I 3 posti dove NON devi assolutamente sistemare le gabbiette dei vitelli

I 3 posti dove NON devi assolutamente sistemare le gabbiette dei vitelli

Tempo di lettura: 3 minuti

 

“La diminuzione della mortalità neonatale passa necessariamente attraverso un processo di pianificazione strategica della biosicurezza e di attenta progettazione delle migliori condizioni di stabulazione per i vitelli!”

 

Sai quale può essere l’impatto economico di strutture carenti in vitellaia?

 

Conosci quali sono gli accorgimenti per una efficace gestione che tenga conto della biosicurezza in vitellaia per evitare ingenti perdite economiche?

 

Le vitelle di oggi sono le tue vacche di domani!

 

Abbine cura!

 

Leggendo questo post capirai che per poter migliorare considerevolmente le condizioni della vitellaia, e quindi del tuo reddito, sono sufficienti banali azioni a basso impatto economico!!

 

Proprio come nel post “Come le struttura impattano sulla salute dei vitelli” , qui ti darò dei suggerimenti che ti saranno molto utili.

 

Ci sei?

 

Bene!

 

Allora mettiti comodo e iniziamo insieme!

 

 

1. Mai all’aperto!

 

I vitelli, specialmente nei primi 30 giorni di vita, sono molto esposti a patogeni, sia interni che esterni alla stalla.

 

Ma non solo!

 

Grande impatto hanno su di loro anche le condizioni climatiche che portano a diversi tipi di patologie.

Tipicamente d’inverno quelle polmonari che posso portare anche a mortalità neonatale.

 

 

Ne sai qualcosa?

 

Tranquillo, sei in buona compagnia… purtroppo!

 

 

Perché nella maggior parte delle aziende che visito quotidianamente, raramente esiste una stalla pensata e realizzata per i vitelli e quindi progettata per soddisfare i loro bisogni (che ti ricordo essere molto diversi da quelli delle vacche adulte).

Quindi per poter abbattere in modo considerevole i problemi ambientali dei vitelli e migliorare considerevolmente la salute e abbattere la mortalità neonatale…

Il consiglio di Marzio

 

Pensa, progetta e costruisci una struttura dedicata ai vitelli e

NON

lasciarli all’aperto in piccole strutture di fortuna

che purtroppo col tempo diventeranno definitive!

 

Lasciando i vitelli in quelle condizioni stai rinunciando alla fetta più grande e più interessante del tuo reddito futuro!!

 

Potrebbe interessarti anche questo post in cui parliamo approfonditamente dell’importanza della biosicurezza in vitellaia.

 

 

2. Mai lungo i percorsi aperti a tutti!

 

Spesso vedo le onnipresenti e famose gabbiette per vitelli posizionate all’esterno, magari sulla strada dove passano trattori, operai, esterni (veterinari, tecnici e alimentaristi), ma soprattutto camion del latte, camion per portare al macello gli animali a fine carriera, e chi più ne ha più ne metta!

 

Questo è l’inizio della FINE!!

 

Sanitariamente parlando, gli operatori interni all’azienda sono di per sé un pericolo! In quanto possono trasportare diversi patogeni da una business unit della stalla ad un altro settore produttivo della stessa azienda!

 

Ma ancor più pericolosi sono gli operatori esterni che a vario titolo frequentando la stalla!

I più pericolosi in assoluto sono quelli che visitano un gran numero di stalle e che entrano (senza barriere e accorgimenti di biosicurezza) anche nella tua!

 

 

Quindi occhio!!

 

Basta poco per migliorare di molto la situazione sanitaria della vitellaia!

 

“In stalla prevedi sempre percorsi che non passino mai da dove sono i vitelli!”

 

 

 

3. Mai sotto a tettoie improvvisate!

 

Un altro luogo dove si trovano di frequente le gabbiette per vitelli sono le tettoie improvvisate, nello specifico le sporgenze in gronda di stalle o di ricoveri generici.

Anche questo è un luogo dove gli animali (che ti ricordo essere particolarmente esposti ai problemi climatici e indifesi ai patogeni) NON dovrebbero assolutamente stare!

 

Ti starai chiedendo il perché..

 

Semplicemente per il fatto che tale sistemazione spesso non ripara da pioggia, correnti d’aria e sole diretto.

E’ quindi essenziale poter garantire agli animali ricoveri in linea con i loro fabbisogni!

Potrebbe interessarti anche il post “Cosa vogliono i vitelli e cosa vogliono gli allevatori” in cui parliamo nel dettaglio delle necessità di vitelli ed allevatore.

 


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La cuccetta a costo zero? Si può FARE!

La cuccetta a costo zero? Si può FARE!

Tempo di lettura: 4 minuti

Sei cosciente di quali siano i reali costi e le potenziali perdite dovuti all’impegno di cuccette non idonee alle esigenze delle vacche da latte?

 

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi i costi che si sostengono per le cuccette potrebbero essere fortemente ridotti se non azzerati?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi base realmente necessari per una cuccetta e quelli superflui e, molto spesso, controproducenti?

La ristrutturazione di una nuova stalla, la costruzione e l’inserimento del suo arredo all’interno è un processo irreversibile che trascina con sé vantaggi e perdite economiche del progetto iniziale

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di quali elementi installare per garantire il riposo ottimale alle vacche da latte vengono demandati a chi o non conosce realmente le necessità  fisiche, fisiologiche, etologiche e comportamentali degli animali, o peggio, a chi è coinvolto in un conflitto di interessi commerciali

(in altre parole chi vende qualcosa!)

 

Spesso si parte dal valutare la dislocazione e la distribuzione interna partendo dagli spazi disponibili lasciati dai pilastri della struttura (succede per le ristrutturazioni e, purtroppo, anche quando il processo di progettazione è stato sbagliato).

 

A questo riguardo puoi leggere il post

“Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!”

 

 

La valutazione deve essere invece molto più profonda in modo da valutare realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un efficace riposo dei tuoi bovini da latte.

 

Puoi trovare spunti interessanti e informazioni di valore leggendo

“I 3 errori killer che non fanno produrre le tue vacche” 

 

 

Sai cosa succede di solito?

 

Te lo spiego, mettiti comodo e iniziamo!

 

 

Vedo spesso allevatori che, nel momento di valutare la costruzione di una nuova stalla o l’ampliamento e ristrutturazione di quella esistente, fanno la cosa che è più sconsigliabile fare:

 

Si rivolgono ai produttori/costruttori di stalle !!

 

Coloro che in qualche modo hanno o possono avere interesse nel vendere il “maggior numero di componenti, di m2 di struttura, di quintali di ferro o calcestruzzo, ecc…”

 

Per quanto riguarda le cuccette, ormai purtroppo siamo abituati a vedere situazioni come queste…

E con il fatto che continuiamo a vederle, siamo pure convinti che siano le soluzioni migliori per garantire il riposo ai bovini…

 

NON E’ COSì

 

E ti dirò anche di più…

 

Oltre ad essere tutt’altro che ottimali per le vacche da latte, sono anche fortemente limitanti per la stalla poiché una volta posate e installate le strutture in CLS, diventa difficile una loro ricollocazione in fase di cambiamento in stalla.

 

Ricordati sempre che…

 

Le vacche di 20 o 30 anni fa erano diverse dalle vacche che mungiamo oggi!

E le vacche tra 20 o 30 anni saranno ben diverse dalle nostre vacche di oggi!!

 

Diventa quindi fondamentale creare in fase di progettazione i presupposti per una struttura flessibile, modificabile ed elastica.

 

Se ti va di approfondire, puoi leggere questo post

“Come costruire un sistema stalla e non un capannone”

 

 Con questi presupposti viene da sé che strutture rigide non siano gli elementi migliori per una stalla produttiva nei prossimi decenni!

 

Altro aspetto molto importante è quello economico!

 

La vasca in calcestruzzo della cuccetta costa!

 

Costa il materiale, il suo trasporto e la posa.

 

 

Ma non solo…

 

Il calcestruzzo è un materiale inerte e come tale alla fine del suo ciclo di utilizzo va smaltito!

 

Le normative ambientali saranno sempre più restrittive e componenti che oggi non vengono considerati “pericolosi” lo diventeranno in futuro.

 

Vuoi un esempio?

 

Chiedi quanto costerebbe smantellare la tua stalla in cemento o le cuccette al suo interno e il costo del loro smaltimento…

Questo costo devi sommarlo al costo dell’acquisto e installazione iniziale!

E spesso rischia di essere più oneroso lo smaltimento rispetto all’acquisto!!

 

(storia già vista con le coperture…)

 

Vale quindi la pena pensare a creare soluzioni con materiali più flessibili, che non comportino costi a fine ciclo e che soprattutto possano essere costruiti e modificati a costi bassi se non zero!

 

Con soluzioni progettate per consentire una variazione della misura della buca di stabulazione dell’animale sia per cambi di dimensione della mandria in funzione di scelte genetiche, sia per poter adattare la stalla a diversi gruppi in fase di accrescimento.

 

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni su come potrebbe essere una soluzione applicabile alla tua stalla, puoi scaricare GRATUITAMENTE la scheda della cuccetta efficace low-cost  come l’abbiamo pensata da poter costruire a costi irrisori, ma sopratutto smaltibile semplicemente!!

 

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Se hai apprezzato questo post, puoi leggere anche:

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

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Le 3 caratteristiche dell’ufficio in stalla

Le 3 caratteristiche dell’ufficio in stalla

Tempo di lettura: 4 minuti

A cosa serve l’ufficio in stalla?

 

Ma soprattutto: serve davvero?

 

L’ufficio è la sede decisionale della stalla, dove raccogli tutte le informazione che arrivano dai sensori di stalla e dove pianifichi le tue strategie aziendali

 

Troppo spesso, erroneamente, l’ufficio di stalla viene ricavato in qualche stanzino buio, sporco e poco confortevole, poiché magari si cerca un “posto dove mettere il pc” per il controllo del robot di mungitura o dei podometri..

 

Qualcosa molto simile a questo…

 

RISULTATO:

Il posto angusto risulta poco accogliente e quindi l’allevatore o il farm manager non ci andrà spesso e soprattutto non avrà voglia e motivo di intrattenersi per lungo tempo!

 

Con la conseguenza che l’analisi dei dati non verrò eseguita in un clima di relax, concentrazione, silenzio e con l’attenzione che tale attività richiede.

 

Per rimanere sul mercato nei prossimi anni l’allevatore, gioco forza, dovrà evolvere il sua professionalità da quella di “semplice” allevatore a quella più raffinata di Farm Manager!

 

La differenza sta soprattutto nel fatto che la professionalità del manager ha come caratteristica principale quella di

 

PRENDERE DECISIONI

 

E le migliori decisioni vengono prese quando si hanno a dati su cui basare le proprie scelte e quando queste vengono fatte in totale serenità!

Serenità data dal metodo di lavoro, ma anche e soprattutto dal luogo in cui di trascorre il proprio tempo lavorativo.

 

 

Da qui si possono tradurre 

semplici regole per rendere l’ufficio di stalla un confortevole e piacevole luogo di lavoro

 

 

1. Confortevole

 

La comodità è la caratteristica principale.

 

Per un’attività manageriale di successo è bene trascorrere in ufficio almeno la metà della giornata lavorativa.

 

L’ufficio deve quindi essere un luogo:

  • con scrivania e computer connesso a tutti i sensori della stalla e comoda sedia da ufficio
  • pulito
  • caldo d’inverno e fresco d’estate
  • con un divano per sedersi comodamente a pensare
  • con tutti i generi di comfort (macchina del caffè, frigo rifornito e anche il necessario per uno spuntino)

 

2. Spazioso per organizzare riunioni

 

L’ufficio è quindi il fulcro operativo della stalla e come tale, luogo critico per prendere decisioni!

 

Le decisioni vengono prese dal farm manager, con il consulto di tutti i professionisti che gravitano intorno alla stalla.

 

E’ assolutamente utile poter organizzare quindi riunioni periodiche con tutte le competenze che affiancano il farm manager e a cui demanda la responsabilità delle diverse business units.

Come ad esempio:

  • veterinario buiatra aziendale
  • tecnico alimentarista
  • podologo
  • responsabile di stalla
  • responsabile della vitellaia

e chiunque altro coinvolto nella gestione della stalla…

 

 

Per riuscire a organizzare riunioni efficaci è utile disporre di spazio per poter accogliere tutti comodamente intorno ad un grande tavolo con comode sedie.

 

Per organizzare riunioni efficaci puoi anche leggere il post

“Le riunioni, strumento strategico per il successo della tua attività”

 

 

3. Con vista stalla

 

Verificare in tempo reale, magari con un colpo d’occhio, ciò che ti suggeriscono i numeri dal computer è, oltre che una gran comodità, un notevole risparmio di tempo e di energie!!

 

Ciò può diventare fattibile progettando l’ufficio in posizione strategica rispetto a tutte le business units della stalla e dotandolo di ampie finestre su tutti i lati.

 

L’ufficio non deve quindi essere considerato di second’ordine, o peggio considerato solo il “contenitore del computer per il funzionamento dell’impianto di mungitura”, ma deve essere posta grande attenzione nella progettazione dell’ufficio quale elemento chiave della redditività della stalla.

 

 

Da qui si evince ancora una volta quale sia l’importanza del fattore progettazione in tutti gli elementi della stalla e quale potenzialità economica rivesta.

 

Se non ti senti pronto, preparato o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare quando pianifichi una stalla puoi leggere anche:

 

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Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

 

Hai veramente bisogno dell’elicottero?

Hai veramente bisogno dell’elicottero?

Tempo di lettura: 4 minuti

No, non mi sto riferendo ai velivoli, la mia è una domanda che riguarda la tua stalla… 

 

E soprattutto le tue vacche da latte!

 

 

Spesso in stalla, come in altri settori, siamo influenzati dalle mode.

 

E la moda degli ultimi tempi riguardo la lotta dello stress da caldo è quella dei ventilatori elicottero

(o destratificatori orizzontali).

 

Purtroppo, come spesso succede, si identifica in un oggetto/prodotto la soluzione ad un problema.

 

Non è così!

 

NON è l’impiego tout court di un oggetto o una tecnologia a risolvere il problema, ma l’applicazione di questa ad una pianificazione strategica che deve essere fatta a monte!

Questo discorso, valido per tantissime altre soluzioni adottate in stalla, ritorna attuale per quanto riguarda la ventilazione (che abbiamo imparato essere di basilare importanza alle nostre latitudini per combattere lo stress da caldo) e l’impiego indiscriminato dell’“elicottero” (o ventilatore orizzontale a pala larga)!!

 

Facciamo un po’ di ordine!!

 

Ti va?

 

Dai ragioniamo insieme…

 

L’elicottero è un destratificatore!

 

 

DE – STRA – TI – FI – CA – TO – RE

 

Chiaro?

 

  • A cosa serve?

In quanto tale, il suo compito è appunto quello di destratificare l’aria!

In altre parole deve muovere l’aria in senso verticale, agevolando la miscelazione dei diversi strati d’aria che si trovano a diverse altezze da terra all’interno della stalla.

 

  • Usalo per asciugare la lettiera

Nelle compost barn una corretta ventilazione diventa ancora più fondamentale, poiché la salubrità della lettiera compost e quindi della mandria dipende strettamente dal tasso di umidità della lettiera stessa.

 

Se vuoi saperne di più sulle lettiere compost puoi leggere questo post.

 

 

  • Ma gli elicotteri da soli non bastano!

Anzi! Per assurdo, se montati senza una corretta progettazione dei flussi d’aria la loro azione può essere addirittura controproducente nonché dannosa!!

 

 

INUTILI se non c’è un flusso d’aria nuova dall’esterno!

 

L’aspetto di fondamentale importanza nel controllo climatico, ma ancor più nella corretta gestione del tasso di umidità, sta nel fatto di riuscire ad introdurre nel microclima della stalla la maggior quantità possibile d’aria dall’esterno.

 

Aria con un più basso tasso d’umidità diventa la condizione fondamentale per poter garantire un raffrescamento degli animali

Non dimentichiamo mai che la vacca da latte scambia calore con l’esterno tramite l’espirato, ed è un principio fisico il fatto che lo scambio di calore dall’animale è tanto più efficace quanto più è basso il tasso di umidità dell’aria

(oltre che la temperatura, naturalmente).

 

È quindi responsabilità nostra garantire un sufficiente apporto d’aria “asciutta” per favorire l’evapotraspirazione.

 

A questo punto la domanda sorge spontanea…

 

 

Come possiamo introdurre la maggior quantità diaria fresca dall’esterno?

E soprattutto quali strumenti abbiamo?

 

DUE

 E molto potenti!

 

  1. La progettazione efficace

  2. La pianificazione strategica

 

Ricordati sempre che…

 

Una ventilazione efficace che permette di avere una corretta distribuzione e una opportuna quantità d’aria in stalla si sviluppa su diversi livelli:

  1. orientamento della stalla
  2. struttura della stalla impiegata
  3. valutazione e analisi dei flussi d’aria naturali
  4. integrazione dei flussi d’aria naturali con ventilazione artificiale
  5. distribuzione efficace dell’aria all’interno della struttura

 

 

Mi spiace dirti che…

i ventilatori elicotteri lavorano solo dal punto 5!!!

 

C’è quindi un grande lavoro da fare prima, non trovi??

 

 

Ora permetti di farti una domanda…

 

 Sai cosa succede se non hai sviluppato i punti 1, 2 e 3?

 

 

Succede che stai perdendo TANTI soldi!!

 

Però puoi sempre tamponare la soluzione agendo sul punto 4!

 

Che, guarda a caso, è quello che si attua tramite l’installazione di ventilatori che permettano l’entrata in stalla della maggior quantità di aria “asciutta” possibile (tipicamente i ventilatori verticali)!

L’UNICO elemento di successo, anche nella lotta allo stress da caldo, è una pianificazione strategica associata ad una efficace progettazione con una reale valutazione di tutti i componenti ed impianti in stalla

Ciò passa anche e soprattutto attraverso lo sviluppo dell’elemento progettazione!

Puoi trovare alcuni suggerimenti utili nella sezione dei miei post riservati alla progettazione.

 

Questi sono solo alcuni degli elementi di valutazione per una corretta ventilazione in cui si può incorrere nella valutazione della lettiera compost…

 

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri errori evitare durante la progettazione della tua nuova stalla per vacche da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione riguardo alla gestione della ventilazione all’interno delle stalle per bovine da latte, per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

 

I 3 errori da NON fare assolutamente con la lettiera compost

I 3 errori da NON fare assolutamente con la lettiera compost

Tempo di lettura: 3 minuti

I 3 errori che NON devi assolutamente fare con la lettiera compost

 

Per chi si accinge a pensare alla nuova stalla per bovine da latte o ad una ristrutturazione,

non può non imbattersi anche nella valutazione della compost barn.

 

Spesso questa soluzione viene però abbandonata per mancanza di informazioni certe e dati che possano certificare di fare “la cosa giusta” o, al contrario, evitare di compiere errori che possano risultare irreversibili…

 

Ci sono molti aspetti di cui tenere conto per prendere le giuste decisioni

(o molti rischi di fare la scelta sbagliata).

Di conseguenza, se vuoi risolvere il problema alla base, devi evitare di inciampare in errori che potrebbero costarti molto caro!

Iniziamo con un po’ di storia

 

La lettiera compost, questa sconosciuta, nasce in America nel 2001 e viene importata in Italia nel 2006, e quindi possiamo contare solo su una storia recente e su un numero limitato di casi di compost barn applicati al contesto italiano.

Lo scopo di questo post è quello di evitare di farti fare errori macroscopici, scrivendoti alcune scelte che NON DEVI ASSOLUTAMENTE FARE per impiegare la lettiera compost all’interno della stalla a stabulazione libera.

 

1. Il più grande errore che puoi fare è quello di installare la lettiera all’interno di edifici poco ventilati

 

A questo proposito puoi trovare informazioni interessanti nel mio post Hai veramente bisogno dell’elicottero?”

 

Come per molti altri aspetti legati alle ottimali condizioni di salute delle bovine da latte in stalla, è la progettazione che poi porta grandi benefici oppure grandi problemi.

 

Perché?

Semplice…

Perché solo con una buona progettazione si può sfruttare la ventilazione naturale e permettere così un abbondante ingresso di aria pulita in stalla, necessaria per asciugare la lettiera.

 

L’aria con un tasso di umidità più basso garantisce la selezione della flora microbica aerobica non patogena.

Infatti l’aerazione della lettiera permette un favorevole equilibrio dei batteri aerobi (non patogeni) e dei batteri anaerobi selettivi (per la maggior parte patogeni)

 

2. NON valutare seriamente a priori quale substrato utilizzare

 

 

Anche qui la progettazione (in termini di pianificazione strategica) è fondamentale per valutare il miglior materiale per la miglior resa della lettiera.

 

Questa pianificazione consente di:

  • Progettare con precisione il sottofondo, se e come isolare la fondazione e quali eventuali impianti impiegare
  • Pianificare la gestione delle scorte e dell’approvvigionamento costante del materiale lungo l’arco dell’anno e il suo corretto stoccaggio
  • Valutare i potenziali fornitori individuando la qualità del materiale e i migliori periodi dell’anno per l’acquisto
  • Pianificare le lavorazioni quotidiane necessarie calcolando tempi, macchinari, costi e competenze per ottimizzare la corretta gestione della lettiera all’interno del management aziendale

 

 

3. Affidare la pianificazione strategica di un fattore gestionale così delicato ad un fornitore

 

Chi vuole valutare l’adozione di una particolare tecnologia o vuole progettare una nuova stalla per vacche da latte chiede consiglio a figure professionali con cui si trova a confrontarsi in stalla.

Spesso queste, sono potenziali fornitori, venditori e rappresentanti di impianti, tecnologie e strutture.

 

Per trattare un argomento così delicato, con poche esperienze disponibili e con conoscenze specifiche non alla portata di tutti, sarebbe un grave errore applicare tout court le indicazioni di figure professionali non espressamente preparate su questo argomento, e che comunque presentano un conflitto di interessi nella fase di progettazione e vendita.

 

Questi sono solo alcuni degli errori catastrofici in cui si può incorrere nella valutazione della compost barn.

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

 

 

 

 

Marzio Miodini

Le 3 tipologie di decisioni aziendali

Le 3 tipologie di decisioni aziendali

Tempo di lettura: 3 minuti

Chi sei tu?

 

Non è una domanda filosofica, ma è una domanda strategico-economica!

 

Quante volte ti è capitato nella tua azienda che, preso dalle mille cose da fare, ti trovi a fare di tutto un po’, senza riuscire a dedicare il giusto tempo alle decisioni che devi prendere come professionista?

 

Non lo sai?

 

Te lo dico io…

praticamente ogni giorno!

 

 

Conosci i diversi tipi di decisione presenti in ogni azienda?

 

 

L’azienda agricola è innanzitutto un’azienda!

 

 

Quindi anche nella tua azienda è possibile individuare lo schema del processo decisionale.

 

Conoscerlo ti aiuterà nella razionalizzazione dei processi.

Al contrario…

il non conoscerlo porterà a una gestione confusa e spesso ad un pessimo risultato economico.

 

Ci sei?

 

Bene!

 

Allora proseguiamo con la prossima domanda..

 

Ma quindi quali e quanti tipi di decisioni ci sono nella mia azienda?

 

Spesso la risposta è un numero tendente ad infinito e più la risposta è un numero alto, più si riscontra un’azienda confusa…

 

Possiamo raggruppare tutte le scelte aziendali in 3 categorie:

  1. SCELTE STRATEGICHE
  2. SCELTE TATTICHE
  3. SCELTE OPERATIVE

 

Fai molta attenzione..

 

Non sono categorie alternative,

 

ma rappresentano un processo consequenziale!

RICORDA

 

Una decisione strategica sbagliata, può portare perdite economiche per anni!

La maggior parte dei problemi di gestione operativa quotidiana nascono da scelte strategiche o tattiche sbagliate!

 

Chi prende queste decisioni?

Sei sicuro di saperlo?

 

Spesso crediamo che concentrare tutte le decisioni su di noi sia l’unico modo per controllare esattamente cosa succede in azienda…

 

SBAGLIATO!

 

Anche se sei tu l’unico a decidere..

ricordati che i diversi tipi di decisione prevedono diversi approcci.

 

 

Quindi non solo è opportuno, ma è anche necessario che tu capisca quali sono le scelte aziendali e le figure professionali che sono in grado di svolgerle al meglio.

 

Inoltre è fondamentale che tu sia in grado di comunicare in maniera efficace le attività che ogni figura deve svolgere.

 

 

Abbiamo scritto un post sull’arte della delega, fossi in te andrei subito a leggerlo!

 

 

Allevatore tipo: Ma in azienda bisogna far andare le mani e non stare seduti tutto il tempo a fare grandi analisi…

 

SBAGLIATO DI NUOVO!

 

Di lavoratori in grado di far andare le mani ne potete trovare ovunque.

A decine!

 

L’imprenditore deve operare scelte che impattano sul lungo termine nella sua azienda e non si può permettere di non dedicare il tempo necessario all’analisi.

 

Tutto chiaro fino qui?

 

Bene

 

Vediamo ora cosa rientra nella sfera delle 3 tipologie di decisioni

 

 

1. SCELTE STRATEGICHE

 

Hanno grande impatto sul business, non sono facilmente reversibili, vengono prese poche volte durante la vita professionale dell’imprenditore.

 

2. SCELTE TATTICHE

 

Sono quelle che producono risultati in un periodo medio e da esse discendono buona parte delle decisioni giornaliere

 

3. SCELTE OPERATIVE

 

Sono le scelte nelle operazioni quotidiane in stalla, in campo. Da queste discendono ricavi e costi occulti dovuti alla inefficienza dei processi.

 

 

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Gli strumenti economici dell’azienda

Gli strumenti economici dell’azienda

Tempo di lettura: 3 minuti

Sei sicuro di conoscere tutti gli strumenti economici a tua disposizione?

 

Spesso siamo portati a pensare che il mondo zootecnico sia qualcosa di lontano dal mondo delle multinazionali e dei grandi ragionamenti finanziari…

 

Sai che anche tu hai degli strumenti per poter prendere decisioni in tutta sicurezza?

 

Nella tua azienda, come in tutte le altre, hai a disposizione una serie di fotografie dello stato attuale e di previsioni su come sarà il tuo futuro.

 

 

Basta saperle guardare!

 

Spesso ci si limita a fare una situazione a fine anno, ma questo mette in pericolo la tua azienda e il patrimonio della tua famiglia..

 

Sai cosa puoi monitorare?

 

 

Sicuramente sei attento al benessere delle tue vacche da latte..

ma al benessere dei tuoi conti?

 

Hai almeno 3 semplici strumenti per monitorare l´azienda

 

Sei sicuro di conoscerli tutti?

 

Non preoccuparti..

mettiti comodo che ti spiego

 

 

  1. CONTO ECONOMICO

  2. STATO PATRIMONIALE

  3. CASH FLOW o FLUSSO DI CASSA

 

 

Questi strumenti rappresentano la fotografia dei principali aspetti della TUA azienda

come di ogni altra azienda in ogni altro settore…

 

 

Ti danno informazioni relative a:

  • andamento dei costi e dei ricavi
  • esposizione monetaria
  • andamento durante l´anno delle entrate e delle uscite

 

 

Troppo spesso mi sento dire che la contabilità delle aziende agricole è diversa da quella industriale.

 

Questa è la frase più sbagliata che un imprenditore agricolo possa dire!

 

E sai perché?

 

Perché il mercato non perdona più un approccio semplificato!

 

E ti dirò di più…

 

Perché se l´attenzione ai dati finanziari è così importante in un´azienda complessa, figuriamoci quanto sono utili per migliorare una realtà semplificata.

 

Tuttavia devo ammetterlo,

è anche una frase vera..

 

soprattutto se NON vuoi guadagnare di più!!

 

Ci sei? 

 

E’ tutto chiaro?

 

 

Allora guardiamo meglio cosa ci dicono questi strumenti…

 

CONTO ECONOMICO:  è il risultato del tuo lavoro, indica la differenza tra ricavi e costi

STATO PATRIMONIALE: fotografa la quantità e qualità del capitale d´azienda (la sua composizione e la la distribuzione nel tempo)

FLUSSO DI CASSA: rappresenta tutti i flussi monetari in un periodo di tempo considerato (entrate e uscite)

 

 

Ora mi potrai dire..

Non sono obbligato a redigere tutti questi documenti.

 

 

Hai assolutamente ragione, tuttavia

 

Questi strumenti economici rappresentano la base per poter cominciare a ragionare in modo strutturato per poter prendere in modo cosciente le decisioni aziendali che ti competono.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione economica efficace per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire più efficacemente la tua azienda e fare investimenti migliori ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato.

Sai quanto perdi a non pianificare?

Sai quanto perdi a non pianificare?

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai che una gestione improvvisata porta a perdite annuali ingenti della tua azienda?

 

Quindi perché pianificare?

 

 

La risposta a questa domanda sembra ovvia ma spesso non è così!

La pianificazione strategica coinvolge tutte le aree della nostra attività di imprenditore agricolo e tutti i soggetti che gravitano attorno alla nostra azienda

Esempi di pianificazione sono:

  • piani colturali
  • business plan
  • calcolo di cash flow

 

Che vantaggi mi può dare pianificare?

 

Una chiara pianificazione ci offre una serie di vantaggi gestionali importanti!

 

 

Sai dirmi quali sono? 

 

Dai vediamoli insieme

 

 

1. Rimanere all’interno del budget definito

 

Aver pianificato ti permetterà di definire in anticipo di quali strumenti dotare la tua azienda e quando comprarli in modo da averli disponibili effettivamente quando il tuo piano di sviluppo li richiede

 

2. Impiegare meno tempo nelle attività

 

Sarà chiaro in ogni momento cosa devi fare, ma soprattutto COME lo devi fare!

Questo semplifica la gestione riducendo i tempi morti che l’assenza di pianificazione crea

 

3. Semplificare lo svolgimento del lavoro

 

Potrai creare dei protocolli e delle routine per le attività da svolgere.

Ciò ti permetterà di poter spiegare facilmente ad un altro operatore come svolgere un lavoro, senza perdere tempo.

 

Creerai così intercambiabilità nei ruoli e questo ridurrà i tempi di processo!

 

4. Misurare i tuoi risultati

 

Una corretta pianificazione ti permette di definire obiettivi chiari che potranno essere misurati e ti daranno la possibilità di intervenire per tempo nel caso in cui la tua attività non stia andando nella giusta direzione o alla giusta velocità

 

5. La tua attività sarà valutabile anche da terzi

 

Una pianificazione chiara e strutturata permette la creazione di documenti condivisibili anche con terze persone.

Questo ti aiuterà nel caso in cui tu debba far ricorso a competenze esterne, o terzi come nel caso di finanziamenti o altro, in quanto per l’altro soggetto sarà più facile capire la tua azienda

 

 

 

Hai ancora dei dubbi sull’utilità di una pianificazione strategica aziendale?

 

A questo punto viene facile pensare che…

 

realizzare tutte le attività ricomprese in un processo di pianificazione richieda di perdere un sacco di tempo!

PROPRIO QUESTO È L’ERRORE PIÙ COMUNE

 

Per quanto possa essere un’attività apparentemente lunga, le perdite in termini economici, di tempo e di errori difficilmente riparabili che avvengono in azienda sono enormemente superiori al “costo” della pianificazione!

Ora la domanda sorge spontanea..

 

Come faccio una pianificazione strategica aziendale?

 

Realizzare una pianificazione completa delle attività aziendali può essere un processo lungo, ma sicuramente il primo passo è quello di darsi un metodo di lavoro.

Questo puoi farlo da solo o affidarti a un professionista che ti aiuti soprattutto nelle fasi iniziali per costruire dei modelli che potrai poi adattare o modificare in base alle necessità che nel corso del tempo si modificheranno.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

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Sai quali sono i vantaggi di conoscere il ciclo del management?

Sai quali sono i vantaggi di conoscere il ciclo del management?

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai quali sono le conseguenze economiche di una lacuna manageriale nella tua azienda?

 

Conosci qual è il ciclo del management nella tua azienda?

 

Ovviamente la risposta è SI 😉

 

Tuttavia spesso di fronte a questa domanda inizia a sorgere qualche dubbio sulla coerenza delle attività che oggi svolgiamo e se applichiamo veramente un ciclo del management.

 

Non preoccuparti..

 

Succede a tutti!

 

Quindi la vera domanda è:

 

Stai operando nel modo migliore per la tua azienda?

 

 

Una corretta gestione aziendale deve prevedere una pianificazione accurata delle attività presenti e future in modo da anticipare necessità, problematiche, rischi o offrire le soluzioni relative.

Un’analisi onesta, spesso porta alla luce una serie di lacune e perdite di tempo causate dalla mancanza di metodo nella pianificazione strategica

Quale dovrebbe essere il corretto ciclo del management?

 

Genericamente il ciclo di management aziendale è composto da 4 fasi consecutive:

  1. Pianifica
  2. Agisci
  3. Verifica e valuta
  4. Modifica

 

Ognuna di queste prevede una serie di attività…

 

Dai vediamole insieme!

 

 

1. Pianifica

 

Innanzi tutto redigi un piano della tua azienda che indichi:

  • obiettivi da raggiungere
  • tempistiche
  • risorse necessarie
  • fonti per reperire queste risorse
  • persone incaricate delle varie attività
  • obiettivi individuali per tali persone

Ma soprattutto:

  • le date entro cui valutare le performance dei collaboratori! 

 

 

2. Agisci

 

Le tue azioni sono guidate dal piano che hai predisposto.

 

Questo ti permette di avere sempre chiaro quali attività svolgere e quando.

 

Hai inoltre la possibilità di utilizzare collaboratori esterni perché le chiare indicazioni che provengono dal tuo piano permettono di standardizzare il modo di operare e quindi rendere intercambiabili le persone nei vari ruoli.

 

 

3. Verifica e valuta

 

La tua pianificazione strategica ti ha permesso di definire degli obiettivi chiari e valutabili.

Quindi pianifica e prenditi il tempo necessario per verificare l’andamento del piano durante l’implementazione, ponendoti queste semplici domande:

  • Sono in linea con gli obiettivi che mi sono dato?
  • I miei collaboratori lo sono con i loro obiettivi individuali?
  • Sto utilizzando il mio tempo nel modo giusto?
  • Le risorse economiche investite stanno dando il ritorno atteso?

 

 

4. Modifica

 

La verifica che hai condotto potrebbe portarti alla necessità di modificare il tuo piano.

 

Tranquillo! 

 

Non significa necessariamente che hai sbagliato e soprattutto…

NON è un problema!

 

La pianificazione strategica aziendale è un processo che evolve nel tempo!

 

 

Al di là di eventuali errori, ci possono essere una serie di fattori esterni (condizioni meteo, variazione nei prezzi dei mangimi, nuove leggi) che non potevano essere previsti nella creazione del piano e obbligano a rivederlo e modificarlo.

RICORDA SEMPRE

 

La pianificazione NON serve a creare un documento statico da archiviare, ma serve a creare un metodo di lavoro per affrontare il futuro di uno scenario che muta sia a seguito delle nostre scelte, sia in modo indipendente da esse

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

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Come operare strategicamente le scelte economiche

Come operare strategicamente le scelte economiche

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti senti spesso impreparato nel prendere decisioni economiche relative alla tua azienda?

 

Spesso ci si trova a dover decidere su cosa investire per il benessere della propria azienda,

ma ci si scontra con l´urgenza, la difficoltà ad reperire dati sui quali ragionare o, ancora peggio, la sovrabbondanza di opinioni discordanti..

 

 

Non dirmi che non ti è mai capitato!

 

Se è così allora sei nel posto giusto!

 

 

Prima di spiegarti quali sono le fasi che devi considerare per effettuare delle scelte economiche vantaggiose per te e per la tua azienda

ti prego di NON dimenticare mai che

 

1. La fretta è una cattiva consigliera

 

Evita di prendere decisioni in emergenza!

Il poco tempo per decidere non ti permette di valutare correttamente lo scenario e le ripercussioni della scelta

 

2. Il costo di una scelta sbagliata si ripercuote per un periodo medio-lungo sulla tua azienda

 

Alcune scelte non sono facilmente reversibili!

E’ fondamentale quindi che tu abbia ben presente come impatteranno nei prossimi 3-5 anni o oltre sulla tua azienda

 

3. Non hai bisogno di consiglieri, ma di consulenti

 

Non ti servono dei tuttologhi, ma dei professionisti!

Nella tua azienda decidi tu, ma proprio per questo, sfrutta le conoscenze dei professionisti che tu avrai selezionato per renderti chiare le informazioni di cui tu hai bisogno!

 

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente e tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

Ci sei?

 

E’ tutto chiaro?

 

Bene! Allora proseguiamo!

 

 

Negli anni ho visitato molte aziende e conosciuto molti allevatori, ma un problema che ho riscontrato, ahimè troppo spesso, è la difficoltà a mettere realmente a fuoco il tema sul quale si deve prendere una decisione

 

 

Non è semplice, me ne rendo conto.

 

Anzi sbagliare è un attimo!

 

Per questo motivo ho deciso di scriverti una serie di domande che ti guideranno nel fare la scelta economicamente più giusta per te e per la tua azienda

 

  • Sei sicuro di aver chiaro qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere?

Spesso capita di fare confusione tra quelli che sono i DESIDERI a breve termine e i reali OBIETTIVI che è necessario che la tua azienda raggiunga

 

  • Sei sicuro di conoscere tutte le possibili scelte?

 

La conoscenza è fondamentale!

Oggi abbiamo a disposizione infinite fonti di informazione e diventa quindi fondamentale raccogliere più informazioni possibili, ma prestando attenzione alla credibilità delle fonti

 

  • Sei sicuro di averle valutate a fondo?

Il grosso rischio della sovrabbondanza di informazioni è quello di dare lo stesso peso a tutte le fonti!

 

Esistono bravi esperti e bravi venditori!

 

Assicurati di valutare le alternative con il TUO occhio critico

e non con l’idea che ti sei già creato o che qualcuno ti crea per interesse..

 

 che non necessariamente coincide con il tuo!

CONSIGLIO

 

Dedica tutto il tempo necessario alla valutazione delle alternative!

La mancanza di un vero confronto tra le proposte, può crearti danni che ti rimarranno sulle spalle per anni!

4. Hai fatto la scelta giusta?

 

  • Se avrai chiaro l’obiettivo
  • Se avrai considerato tutte le possibili scelte e i relativi pro e contro
  • Se avrai svolto con attenzione tutte le fasi precedenti..

 

…allora sicuramente avrai fatto la scelta giusta per la tua azienda sarai soddisfatto!

 

Con questo post non voglio spaventarti, ma è chiaro che la vera ricchezza di ogni azienda di oggi è l´informazione e nelle scelte economiche lo è ancora di più.

 

 

La vera arma che abbiamo nelle nostre mani è la possibilità di scegliere, facendo scelte consapevoli che ci permetteranno di essere sul mercato con un ruolo attivo e non passivo nei prossimi decenni!!

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Come migliorare le prestazioni aziendali organizzando riunioni di successo

Come migliorare le prestazioni aziendali organizzando riunioni di successo

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai quali sono i vantaggi operativi nell’organizzare periodicamente delle riunioni tra i collaboratori aziendali?

 

Detto in altre parole: a cosa servono le riunioni?

 

 

A questa domanda, in qualunque settore ci troviamo ad operare, credo che la tentazione di propendere per la loro totale inutilità sia molto forte..

 

Questo avviene di solito perché abbiamo avuto brutte esperienze:

  • riunioni lunghissime
  • colleghi che escono dall’argomento e alla fine se ne esce con poche idee e soprattutto più confuse rispetto a quando si è entrati

 

Invece le riunioni rappresentano un momento fondamentale della vita aziendale perché sono un momento di confronto:

  • offrono la possibilità di conoscere meglio i collaboratori
  • generano informazioni utilissime nelle scelte imprenditoriali
  • danno la possibilità di correggere comportamenti errarti nati da errata comprensione delle istruzioni (su quest’ultimo punto si potrebbe scrivere per parecchie pagine circa l’errore piuttosto comune di dare istruzioni poco chiare o contraddittorie)

 

Sì, ok, va bene

 

ma come si struttura una riunione efficace?

 

Ora ti spiego.

 

Mettiti comodo e continua la lettura

 

 

1. Definisci il motivo e l’argomento della riunione

 

Sì. Mi rendo conto che sembri una frase ovvia, ma non sempre è cosi.

Quante volte ti è capitato di indire o di partecipare a delle riunioni solo per “sentire come va”?

 

Ma questo genera confusione!

RICORDA SEMPRE

 

La tua azienda deve seguire le stesse regole di comportamento di una multinazionale: nelle riunioni NON esiste la democrazia!

In azienda esiste una scala gerarchica e il vostro compito di imprenditore e/o manager è di:

  • raccogliere le informazioni per voi utili alla luce delle scelte che dovrete assumere
  • dare indicazioni chiare ai collaboratori
  • indicare la strada che sta percorrendo la vostra azienda in modo che tutti i soggetti coinvolti siano allineati alla vostra strategia

 

 

2. Dove tenere una riunione?

 

 

La risposta è banale…

seduti attorno ad un tavolo!

 

In realtà questa risposta non è cosi banale perché questo sottintende che è necessario dare il giusto peso agli argomenti della riunione.

Un semplice scambio di informazioni veloci come ad esempio lo stato di salute della tal vacca può essere affrontato anche in piedi sulla corsia di foraggiamento.

 

 

Ma se voglio affrontare argomenti che riguardano la pianificazione strategica aziendale o i programmi per i prossimi mesi in azienda devo dedicare il giusto tempo e la scelta di uno spazio dedicato alle riunioni risulta la migliore.

 

 

Da qui l’importanza dell’ufficio in stalla e delle sue caratteristiche che consentano di ospitare l’intero team aziendale e collaboratori esterni in totale comfort.

 

 

3. Con che cadenza indire riunioni?

 

In linea di massima è necessario pianificare almeno una riunione strategica annuale nella quale fare il punto sui risultati ottenuti nel periodo precedente e per valutare l’implementazione dei piani per i periodi futuri.

 

Le riunioni con i collaboratori interni dovrebbero essere tenute almeno una volta la settimana.

 

E almeno una volta al mese riunire anche tutti i collaboratori esterni (veterinari, podologi, ginecologi, alimentaristi ed eventuali consulenti spot come il progettista delle strutture se abbiamo deciso di costruire una nuova stalla), per allineare gli obiettivi e verificare che l’obiettivo sia ben definito per tutti.

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente e tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

4. Aspetti pratici dell’organizzazione e gestione della riunione

 

 

Dal punto di vista pratico cosa devo fare per ottenere il massimo risultato da una riunione?

 

Mi permetto di suggerirti alcune cose…

 

  • Innanzitutto il tempo di tutti è prezioso ed ha un valore quindi quando convocate un riunione datene comunicazione per tempo e indicate ora di inizio e di termine, e rispettatele! Non avere idea della durata crea ansia nei collaboratori e fa passare l’idea di confusione
  • Date un’indicazione degli argomenti che verranno trattati in modo che i vari interlocutori arrivino preparati e non si perda tempo
  • Se siete più di due persone evitate che la riunione diventi un duetto solo con un interlocutore o un vostro monologo visto che la riunione è per l’imprenditore un momento fondamentale per raccogliere informazioni
  • Se dovete illustrare voi un progetto, non fatevi interrompere da chi vuole intervenire, ma rimandate le domande alla fine perché è fondamentale che il vostro messaggio passi in modo chiaro
  • Redigete un report della riunione in modo che ne rimanga traccia e condividetelo con i partecipanti. In questo modo eventuali fraintendimenti sul messaggio verranno subito alla luce e potrete chiarire subito il vostro reale pensiero

 

Questi suggerimenti sono un’indicazione di base poiché a seconda dell’argomento e del motivo alla base della riunione potrebbero esserci necessità e modalità organizzative diverse.

 

Sicuramente però una riunione non può essere improvvisata all’ultimo momento perché sarebbe troppo alto il rischio di passare messaggi sbagliati e creare quindi un danno nell’organizzazione.

 

 

5. Al termine della riunione sii sicuro che tutti abbiano compreso:

 

  • Prossimi step
  • Azioni da fare
  • Chi fa cosa
  • Entro quando

CONSIGLI 

 

Celebra sempre i risultati! 

 

Analizza in maniera serena cosa non ha funzionato, capisci e fai capire come migliorarsi. 

Quando si hanno risultati positivi condividili e premia il gruppo!

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Come valutare le attività in base all’importanza e all’urgenza

Come valutare le attività in base all’importanza e all’urgenza

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai come gestire le attività efficacemente in base all’importanza e all’urgenza?

 

I compiti e le attività non sono tutte uguali.

 

 

Ti è mai capitato di trovarti a lavorare freneticamente e fermarti a chiederti qual è lo scopo di tutto ciò?

 

 

Se non ti è capitato, è perché sei molto bravo a organizzare il tuo lavoro e allora quello che c’è scritto nel post non ti servirà a granché…

 

Oppure ti è capitato ma non sei riuscito a darti una risposta!

 

Allora il contenuto del post potrebbe interessarti!

 

 

Probabilmente perché quando hai intrapreso quell’azione non ti era ben chiaro l’obiettivo che ti ha portato ad eseguire proprio quel compito.

Ancor più probabilmente sarà successo che si è verificata un’urgenza per cui hai dovuto correre ai ripari e compiere quell’azione in urgenza.

 

 

“Ciò che è importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante”

– Eisenhower –

 

 

Per essere efficace nel tuo lavoro devi avere un metodo che “categorizza” le tue attività.

Ad esempio, in importanti, non importanti, urgenti e non urgenti. Un buon esempio può essere la classificazione di tutte le tue attività in ordine di importanza.

RICORDA SEMPRE

 

L’urgenza uccide l’importanza!

Quindi ogni azione frenetica che sei portato a fare da un’urgenza rende poco valutabile la reale importanza di un compito rispetto all’obiettivo.

 

Fai un elenco delle azioni che ti sei trovato ad affrontare e poi con lucidità valuta quali e quante di queste erano VERAMENTE utili al conseguimento dell’obiettivo che ti eri posto.

 

 

È inoltre possibile in questo metodo assegnare a ciascuna categoria un criterio di priorità. 

Per centrare efficacemente questo tipo di classificazioni, è utile ricordare la Legge di Pareto ed il suo principio, spesso definito come regola 80/20.

 

E’ una regola di cui tener sempre conto perché ci ricorda che, probabilmente, anche nella tuo lavoro quotidiano, è probabile che, il 20% delle attività produca l’80% dei risultati prioritari del tuo business, e contestualmente l’80% delle tue attività porti a solo il 20% dei risultati.

 

La tua gestione del tempo, per essere veramente efficace, deve focalizzarsi sul dare priorità assoluta a quel 20% di attività che generano il maggior rendimento per il tuo business!

 

 

Sei d’accordo?

 

Come puoi rendere tutto più semplice e produttivo?

 

Semplice: con la programmazione!

 

 

Infatti grazie alla pianificazione strategica, tutto può essere gestito senza stress e le urgenze diventano azioni pianificate sotto forma di prevenzione, ma soprattutto diventano prevedibili, gestibili e sotto il tuo controllo.

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (consiglio sempre che sia INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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