Come valutare le attività in base all’importanza e all’urgenza

Come valutare le attività in base all’importanza e all’urgenza

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai come gestire le attività efficacemente in base all’importanza e all’urgenza?

 

I compiti e le attività non sono tutte uguali.

 

 

Ti è mai capitato di trovarti a lavorare freneticamente e fermarti a chiederti qual è lo scopo di tutto ciò?

 

 

Se non ti è capitato, è perché sei molto bravo a organizzare il tuo lavoro e allora quello che c’è scritto nel post non ti servirà a granché…

 

Oppure ti è capitato ma non sei riuscito a darti una risposta!

 

Allora il contenuto del post potrebbe interessarti!

 

 

Probabilmente perché quando hai intrapreso quell’azione non ti era ben chiaro l’obiettivo che ti ha portato ad eseguire proprio quel compito.

Ancor più probabilmente sarà successo che si è verificata un’urgenza per cui hai dovuto correre ai ripari e compiere quell’azione in urgenza.

 

 

“Ciò che è importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante”

– Eisenhower –

 

 

Per essere efficace nel tuo lavoro devi avere un metodo che “categorizza” le tue attività.

Ad esempio, in importanti, non importanti, urgenti e non urgenti. Un buon esempio può essere la classificazione di tutte le tue attività in ordine di importanza.

RICORDA SEMPRE

 

L’urgenza uccide l’importanza!

Quindi ogni azione frenetica che sei portato a fare da un’urgenza rende poco valutabile la reale importanza di un compito rispetto all’obiettivo.

 

Fai un elenco delle azioni che ti sei trovato ad affrontare e poi con lucidità valuta quali e quante di queste erano VERAMENTE utili al conseguimento dell’obiettivo che ti eri posto.

 

 

È inoltre possibile in questo metodo assegnare a ciascuna categoria un criterio di priorità. 

Per centrare efficacemente questo tipo di classificazioni, è utile ricordare la Legge di Pareto ed il suo principio, spesso definito come regola 80/20.

 

E’ una regola di cui tener sempre conto perché ci ricorda che, probabilmente, anche nella tuo lavoro quotidiano, è probabile che, il 20% delle attività produca l’80% dei risultati prioritari del tuo business, e contestualmente l’80% delle tue attività porti a solo il 20% dei risultati.

 

La tua gestione del tempo, per essere veramente efficace, deve focalizzarsi sul dare priorità assoluta a quel 20% di attività che generano il maggior rendimento per il tuo business!

 

 

Sei d’accordo?

 

Come puoi rendere tutto più semplice e produttivo?

 

Semplice: con la programmazione!

 

 

Infatti grazie alla pianificazione strategica, tutto può essere gestito senza stress e le urgenze diventano azioni pianificate sotto forma di prevenzione, ma soprattutto diventano prevedibili, gestibili e sotto il tuo controllo.

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (consiglio sempre che sia INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Le riunioni: strumento strategico per il successo della tua attività

Le riunioni: strumento strategico per il successo della tua attività

Tempo di lettura: 2 minuti

Scopo delle riunioni: condividere informazioni nel gruppo

 

Le aziende che hanno migliori risultati dall’organizzazione sono quelle (familiari) dove pranzano tutti assieme.

 

Perché?

 

Perché si parla e si condividono i punti di vista!

È quindi importante creare momenti di condivisione delle informazioni..

 

 

Come?

 

Creando un ambiente per poterlo fare, una sala/ufficio/area confortevole dove mettere un tavolo per pranzare tutti assieme o per poter prevedere momenti di riunione, prendere un caffè insieme e pianificare riunioni.

 

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Investi tempo a organizzare riunioni

 

Pianifica periodicamente riunioni con il tuo staff, sia con i dipendenti diretti che con i collaboratori esterni (veterinari, tecnici, alimentaristi, ecc.).

Non dimenticarti di creare occasioni periodiche per riunire diversi professionisti (il veterinario aziendale, il podologo, l’alimentarista, il consulente per i nuovi progetti ecc) per poter condividere notizie di prima mano con tutti e per essere tutti allineati sugli obiettivi e gli strumenti da utilizzare per raggiungerli.

 

 

Segreti per riunioni efficaci

 

Per condurre riunioni efficaci (cioè uscire dalla riunione con dei risultati) è necessario conoscere alcune regole per evitare che le riunioni possano diventare inutili e caotiche ed è fondamentale definire bene:

  • Obiettivo: Gli step successivi alla riunione, cioè darsi un obiettivo fissato nel tempo
  • Cosa fare: Le azioni da compiere, cioè il cosa è necessario fare per raggiungere l’obiettivo
  • Chi fa cosa: definire I responsabili dei compiti da portare a termine
  • Termine: e soprattutto il termine per la consegna

 

 

Ricordati sempre di celebrare i risultati e i successi! E’ molto più importante che cercare un colpevole per gli insuccessi e al contempo anche analizzare in maniera serena cosa non ha funzionato e capire come migliorarsi!

 

Il segreto del lavoro efficace è definire prima con quale tipo di risultato si vuole uscire dalle riunioni!

 

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Come utilizzi oggi il tuo tempo?

Come utilizzi oggi il tuo tempo?

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti sei mai chiesto cosa e come porti a termine i tuoi compiti?

Ma soprattutto quanto sei efficace nel raggiungere i tuoi obiettivi?

Imparare a gestire il proprio tempo ma soprattutto imparare a lavorare per obiettivi è un percorso evolutivo professionale molto importante

Oserei dire uno tra i più importanti nella vita lavorativa di un professionista. 

È un percorso non semplice, a tratti doloroso, perché necessita di scavare dentro le proprie convinzioni radicate.

 

Ma i risultati che otterrai ti ripagheranno di ogni sforzo!

 

Sei pronto ad iniziare? 

 

Bene

 

Allora mettiti comodo e cominciamo

 

 

Galileo disse “E’ migliorabile solo ciò che è misurabile”  quindi per migliorare è necessario quindi poter misurare!

 

Quindi il primo passo è quello di prendere coscienza di ciò che oggi fai, di come lo fai in modo da poter comprendere quanto e come possono essere i margini di miglioramento.

 

 

Devi quindi poter valutare il tuo lavoro di oggi quantificando le tue azioni attraverso il tempo impiegato, ma soprattutto quante delle azioni necessarie a raggiungere un obiettivo siano delegabili o debbano per forza di cose essere svolte SOLO E SOLTANTO da te!

 

Potrebbe quindi interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente di come delegare efficacemente i compiti per un raggiungimento più efficace degli obiettivi.

 

 

Rifletti profondamente sui compiti che già deleghi o vorresti delegare, elencali e pensa anche e soprattutto chi sono le persone a cui potresti delegare tali compiti.

 

Lo so, non è un lavoro immediato, implica progettualità ma credimi, una volta che sarai entrato nell’ottica di delegare in modo sistematico, raccoglierai i frutti con ritmi di lavoro molto più rilassati, più tempo per te e per ciò che ti piace realmente fare.

CONSIGLIO

 

Quando progetti le deleghe devi sempre e comunque tenere presente i tuoi obiettivi, poiché tutto va pensato e fatto in funzione di quanto ogni azione è utile ed efficace per raggiungere il tuo obiettivo.

Potrebbe quindi interessarti anche questo articolo in cui parlo approfonditamente di come essere più incisivo nel tuo lavoro e raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Progettare una delega è importante, ma anche il come lo comunichi non lo è da meno!

 

L’importanza della comunicazione all’interno del gruppo di lavoro e le occasioni (riunioni) in cui creare spazi e capacità relazionali per coinvolgere il gruppo condividendo gli obiettivi sono l’elemento di forza di un’azienda e gruppi di lavoro di successo.

 

 

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Efficiente o efficace?

Efficiente o efficace?

Tempo di lettura: 2 minuti

Ti sei mai chiesto perché nonostante fai tantissime cose ti sembra di concludere poco?

 

Vorresti poter organizzare il tuo tempo e le tue attività in modo efficace?

Innanzi tutto tieni presente che essere efficiente è diverso da essere efficace

Sei efficiente quando riesci ad incastrare una serie di cose per evitare “sprechi” di tempo. 

Quando sei efficace, invece riesci a raggiungere il tuo obiettivo con il minor impiego di energie.

 

 

Entrambe le caratteristiche implicano progettualità… 

ma di diverso tipo!

 

 

L’efficienza necessita di progettualità quantitativa, cioè pianificazione di una serie di azioni nel tempo. 

L’efficacia deve invece essere progettata oltre che quantitativamente anche qualitativamente.

 

 

Ma soprattutto implica elasticità nello svolgimento!

 

Nel caso in cui ci siano delle variabili da gestire, è necessario che tu sia in grado di poter variare la strategia sempre finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo.

 

CONSIGLIO

 

Per essere efficace devi essere flessibile e valutare continuamente il tuo lavoro in modo oggettivo

In pratica questo significa che devi metterti nelle condizioni di essere obiettivo con te stesso…

e con il tuo lavoro!

 

E qualora qualcosa esca dai tuoi piani devi essere pronto a valutare cosa non va e a mettere in discussione ciò che hai fatto e attuare il tuo piano B.

 

Inserisci quindi nella tua routine di lavoro anche l’autovalutazione di ciò che fai e come puoi intervenire per variare la pianificazione per giungere all’obiettivo.

 

 

La parola d’ordine diventa quindi è PIANIFICAZIONE STRATEGICA!

 

 

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Come definire un obiettivo

Come definire un obiettivo

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti sei mai chiesto

 

Cosa sto facendo?

 

Come lo sto facendo?

 

Per raggiungere quale obiettivo?

 

 

Da qui derivano quindi una serie di domande che dovresti farti prima di iniziare un progetto o semplicemente a gestire la tua attività in maniera efficace.

 

Hai chiaro il tuo obiettivo?

Sai come definire e costruirti un obiettivo che sia perseguibile e conseguibile?

 

CONSIGLIO

 

Se vuoi essere efficiente, ma soprattutto efficace, devi imparare a gestire il tuo tempo, ma non solo, anche le tue energie!

Il primo passo verso la libertà gestionale del tuo tempo passa attraverso alcune fasi che ti anticipo, non saranno, semplici e a tratti neanche indolore.

 

“La difficoltà non sta nel credere alle nuove idee ma nel rifuggire dalle vecchie”

– J. M. Keynes –

 

 

Proprio perché non è difficile valutare ed avvicinarsi a nuove teorie o tecniche, ma è difficile staccarsi da ciò che siamo abituati a fare.

 

 

Hai mai sentito dire la famosa frase: “Abbiamo sempre fatto così, e continuiamo a fare così”

 

Di solito io rispondo: “Se fai quello che hai sempre fatto, avrai quello che hai sempre avuto”

 

 

C’è però un piccolo problema di fondo, ciò che hai sempre avuto oggi ti basta ancora?

 

E allora?

 

Dobbiamo esplorare nuove vie…

in altre parole fare qualcosa di nuovo o comunque di diverso rispetto a quello che siamo abituati a considerare.

 

 

Ci sei? 

 

La prima cosa che ti suggerisco è quella di iniziare a pensare alla tua attività, qualunque essa sia, in termini di lavoro per obiettivo!

 

Ma come si fa?

 

Non ti preoccupare..

 

adesso ti spiego cos’è e come si fa a costruirsi un obiettivo.

 

Mettiti comodo e prosegui la lettura

Un obiettivo deve avere queste caratteristiche:

 

  1. specifico e descrivibile in maniera molto chiara

  2. deve avere un criterio di misura

  3. deve essere espresso al presente

  4. realistico: è totalmente inutile costruire una prospettiva assolutamente non realizzabile

  5. deve avere una scadenza (come lo yogurt)

Tutto ciò perché deve consentirti di comprendere molto bene se l’obiettivo (al termine del tempo che ti sei dato) è stato raggiunto oppure no, senza rischio di fraintendimenti.

 

Anche se ti sei avvicinato molto, ma non l’hai raggiunto ti deve essere chiaro!

 

 

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L’arte della delega

L’arte della delega

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti è mai capitato di avere la sensazione di avere troppe cose da fare?

 

E che le giornate di 24 ore siano sempre troppo corte?

Per ottimizzare i compiti che devi svolgere oltre ad un’organizzazione del tuo tempo, diventa necessaria un’organizzazione delle deleghe di alcuni compiti.

Fondamentale diventa quindi, ancora una volta, la pianificazione strategica!

 

Si ma di cosa?

 

Dei tuoi compiti rispetto all’obiettivo!

 

 

Analizza quali sono i compiti che normalmente affronti e che porti a termine ed elencali. 

In pratica, semplicemente scrivili su un foglio

 

 

Fai un brainstorming con te stesso

 

Come?

 

Scrivili senza alcun ordine logico su un foglio, senza preoccuparti che necessariamente i punti che scrivi abbiano una logica tra loro, tutti i compiti che ti vengono in mente.

 

Dividili quindi sulla base di ciò che:

  • DEVI fare tu (attento al criterio che ti codifica un compito come obbligatoriamente fattibile da te)
  • e ciò che invece non implica la tua presenza o il tuo know-how

 

Questo è un passaggio estremamente delicato, poiché è necessario poter distinguere le attività che REALMENTE richiedono il tuo supporto, mentre altre che invece possono essere eseguite da altri.

 

RICORDA

Non possiamo ricordare tutto!

 

 

Quindi scegliti un metodo che ti consenta di liberare la tua mente e poter “archiviare” le informazioni e soprattutto recuperarle velocemente.

 

Ogni metodo può essere efficace, a patto che soddisfi i TUOI bisogni.

 

Non snobbare i sistemi che hai già a portata di mano, ad esempio l’agenda del telefono, i blocchi note presenti su qualunque device ecc…

Sono strumenti molto efficaci, consentono una totale condivisione, garantiscono la sicurezza di non perdere informazioni, ma soprattutto sono GRATIS!

 

Tieni anche presente soprattutto che…

non possiamo fare tutto!

 

 

Oltre che non poter ricordare tutto, a maggior ragione non possiamo fare tutto.

 

Sulla scorta di quanto ti ho detto poco sopra, devi strutturarti un sistema di valutazione dei compiti (cosa delegare), di persone (chi delegare), e di efficacia (come delegare).

 

Quali sono le regole per delegare?

 

Continua a leggere e ti darò qualche spunto…

 

 

I compiti da delegare sono quelli che non implicano la tua presenza e il tuo know-how diretto: tutto il resto è delegabile quindi DELEGA!

 

Non ridurti a portare a termine compiti che:

  • Possono essere portati a termine anche da altri soggetti che non hanno le tue competenze
  • Affollano senza ragione la tua agenda
  • Non ti consentono di concentrarti sui tuoi compiti come invece meriterebbero

 

Ora viene spontanea una considerazione..

Cosa devi fare per delegare?

 

 

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