Come costruire un “sistema stalla” e non un capannone

Come costruire un “sistema stalla” e non un capannone

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai comprendere quali sono gli aspetti da valutare per evitare di fare scelte sbagliate nella progettazione della tua stalla per bovini da latte?

 

Spesso sbagliare le scelte nel progetto di un “sistema stalla” causa errori che risultano irreversibili e diventano fonte di ingenti perdite economiche. 

 

A me piace sempre dire che gli errori di progettazione li paghi in comode rate quotidiane per i prossimi 30 anni.

 

Costruire un “sistema stalla” è una decisione irreversibile che impone grandi cambiamenti!

 

Quindi chi progetta una stalla per vacche da latte ha una grande responsabilità poiché le sue proposte, azioni e considerazioni si ripercuoteranno sul reddito aziendale dell’allevatore per tutto il suo futuro lavorativo, e non solo!

 

L’ordine di priorità nel soddisfare i bisogni da soddisfare è ampia e articolata quindi…

 

non perdiamo tempo

 

e iniziamo subito a vederle insieme!!

 

 

Le vacche prima di tutto

 

Innanzi tutto non dimenticare mai che i bovini vivono in stalla 24 ore al giorno, mentre il tempo che l’operatore rimane in stalla è inferiore, quindi per priorità dobbiamo accontentare prima le vacche!

Quindi considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle tue vacche da latte.

 

 

L’allevatore

 

Quando poi abbiamo soddisfatto i bisogni primari dell’animale, nel senso di aver predisposto tutto affinché vi siano tutti gli elementi che possano garantire il benessere delle vacche, allora viene il momento di pensare al benessere dell’allevatore.

Quindi costruire percorsi, spazi e flussi di lavoro che consentano un lavoro ottimale e che questo possa svolgersi nel modo più fluido possibile senza limitazioni.

 

 

Efficienza di lavoro

 

Il punto sopra si traduce poi nella pratica ad assicurare una efficienza di lavoro che consenta una programmazione ed una gestione fluida, con il minor numero di imprevisti possibili.

CONSIGLIO

Quanto più programmi e standardizzi,

tanto meno sono gli imprevisti che devi affrontare

Esattamente come nella gestione del tempo e delle priorità anche nel lavoro in stalla valgono gli stessi principi.

Se vuoi saperne di più su come gestire il tuo tempo, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Flessibilità

 

Le situazioni cambiano e anche le necessità, quindi è necessario che già oggi pensi al domani.

Le stalle di ieri sono ben diverse da quelle di oggi, e tanto più quelle di domani saranno ancora più diverse e la progettazione si baserà su concetti innovativi.

 

Mentre pensi la tua stalla tieni sempre un margine per l’espandibilità futura, ma soprattutto una rimodulabilità flessibile interna che ti consenta un cambio del metodo di lavoro in modo che la tua gestione sia sempre efficace ed efficiente.

 

 

Espandibilità

 

Non è detto che le stalle saranno sempre in aumento come numero di animali, ma non si può mai sapere.

Prevedi una possibile espansione evitando di relegare alle strutture fasce marginali di terra che poi risulterebbero scomode per la viabilitàPurtroppo è frequente visionare progetti che vedono le stalle o i centri aziendali in luoghi angusti dove la viabilità è impervia

 

…Magari solo per non “intaccare” un pezzo di campo…

 

Questo è uno degli errori più grandi che progettualmente si possano fare perché incide economicamente molto di più ripetere manovre e la scomodità di lavorare in spazi angusti piuttosto che “rinunciare” ad una piccola produzione di quel pezzo di campo.

 

 

Low cost

 

Il concetto di low cost deve essere inteso non “dal prezzo più basso”, ma dal miglior rapporto qualità-prezzo.

 

Togli ciò che effettivamente non è necessarioSposta il valore del “sistema stalla” dall’hardware (capannone e attrezzature) al software (informatizzazione, pianificazione, gestione e progettazione).

 

Investi nel pianificare, sia che si tratti di un progetto della struttura ma anche e soprattutto nell’organizzare l’attività in termini di management acquisendo le competenze gestionali di stalla e di personale.

Se vuoi saperne di più sulle differenti figure professionali e sulle loro relative competenze, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

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Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Sai valutare l’impatto economico delle patologie podali nella tua stalla?

Sai valutare l’impatto economico delle patologie podali nella tua stalla?

Tempo di lettura: 3 minuti

Hai un’idea di quanto costano le patologie podali bovine in stalla?

 

Conosci quali sono gli strumenti per risparmiare migliorando la salute podale?

Ti posso dire che le patologie podali hanno un enorme impatto economico, poiché spesso non si hanno gli strumenti per riuscire a stimare i costi occulti che generano questo tipo di patologie

Spesso il pareggio degli zoccoli delle vacche da latte in stalla viene eseguita una volta all’anno alla messa in asciutta della vacca.

 

Con questo tipo di gestione ci si trova spesso poi, a dover intervenire in urgenza per la cura di patologie che sopravvengono durante l’anno. La gestione una volta l’anno viene definita “SPOT”.

 

Negli ultimi anni, in seguito alle direttive di associazioni internazionali di podologi bovini, è diventato patrimonio comune il considerare il DOPPIO PAREGGIO annuale una pratica consigliata da eseguire.

 

In cosa consiste?

 

Consiste nel pareggiare gli zoccoli dei bovini 2 volte all’anno, non facendo una selezione da patologia, ma sottoponendo indistintamente al trattamento l’INTERA mandria.

 

Infatti ha preso il nome di pareggio preventivo, poiché permette di prevenire la gran parte delle patologie podali bovine.

 

Ho capito, ma quanto mi costa?

Parliamo di numeri..

 

Questa pratica diventa particolarmente interessante se consideriamo che diversi studi convergono nel valutare perdita economica media stimata di una patologia podale generica nell’ordine di 500 €.

 

Sono troppi, dirai tu! 

Purtroppo ti devo dire di no!

 

Anzi, in certi casi, questo valore può anche essere sottostimato.

Sai perché?

 

Perché ci sono molte vacche patologiche che NON vediamo.

 

Tieni conto che in una stalla che opera un trattamento spot, in media sono presenti il 30% di vacche in Locomotion Score 1 (cioè SANE). Ciò significa che il 70% hanno UNA o PIÙ patologie in corso.

 

Dico una o più patologie, poiché sono frequenti i casi in cui una bovina presenta due patologie contemporaneamente sullo stesso zoccolo o su due zoccoli differenti.

 

Nel caso si passi al doppio pareggio annuale le percentuali si invertono. 

E sono numeri grossi!

 

Hai quindi idea di quanto possa costare una NON CORRETTA GESTIONE delle patologie podali?

 

Se prendiamo ad esempio una stalla tipo da 100 vacche in lattazione, con interventi spot ci aspetteremo di trovare 70 vacche con patologie. 

 

Sai cosa significa ciò in termini di €?

 

Seguimi nel ragionamento e ti stupirai!

 

Facciamo 2 conti…

SPOT: 70 vacche x 500 €/vacca patologica = 35.000 € di potenziale perdita economica attesa

DOPPIO PAREGGIO PREVENTIVO: 30 vacche x 500 €/vacca patologica = 15.000 € di potenziale perdita economica attesa

quindi

35.000 € – 15.000 € di perdite attesi = 20.000 €

 

NOTA BENE20.000 € è la differenza tra i danni nelle 2 situazioni, quindi il miglioramento economico atteso.

 

In altre parole un aumento di reddito per l’allevatore!

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare un buon monitoraggio di ciò che avviene in stalla e all’interno del tuo portafogli relativamente alle patologie podali.

 

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

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Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Chi sono i tuoi clienti ideali?

Chi sono i tuoi clienti ideali?

Tempo di lettura: 2 minuti

Così come ogni categoria di clienti, gli allevatori non sono tutti uguali ma a volte ci sembra che fare business con chi alleva vacche da latte ci ponga delle sfide enormi!

 

Può essere vero, ma tieni ben presente che non tutti i clienti sono uguali…

sei tu che devi sceglierti la tua tipologia di cliente!

 

Sarebbe un errore rivolgersi ad un mercato e pensare che tutti i clienti che popolano quel mercato possano essere nostri clienti.

 

Quindi? 

Dobbiamo fare delle scelte, dobbiamo capire chi è il nostro cliente ideale.

 

Come?

Prima di tutto conoscendo noi stessi e i nostri elementi di differenziazione.

 

 

Cos’è un elemento di differenziazione?

 

È ciò che sai fare meglio degli altri. 

 

 

A questo proposito potrebbe interessarti anche questo articolo.

 

Una volta che hai ben chiaro quale sia il tuo valore differenziante devi capire chi è la categoria di cliente che ha bisogno o meglio riesce a farti valorizzare la tua unicità perché tutti siamo unici!

 

 

Devi solo focalizzare gli elementi che ti rendono diverso dagli altri e convogliare lì le tue energie.

 

E dopo?

Dobbiamo valutare e classificare il nostro cliente.

 

Come?

Ponendoci domande e cercando di profilarlo capendo quale sia il suo profilo professionale.

 

 

Immaginalo davanti a te, definisci che età ha, che tipo di obiettivi ha, la sua localizzazione geografica, e le sue caratteristiche e peculiarità

 

Analizza poi i suoi bisogni, le necessità e i problemi.

 

Non dimenticare mai di cercare di identificare quali sono i suoi desideri e quali obiettivi specifici vuole ottenere.

CONSIGLIO

 

Una volta analizzati i desideri, bisogni, fabbisogni e problemi otterrai un profilo preciso. Tanto più precise saranno le risposte a queste domande, tanto più preciso sarà il profilo del tuo cliente ideale

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per creare valore per il tuo cliente e trasmettere il tuo valore differenziante ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato e scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Gli aiuti gratuiti in stalla che pochissimi allevatori usano

Gli aiuti gratuiti in stalla che pochissimi allevatori usano

Tempo di lettura: 4 minuti

Ogni allevamento è una realtà a sé, ma tutti gli allevatori si lamentano sempre e solo della stessa cosa:

 

IL PREZZO DEL LATTE!

 

È inutile focalizzare le frustrazioni da poco guadagno sulla cosa a cui tutti guardano. È bene che tu sappia, anzi che tu razionalizzi, il fatto che il prezzo del latte è l’UNICA variabile della tua attività che NON puoi controllare.

 

Eh già!

 

Se fai una breve riflessione capirai che anche se ritieni ingiusto il fatto che il “sistema” pare coalizzarsi contro il “povero” allevatore, (e magari in alcune situazioni può anche esserlo), non serve a niente.

 

È inutile ma anche dannoso, soprattutto per te, focalizzare la tua attenzione, le tue energie e la tua rabbia verso qualcosa che è al di fuori del tuo controllo e delle tue decisioni. 

 

Il prezzo del latte, appunto!

Non trovi che sarebbe molto più utile concentrare le energie che “sprechi” inveendo contro tale “ingiustizia” cercando all’interno della tua attività quali sono le risorse che finora sono state sottovalutate ma che possono portare ad un maggior reddito?

Non sai quali possono essere? 

 

Non ti preoccupare.

 

ti do io qualche dritta!

 

 

Voglio anche rassicurarti sul fatto che ci sono molti elementi, spesso trascurati, che possono portarti ad un aumento del reddito.

Questi elementi sono quasi ovunque sottovalutati e quindi c’è un ampio margine di miglioramento (anche e soprattutto del reddito aziendale) che si può colmare con facili azioni, il più delle quali a costo (quasi) zero.

 

 

Quali sono ti chiederai?

 

Lo scoprirai subito!

 

Prima però vorrei renderti consapevole che tra gli aiuti in stalla che portano ad avere vacche in salute (acqua, alimento, riposo, spazio, aria e luce) ce ne sono 2 che possono essere “gratuiti”.

 

Si hai capito bene!

GRATUITI!

 

 

Nel senso che alcuni di questi elementi come acqua e alimento, ad esempio, hanno un costo sia nell’approvvigionamento, sia nella gestione, altri come luce e aria possono essere gratuiti!

 

Tieni presente che gli effetti di una ventilazione ottimale sono ormai noti e da alcuni anni è stato dimostrato l’impatto dello stress da caldo sulle produzioni e sul benessere delle vacche da latte. 

Sono invece meno noti gli effetti benefici della luce sulle bovine in termini di produzione e riproduzione.

 

Come? 

 

Molto semplice!

 

Non trovi che sarebbe molto più economico fruire della luce naturale fornita dal sole al posto di utilizzare le lampade?

 

Così come non sarebbe economicamente più fruttifero ventilare la tua stalla a stabulazione libera utilizzando la forza vento naturale, piuttosto che l’energia elettrica per muovere i ventilatori?

 

Puoi portare luce e aria all’interno della stalla, a condizione che tu (ma soprattutto il tuo consulente indipendente) abbia eseguito una buona ed efficace progettazione che consenta di fruire in modo gratuito di elementi che la natura ci mette a disposizione gratuitamente.

 

 

Se vuoi sapere cos’è, cosa fa e perché è importante avere un consulente indipendente in questo articolo troverai tutte le risposte che cerchi.

Ti invito anche a leggere questo articolo in cui parlo dei criteri di successo per costruire un’attività efficiente.

CONSIGLIO

 

Illuminazione e ventilazione naturale quasi sempre vengono sottovalutati e quindi ci portano a costi elevati per mantenere condizioni che potrebbero essere garantire da una pianificazione strategica vincente!

Un tetto con inserti traslucidi consente un apporto di luce sufficiente per garantire produzioni e livelli riproduttivi più elevati.

 

Perché ti dico questo?

 

Perché, visitando centinaia di stalle, ho potuto constatare che nel 95% dei casi la luce presente in stalla è molto insufficiente rispetto al fabbisogno minimo.

 

Così come la maggior parte delle stalle dove sono ospitate le bovine da latte sono state costruite e allestite senza il minimo criterio per poter fruire dei venti naturali (seppur minimi in alcune zone) che possano aiutare la ventilazione artificiale nel mantenere le condizioni di temperatura e di umidità in stalla idonee alle vacche.

 

 

Ma se la stalla è già costruita, la frittata è fatta?

 

Beh qualcosa si può ancora fare!

 

 

Ci sono molti accorgimenti che possono ottimizzare le tue risorse nelle stalle per bovini da latte. 

 

Alcuni esempi possono essere:

  • pulisci le lampade almeno 1 volta all’anno per garantire che la corrente (che paghi) sia valorizzata al massimo!
  • togli quelle vecchie finestre che oltre a non far passare aria, sono un impedimento anche all’entrata della luce!
  • abbatti le pareti inutili!
  • cambia alcuni pannelli del tetto con elementi traslucidi!
  • crea un cupolino centrale traslucido!

 

..e tante altre possibilità come queste!

 

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte.

 

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”