ancor meno la pianificazione strategica aziendale e gli obiettivi degli allevatori.

 

 

Giustamente chi vende strutture è pagato sulla vendita e non sulla consulenza che fornisce,

infatti i progetti sono sempre forniti “gratis”.

 

Chiediamoci quindi quale sia il valore di un servizio fornito gratuitamente!

 

Se a questo punto ti stai chiedendo cosa devi fare..

 

non ti preoccupare…

 

continua a leggere che te lo spiego.

 

La sequenza di azioni da intraprendere quando si stia valutando una nuova stalla a stabulazione libera o l’ampliamento di quella esistente si possono semplicemente riassumere così:

 

1. Informati da solo

 

Su internet trovi tutto, non fare affidamento sui cataloghi cartacei!

Valuta invece le opinioni che puoi trovare in rete. Ti ripeto, NON focalizzarti solo a pensare al capannone, il capannone è importante, ma è solo un piccolo tassello del complesso sistema stalla.

 

2. Visita una o più stalle in autonomia

 

Non coinvolgere nessun venditore vestito da consulente, ti poterà a vedere solo cose fantastiche e fantasmagoriche, che ti faranno sentire piccolo e poco furbo! (è una tecnica per smuovere l’ego e l’autostima del cliente).

Cerca invece realtà simili alla tua e che possibilmente abbiano esperienza di qualche anno con una nuova struttura progettata da un progettista consulente INDIPENDENTE e con i fornitori a cui vorresti rivolgerti.

 

3. Fatti accompagnare da un vero professionista

 

Dopo che ti sei fatto una prima idea, allora contatta TU un progettista professionista INDIPENDENTE, cioè che pagherai TU e che farà il TUO interesse, insieme al quale definirete quali sono i tuoi obiettivi e la strategia per conseguirli!

 

4. Immaginati e disegna la tua stalla ideale

 

Passa poi alla fase operativa: insieme al tuo progettista e consulente INDIPENDENTE disegna la stalla che possa farti conseguire i risultati disegnati dalla tua strategia.

 

5. Consulta i tuoi fornitori

 

A questo punto, solo quando avrai le idee ben chiare su cosa, ma soprattutto come fare le cose, puoi convocare i fornitori.

Mi raccomando, non tutti ma solo quelli che ritieni che meglio possano sposare i loro prodotti con le tue necessità e che ti possano consentire un raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

6. Il prezzo è l’ultima cosa da considerare

RICORDA

Ci si concentra sul prezzo solo quando non ci sono altri argomenti!

Quindi da parte tua non ci deve essere un’eccessiva attenzione (almeno non nella fase finale della trattativa o negoziazione) al prezzo

Così come devi diffidare da chi fa ruotare tutta la discussione del robot sul prezzo!

 

In questo articolo ti spiego come valutare un progetto per l’installazione del robot di mungitura.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (suggerisco sempre che sia INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

 

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Scarica gratuitamente il nostro e-book

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Conosci i limiti della stalla che impattano sulla salute podale?

Conosci i limiti della stalla che impattano sulla salute podale?

Tempo di lettura: 3 minuti

 

 

Ti sei mai chiesto quali sono i limiti della stalla che si ripercuotono sulla salute podale delle tue bovine da latte?

E di conseguenza sul tuo portafogli?

È quindi opportuno conoscere come alcune patologie podali hanno origine!

Le strutture della stalla per vacche da latte hanno una responsabilità diretta sulle patologie podali bovine e in modo particolare, le patologie che patiscono i danni direttamente imputabili alle strutture sono il gruppo delle biomeccaniche.

 

Quali sono? 

 

Sicuramente le conosci!

 

Le patologie podali bovine biomeccaniche sono:

  • Ulcera della suola: è la perforazione del corno della suola che provoca dolore al punto da indurre la vacca ad un appoggio continuo in punta, si dice che “cammina sulle uova”. Alla lunga questo atteggiamento si palesa con una deformazione dell’unghione

 

  • Malattia della Linea Bianca: è la separazione della parete dalla suola con interessamento del cheratogeno, provoca dolore e come l’ulcera della suola, porta all’appoggio in punta continuo e l’atteggiamento di camminata sulle uova, anche per questa patologia si ha una deformazione dell’unghione, che porta l’animale al decubito permanente

 

Cosa si può fare?

 

La cosa più economicamente vantaggiosa e più efficace dal punto di vista sanitario, è quella di terzializzare la salute podale ad un podologo / maniscalco o meglio ad un team di podologi bovini professionisti prevedendo una prevenzione con almeno due pareggi funzionali all’anno per mantenere una salute podale efficiente.

 

E se i miei bovini presentano già la patologia? 

Nessun problema

 

Puoi curarle sapendo che entrambe le patologie prevedono una cura similare, cioè la pulizia chirurgica locale, eventualmente l’applicazione di una soletta ortopedica ed eventuale antibiotico locale.

 

Perché succede?

 

Le cause possono essere diverse, e quasi tutte, escluse quelle da traumi accidentali, riconducibili a strutture e percorsi in stalla.

Tutto ciò può essere evitato, o meglio prevenuto con un’adeguata progettazione della tua stalla da latte.

 

Ti invito a leggere questo articolo in cui parliamo di come progettare una stalla per bovine da latte e soprattutto chi dovrebbe farlo!

 

 

Ti faccio qualche esempio pratico:

  • la NON perfetta complanarità di due lastre di grigliato in corsia di alimentazione
  • il pavimento della sala mungitura scrostato che crea una non complanarità
  • percorsi con angoli troppo stretti o curve obbligate repentine

 

A questo punto ti starai chiedendo..

ma una così piccola sciocchezza può produrre un danno così grande?

 

Assolutamente sì!

E ora ti spiego come avviene.

 

Nella Malattia della Linea Bianca, la separazione del corno dal cheratogeno avviene per un carico anomalo di uno dei due unghioni.

 

Spesso questo avviene perché un unghione appoggia nella parte alta e l’altro nella parte bassa della “scrostatura del pavimento”. L’unghione che poggia sulla parte “alta” subirà quindi un carico maggiore che, se ripetuto, porterà al distacco del corno del cheratogeno.

 

 

Così come angoli troppo stretti nei camminamenti tipicamente da e per la sala di mungitura obbligano l’animale a fare perno sullo zoccolo favorendo il distacco del corno dal cheratogeno!

 

L’Ulcera della Suola, è invece data da carico su superfici con sporgenze che portano a trauma dall’esterno del corno. Quindi, fondi non livellati e con spuntoni del cemento non perfettamente livellato portano a “forare” l’unghione.

RICORDA

 

Un piccolo trauma perpetrato per molto tempo è peggiore di un grande trauma subito una sola volta

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare un buon monitoraggio delle condizioni della tua stalla che impattano sulle patologie podali e quindi una strategia operativa efficace.

 

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Come le strutture impattano sulla salute dei vitelli

Come le strutture impattano sulla salute dei vitelli

Tempo di lettura: 3 minuti

Realizzare una vitellaia efficiente è il primo passo verso una stalla redditizia.

 

Sai che nella vitellaia ci si gioca la gran parte della spesa sanitaria dell’allevamento?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti da dare alle strutture per evitare ingenti perdite economiche?

I vitelli di oggi sono le tue vacche di domani, abbine cura!

 

Poca attenzione alle strutture

 

La maggior parte dei problemi in vitellaia è data dal fatto che troppo spesso le vitellaie vengono ricavate in aree marginali, con strutture di materiali di recupero non idonei.

 

Ciò ha un grande impatto sulla salute dei vitelli che si ripercuotono in alti tassi di mortalità neonatale. E sai cosa significa questo per l’allevatore?

 

2 cose entrambe negative per il suo portafogli:

  1. elevato utilizzo di farmaci nella 1 fase di vita del vitello
  2. nel caso peggiore morte del vitello con perdite economiche

 

 

Barriere per l’igiene

 

Creare una barriera igienica è un‘idea molto intelligente, oltre che a bassissimo costo, che peraltro porta a miglioramenti considerevoli nel brevissimo periodo.

 

Come fare? 

Semplicissimo!

 

Confina idealmente la zona di accesso alla vitellaia con un semplice cancelletto o comunque una barriera fisica agevolmente superabile.

All’interno di quest’area confinata lascia degli indumenti (camice e stivali) che si useranno solo ed esclusivamente all’interno dell’area vitelli!

In questo semplice modo garantirai un confinamento sanitario dell’area.

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parlo approfonditamente dell’importanza delle strutture in vitellaia.

 

 

Pulizia diretta

 

Le strutture (gabbiette per vitelli) consentono una pulizia agevole? 

 

Cosa intendo?

 

Ti faccio subito un esempio..

Gabbiette poste su un pavimento di cemento facilmente pulibile quando si sanificano le gabbie al cambio di vitello.

 

Un’azione dal costo irrisorio ma dall’elevato ritorno di salute (e quindi anche di soldi) sarebbe quello di montare delle ruote sotto alle gabbie in modo da poterle spostare per pulirle in un luogo più lontano.

Ma soprattutto per poter pulire il pavimento agevolmente e riuscire a fare efficacemente una sorta di tutto vuoto-tutto pieno anche in piccoli numeri.

 

 

Sotto ad un tetto

 

Di norma si vedono le gabbiette dei vitelli in zone all’aperto, dove tirano forti correnti d’aria e comunque molto raramente queste sono ospitate sotto ad un tetto.

 

I vitelli, specie i più piccoli ospitati nelle gabbiette, sono anche i più deboli e suscettibili a malattie, se li ospitiamo in luoghi dove le condizioni climatiche sono avverse, è naturale che sarà molto probabile che si ammalino e che si rischi di doverli curare con costi di farmaci, o, peggio che muoiano portando perdite ancora più ingenti.

Sarebbe quindi saggio dedicare loro una copertura (un capannone) che protegga dalle condizioni atmosferiche, ma sincerarsi anche che le correnti d’aria o il caldo siano combattuti.

 

Strutture inadatte

 

Così come il luoghi dove sono ospitati i vitelli, anche le strutture sono fondamentali

 

Lo so, ci possono essere dei momenti con picchi di parti e spazi che diventano insufficienti.

Il mio consiglio è di valutare molto attentamente che queste situazioni di “emergenza” non diventino croniche, perché oltre al vitello, chi ci rimetterà (tanti) soldi sei proprio tu!

Passi il genio di trovare soluzioni di emergenza, ma cose come questa non devono diventare continuative per più di 1 giorno o 2.

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale, nonché quelle di biosicurezza per la vitellaia.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione della vitellaia per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la vitellaia ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina.

Come avere vacche produttive e in salute che hanno voglia di entrare nel robot

Come avere vacche produttive e in salute che hanno voglia di entrare nel robot

Tempo di lettura: 5 minuti

Vorresti conoscere quali sono le condizioni da creare in stalla affinché le vacche abbiano voglia di entrare nel robot di mungitura?

 

Sai come rendere efficace l’applicazione di queste condizioni in stalla e ottenere un’installazione vincente del robot?

E’ fondamentale effettuare le giuste scelte affinchè la decisione della mungitura robotizzata sia efficace economicamente e lavorativamente.

Troppo spesso la decisione se passare alla mungitura robotizzata o meno si ferma alla marca o modello di robot da adottare. Posso dirti, purtroppo che questo è il più grosso errore che nella fase decisionale puoi commettere.

 

Le condizioni di successo per il passaggio alla mungitura robotizzata sono ben altre!

 

Ti stai chiedendo quali sono? 

 

Bene…

 

mettiti comodo che adesso ti spiego.

 

 

Prima ancora di considerare gli aspetti tecnici relativi alla macchina e alla tecnologia, ci sono dei presupposti ben più importanti che devono essere soddisfatti: quelli relativi alle vacche da latte.

Tieni sempre ben presente che ci sono 6 condizioni che rendono facile, efficace, produttiva e redditizia la visita del robot di mungitura da parte delle vacche da latte:

 

 

1. La vacca deve essere sana

 

Gli animali che saranno ospitati nella stalla DEVONO essere in salute. 

Sembra un’affermazione banale, ma ti assicuro che, visto ciò che quotidianamente vedo nelle stalle, non lo è

 

Per saperne di più, ti invito a leggere i post della categoria “Segnali dalla vacca” oppure a scaricare gratuitamente l’ebook dedicato.

 

2. Deve poter accedere al robot senza problemi e avere zoccoli sani

 

Se la salute podale della mandria è sotto controllo, la vacca avrà più voglia di andare al robot senza problemi evitando dolore ai piedi. 

 

Se ti interessa l’argomento, ti consiglio di leggere questo articolo.

 

Inoltre l’aspetto alimentare ha una grande importanza e poiché l’alimentazione nella mungitura robotizzata riveste un ruolo fondamentale, leggi il prossimo capitolo e capirai…

 

3. La vacca deve essere ricompensata

 

Come spiegato sopra, il fattore molto importante è il mangime concentrato che la vacca trova nel robot.

 

Il mangime concentrato è per lei una ricompensa e una gratificazione, come il dolcetto dopo cena che spesso ci concediamo

(a te piace vero? Anche a me, come tutti!).

 

Inoltre l’alimentatore con il concentrato nel robot consente di personalizzare la razione ad hoc per ogni animale. Ciò è molto positivo per poter effettivamente premiare e fornire energia extra agli animali che producono molto o che sono in una fase della lattazione con maggior fabbisogno di energia, rispetto a quelli con produzioni inferiori o verso fine lattazione.

 

4. Uso computer almeno 30 – 40%

 

Il tuo lavoro diventerà sempre più quello di manager (farm manager) rispetto a quello di operatore (operaio).

 

Il fulcro saranno le decisioni, non il lavoro fisico!

 

Quindi impara a prendere decisioni e ad attuarle velocemente con i sistemi che il robot ti fornisce di default.

 

Dovrai trascorrere più tempo in ufficio, circa il 50% del tuo tempo lavorativo se hai una piccolo azienda e se a gran parte dei lavori dovrai ancora pensare tu. Se invece la tua azienda è grande e hai dipendenti preparati ed organizzati a trascorrere in ufficio gran parte della giornata.

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una strategia efficace, ti invito a leggere questo articolo.

 

5. Stress free calving line (SFCL)

Le strutture della stalla sono basilari per il successo dell’installazione efficace del robot di mungitura, ma soprattutto diventano fondamentali gli spazi dedicati ad ogni business unit!

 

Hai già previsto la stress free calving line?

 

Non sai cos’è? 

 

Te lo spiego subito..

letteralmente è la zona periparto senza stress.

 

In pratica è una zona che deve ospitare:

  • le vacche nel periodo pre-parto per 3 settimane
  • le vacche nel post partum per altre 3 settimane
  • i box parto

 

Questa zona (stress free) deve avere le caratteristiche che garantiscano l’assenza di stress.

 

Come possiamo farlo?

 

Potrei riassumenti il tutto con una parola: 

SPAZIO

 

Perché dobbiamo garantire un’assenza di stress?

 

Perché il periodo in cui vengono ospitate qui le vacche da latte è quello tipicamente più delicato che incide in maniera fondamentale al raggiungimento della curva di lattazione ottimale e delle quantità produttive attese.

Senza stress i bovini producono di più, meglio e con costi inferiori!

Ti invito a leggere questo articolo in cui abbiamo spiegato l’importanza della Stress Free Calving Line nella gestione della fertilità bovina.

 

6. Lavorare con programmi definiti e protocolli chiari – Controllo KPI

 

Lavorare con metodo e soprattutto con programmi di lavoro chiari e strutturati è la chiave del successo, in qualunque ambito. 

 

E il nostro settore non fa eccezione!

 

Quindi se vuoi ottenere risultati (e anche molto positivi) ti consiglio di programmare ogni lavorazione con protocolli o programmi di lavoro che servono per :

 

  • Riordinare le idee
  • Chiarirti quali sono le azioni e i compiti veramente produttivi per il tuo obiettivo e invece quelli che sono delle perdite di tempo
  • Poter comunicare efficacemente i programmi ai dipendenti e collaboratori, nuovi assunti o storici che siano
  • Non lasciare spazio ad interpretazioni e malintesi
  • Assicurarti una comunicazione efficace all’interno del team di lavoro

 

 

Il robot di mungitura rende tutto ciò più semplice perché il programma di gestione (che DEVI imparare ad usare, pena il non corretto utilizzo della macchina) ti fornisce una gran quantità di dati che puoi e che a questo punto DEVI usare per costruire la tua strategia. Tra la moltitudine di dati forniti ci sono anche i KPI.

 

Cosa sono?

I Key Performance Indicators (indicatori chiave di prestazione), cioè quei valori che ti indicano come sta andando la tua attività.

 

E quali sono?

Il bello è che li puoi scegliere tu!

 

In che modo?

Imparando a costruirti una strategia.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Per chiarirti il concetto di consulenza indipendente ti consiglio di leggere questo articolo.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione  su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Guadagnare di più senza investire grandi cifre? Si può fare!

Tempo di lettura: 3 minuti

È ormai dominio pubblico nel nostro settore che ci sia la necessità di aumentare il benessere animale nelle stalle per bovini da latte

È un errore enorme limitarsi a valutare il benessere come cosa fine a se stessa, o come un’imposizione da chissà quale organo di controllo.

 

È un’opportunità!

Migliori condizioni di benessere degli animali provocano come ricaduta positiva un aumento delle produzioni

E se sei bravo ad una diminuzione dei costi!

Hai mai considerato quanto metti in condizioni di stare bene, e quindi di produrre, le tue vacche da latte?

In una stalla per bovini da latte gli elementi su cui puoi agire per migliorare le condizioni e quindi il tuo reddito sono tantissimi.

 

Vuoi alcuni esempi?

 

 

Il tubo educatore

 

Semplicemente spostandolo in posizione più consona al riposo della vacca e aumentando il comfort della cuccetta, consente di far produrre molto più latte a parità di costi, ovvero guadagnare di più!

 

Bisogna innanzi tutto cambiare la prospettiva ed iniziare a considerare che il tubo educatore NON E’ e NON DEVE ESSERE un fine corsa. 

 

In teoria non dovrebbe neanche esistere!

 

E il fatto che le vacche sporchino in cuccetta ci sta, ma non è concepibile che io vada a limitare un comportamento naturale dell’animale per un mio “presunto” vantaggio in termini di meno lavoro a pulire le cuccette.

 

 

Gli abbeveratoi

 

Se in stalla hai meno di 15 cm di fronte abbeverata per animale, allora stai perdendo un sacco di soldi.

 

Perché?

 

Semplicemente perché le tue vacche non hanno la possibilità di bere a sufficienza. 

Se consideriamo che l’88% del latte è acqua, quindi…

NO ACQUA, NO LATTE!

Approfondiremo poi considerando la corretta posizione degli abbeveratoi in stalla, la corretta temperatura dell’acqua da somministrare, e il numero minimo di abbeveratoi per gruppo.

 

Tutti elementi che incidono in modo molto pesante sulla quantità di latte che oggi NON stai producendo.

 

…e sui soldi che ti perdi per strada!

 

 

Questi sono solo 2 esempi di cosa si potrebbe fare per guadagnare di più e dove si potrebbero ricavare i soldi che ad oggi ti mancano nel bilancio economico aziendale in stalla. 

 

E come questi ce ne sono altre decine…

 

Da consulente aziendale, farm management ed esperto di stalle per vacche da latte posso dirti che la cosa tragicomica è che per molti di questi aspetti

Il costo degli interventi è inversamente proporzionale
all’aumento di produzione (o se preferisci al reddito ulteriore che puoi ricavare)
!

La diffidenza verso questo tipo di interventi è tale che, per far comprendere e/o provare l’efficacia di alcuni banali consigli, si incontra il più delle volte una resistenza psicologica che non ha ragione di essere. 

 

Semplicemente perché molte delle modifiche proposte sono reversibili

 

PROVA

 

Se non sei soddisfatto puoi sempre tornare indietro!

 

 

Il problema poi si sposta su come misurare i miglioramenti, ma qui si apre un altro immenso scenario di cui parleremo prossimamente…

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Scarica gratuitamente il nostro e-book

“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Come e cosa devi progettare realmente e, soprattutto, chi dovrebbe farlo

Come e cosa devi progettare realmente e, soprattutto, chi dovrebbe farlo

Tempo di lettura: 4 minuti

Cosa succede se sbagli la progettazione della tua stalla?

 

A me piace sempre dire che gli errori di progettazione li paghi in comode rate quotidiane per i prossimi 30 anni!

 

Costruire una nuova stalla per vacche da latte è una decisione irreversibile che impone grandi cambiamenti.

 

 

Quindi chi progetta una stalla per bovini da latte ha una grande responsabilità poiché le sue proposte, azioni e considerazioni si ripercuoteranno sul reddito aziendale dell’allevatore per tutto il suo futuro lavorativo, e non solo!

Spesso ci si imbatte in progetti redatti da figure professionali che non sono specificatamente formate su argomenti zootecnici.

 

 

La prassi è che il professionista designato dal cliente sia un Geometra, Architetto o Ingegnere che poco hanno a che fare con le vacche da latte e il mondo zootecnico.

Queste figure professionali concentrano la loro attenzione sull’elemento edile: la trave, la fondazione, la putrella ecc.

 

 

Quando invece il Valore (con la V maiuscola) del progetto di una stalla per bovini da latte sta nel valutare attentamente i fabbisogni dell’animale e soddisfarli attraverso spazi, luce, mangiatoia, percorsi ecc.

 

Quindi ora ti chiederai..

chi è il professionista idoneo per progettare stalle per vacche da latte?

O sarebbe meglio dire: che caratteristiche deve avere un progettista di stalle a stabulazione libera?

 

 

Innanzi tutto permettimi una precisazione su cosa si intende per progettare…

 

 

Nell’immaginario comune il progettista è colui che crea il disegno e poi “lo porta in comune” per l’approvazione.

 

Anche qui: il valore del progettista non è occuparsi delle pratiche burocratiche, il valore lo crei quando i tuoi bovini stanno bene, producono tanto e con bassi costi e consentendoti di lavorare in modo agevole e semplice creando reddito.

Definiamo quindi:

 

  • Progettista: colui che crea valore con un piano operativo che consenta ottimi guadagni nei prossimi decenni

  • Burocrate: è il gestore della pratica a livello tecnico-amministrativo, colui che rende conforme le necessità degli animali alle normative degli enti, non il contrario

Queste sono 2 competenze distinte (che possono essere svolte dalla medesima persona) ma che presuppongono 2 professionalità diverse..

 

Veniamo alle caratteristiche che deve avere il nostro progettista di stalle per bovini da latte:

  • Deve avere una formazione specifica sulla salute animale (possibilmente accademica): sei d’accordo con me che se una persona non conosce i fabbisogni fisici e fisiologici degli animali, difficilmente potrà costruire ambienti in grado di soddisfarli

 

Una stalla per vacche da latte ha caratteristiche diverse da un ricovero per trattori!

 

Ci sei?

 

  • Deve avere competenze di farm management: altrimenti come fa a costruire stalle che siano economicamente valide nel tempo?

 

E che soprattutto consentano di attuare strategie gestionali flessibili all’allevatore!

 

 

  • Deve conoscere profondamente l’evoluzione tecnologica e la zootecnia di precisione: la zootecnia di oggi è diversa da quella di 5 anni fa e ancor di più da quella di 10 anni fa.

 

Cosi come tra 5 anni le strutture dovranno soddisfare richieste diverse da quelle di oggi e ancor di più tra 10 anni!

 

Le richieste saranno dettate dall’evoluzione tecnologica che negli ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo esponenziale e che crescerà ancor più esponenzialmente nei prossimi anni.

 

 

In altre parole se oggi costruisco una stalla con i criteri di oggi, sono già in ritardo!

 

  • Deve conoscere i killer del reddito aziendale per poterli evitare!  Sia in termini strutturali sia a livello gestionale, deve poter rendere “la vita facile” al farm manager che deve operare scelte strategiche e tattiche in stalla senza limiti fisici che portino a perdite di reddito.
  • Deve essere un Professionista INDIPENDENTE! Deve essere pagato da te e fare il TUO interesse! Non deve essere legato commercialmente ad aziende che devono venderti prodotti.

 

 

Il vero progettista non deve vendere niente, se non la propria professionalità!

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente o tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito futuro.

 

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Scarica gratuitamente il nostro e-book

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Elementi pratici per migliorare in maniera efficace la  salute podale della tua mandria

Elementi pratici per migliorare in maniera efficace la salute podale della tua mandria

Tempo di lettura: 3 minuti

Cosa puoi fare operativamente per migliorare la salute podale dei tuoi bovini?

 

Dove devi concentrare l’attenzione per smettere di perdere soldi?

Ormai è noto a tutti: le patologie podali sono state fortemente sottostimate e portano ad una gran perdita economica!

Ma non ti preoccupare!

 

Fai un bel respiro, rilassati e

 

continua a leggere.

 

 

In questo post voglio darti alcuni suggerimenti operativi da poter attuare da subito in stalla e che possono realmente portare ad un miglioramento della salute podale bovina.

 

Dove intervenire e cosa migliorare?

 

 

Percorsi da e per la sala mungitura

 

Valuta il percorso che le vacche utilizzano per entrare in sala mungitura ma soprattutto per uscirne…

 

Cosa succede?

Quando ci sono molte curve con grandi cambi di direzione in passaggi ristretti si riscontra un’alta incidenza di Malattia della linea Bianca.

 

Cosa fare?

Valuta se è possibile modificare il percorso cercando di far percorrere agli animali vie il più lineari possibili e senza ostacoli.

 

 

Spuntoni sul cemento

 

Se hai una stalla di recente costruzione o hai gettato da poco i pavimenti è probabile che ci possano essere irregolarità sulla superficie del pavimento.

 

Cosa succede?

Le irregolarità del fondo potrebbero provocare Ulcerazioni alla Suola.

 

Cosa fare?

Controlla che non ci siano spuntoni che sporgano dal pavimento verso l’alto, e nel caso leviga le sporgenze.

 

 

Cuccetta troppo corta

 

Come faccio a capire se le cuccette sono troppo corte?

Quando la vacca tocca con la parte superiore del collo il tubo educatore superiore e gli zoccoli posteriori sono sul cordolo posteriore, allora la cuccetta è troppo corta.

 

Cosa succede?

Gli zoccoli subiranno un sovraccarico anomalo e porteranno ad una Malattia della Linea Bianca.

 

Cosa fare?

Porta avanti il tubo educatore e crea più spazio utile in cuccetta, in modo da far appoggiare completamente gli zoccoli sul fondo della cuccetta e non sul cordolo.

 

 

Sovraffollamento

 

Purtroppo spesso le stalle soffrono di sovraffollamento.

 

Cosa succede?

Questo obbliga le vacche a lunghi periodi in piedi e quindi ad un carico costante degli zoccoli con stress meccanico che si palesa in patologie biomeccaniche.

 

Cosa fare?

Elimina la quota di sovraffollamento (oppure puoi espandere la stalla, ma questa soluzione è sicuramente economicamente più impegnativa).

 

Mungerai lo stesso latte con grandi risparmi in costi alimentari, di farmaci e gestionali.

 

 

Troppo tempo in piedi in sala d’attesa

 

Il sovraffollamento in sala d’attesa è pressoché una costante.

 

Cosa succede?

Lo stress subito durante la fase di attesa è aumentato dallo scarsissimo spazio disponibile e dalle competizioni sociali delle vacche.

Il carico costante degli zoccoli con stress meccanico è amplificato da un’inquietudine e il rischio di trauma si palesa in patologie biomeccaniche.

 

Cosa fare?

Puoi ampliare la sala di attesa, ma mi rendo conto che spesso non è possibile, e dove lo sia non è certo economico, però a livello gestionale puoi organizzare la mandria in gruppi di mungitura più limitati. In modo da garantire agli animali più spazio.

 

Semplice no?

 

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare un buon monitoraggio delle condizioni della tua stalla che impattano sulle patologie podali e quindi una strategia operativa efficace.

 

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Come la zootecnia di precisione ci può aiutare nel riconoscimento dei calori

Come la zootecnia di precisione ci può aiutare nel riconoscimento dei calori

Tempo di lettura: 3 minuti

Come fai a garantirti un’osservazione costante e soprattutto oggettiva dei segnali di calore?

 

Come puoi gestire in modo produttivo ed efficace tutti i dati di segnalazione calore?

 

 

Durante il pomeriggio, così come negli orari più movimentati della distribuzione dell’alimento e della mungitura, è più difficile che le vacche da latte mostrino il calore.

Il 70% dei calori vengono espresso nei momenti  più tranquilli e freschi della giornata, cioè tra le 19.00 e le 7.00

Tu in quelle ore dove sei? 

 

In stalla?

 

Spero di no per te!

 

Quindi se non sei (giustamente) in stalla, ti perdi la maggior parte dei segnali di calore dalle vacche.

 

 

La tecnologia però ci viene incontro!

 

I sistemi di rilevazione dei calori, più precisamente i podometri, sono ormai una consuetudine nella maggior parte delle stalle.

 

Ma per chi fosse ancora digiuno dei vantaggi che porta l’adozione di tale tecnologia…

questo è il post giusto!

 

Continua la lettura e capirai!

 

Se osservi gli animali “a occhio nudo” avrai questi risultati:

Da questa tabella emergono considerazioni molto interessanti!

 

Come ad esempio se osservi i calori 1 volta/giorno per 10 minuti consecutivamente puoi individuare il 22% dei calori.

 

Quante volte hai esclusivamente osservato gli animali per 10 minuti consecutivamente per cogliere i segnali di calore?

 

Ma la cosa forse ancor più allarmante è che se dedichi 4 osservazioni al giorno per 60 minuti ad osservazione puoi arrivare a scorgere il 78% dei calori.

 

In altre parole questo significa che devi avere un dipendente (e anche bravo) che metà del suo tempo lavorativo (4 ore al giorno) lo dedica esclusivamente all’osservazione dei calori.

 

Tutto ciò per perdere il 22% dei calori, che tradotto significa più di 1 calore su 5 perso, che su una stalla di 100 vacche significa perdere i segnali di calore su 22 vacche. 

 

E tu sai meglio di me quanto ti costa la perdita di osservazione di un calore…

 

Ecco, a me sembra che ci siano tutti gli estremi per allarmarsi, e soprattutto per attivarsi a fare qualcosa!

 

Cosa?

 

Valutare qualcosa di diverso dall’osservazione umana.

 

In commercio ci sono diverse soluzioni con diverse caratteristiche. Lo so, se io fossi li con te probabilmente mi chiederesti: ma quale va meglio? 

 

Se io fossi li con te, non te lo direi. 

Sai perché?

Non perché io sia str***o, ma…

 

 

  1. perché non esiste una risposta a questa domanda, ogni sistema e ogni tecnologia (podometro, collare, orecchino ecc) ha delle peculiarità dei punti di forza e delle criticità
  2. Perché sono un consulente INDIPENDENTE e non sono legato ad alcuna azienda, ma sono pagato dall’allevatore per fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il suo interesse, e per valutare insieme a lui la miglior soluzione che contestualizzata alla sua realtà è più efficace per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui  parliamo approfonditamente dell’importanza della consulenza indipendente.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia per ottimizzare la fertilità delle tue vacche e aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito SetUp Farm Training.

Se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno sul nostro sito SetUp Farm.

L’importanza della biosicurezza in vitellaia

L’importanza della biosicurezza in vitellaia

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai quale può essere l’impatto economico di una biosicurezza carente in vitellaia?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti per strutturare una efficace biosicurezza per evitare ingenti perdite economiche?

I vitelli sono indifesi, abbine cura!

Leggendo questo post capirai che per poter migliorare considerevolmente le condizioni della vitellaia, e quindi il tuo reddito, sono sufficienti banali azioni a costo zero.

 

Proprio come in questo articolo, anche qui ti darò dei suggerimenti che ti saranno molto utili.

 

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme.

 

 

Barriere per l’igiene

 

Creare una barriera igienica è un‘idea molto intelligente, oltre che a bassissimo costo, che peraltro porta a miglioramenti considerevoli nel brevissimo periodo.

 

Come fare? 

 

Semplicissimo: confina idealmente la zona di accesso alla vitellaia con un semplice cancelletto o comunque una barriera fisica agevolmente superabile.

All’interno di quest’area confinata lascia degli indumenti (camice e stivali) che si useranno solo ed esclusivamente all’interno dell’area vitelli!

 

CONSIGLIO

Oltre agli indumenti (camice, tute e stivali) anche gli attrezzi (scope e varie) devono essere dedicati solo a questa zona

In questo semplice modo garantirai un confinamento sanitario dell’area.

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza delle strutture in vitellaia.

 

 

Lavora dal giovane al vecchio

 

La semplice rimodulazione dei posti in vitellaia può portare a enormi vantaggi.

Colloca sempre i vitelli più giovani (che quindi saranno quelli più indifesi e più suscettibili a patologie) vicino ai locali di preparazione latte e all’inizio del tuo percorso di visita in vitellaia.

 

Sposta i vitelli (con le gabbiette con le ruote) in modo da incontrare lungo il tuo percorso in vitellaia prima i vitelli più giovani e poi man mano quelli più grandi.

 

In questo modo eviterai di trasmettere potenziali patologie dai vitelli più grandi a quelli più giovani. 

Ricordati di prevedere un ritorno non passando dai vitelli più giovani.

 

In stalla prevedi sempre percorsi che non passino mai da dove sei già passato!

 

Questo ti aiuterà a pianificare a tavolino la miglior efficienza lavorativa.

 

 

Il box parto

 

Tra tutte le cose trattate in questo post, questa è quella che ti consentirà il miglioramento più grande a fronte di costi nulli e sbattimenti minimi.

 

Innanzi tutto: hai un box parto? 

 

NO?

Allora muoviti all’istante e crealo. 

 

Se già ce l’hai bravo! 😉

 

Una volta che abbiamo allestito il box parto – almeno 4×4 m servito da acqua fresca, ma soprattutto da acqua calda (37°C) – dobbiamo semplicemente preoccuparci di tenerlo pulito.

Pulire il box parto significa provvedere a fornire una lettiera di paglia fresca e pulita 

AD OGNI CAMBIO PARTO!

In questo modo garantirai al vitello appena partorito un “atterraggio” morbido, ma soprattutto pulito!

 

Si, perché se atterra sulla paglia pulita la carica batterica sarà pressoché nulla, se invece atterra col naso sulla cacca, purtroppo raccoglierà TUTTI i batteri e patogeni responsabili delle patologie neonatali che ben conosci.

 

Non dimenticare mai che il vitello fintanto che non assume colostro e lo metabolizza, non ha alcuna difesa immunitaria. A capire le conseguenze di ciò ci arrivi da solo!

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza delle strutture nella fase post partum.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione della vitellaia per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la vitellaia ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina.