Le riunioni: strumento strategico per il successo della tua attività

Le riunioni: strumento strategico per il successo della tua attività

Tempo di lettura: 2 minuti

Scopo delle riunioni: condividere informazioni nel gruppo

 

Le aziende che hanno migliori risultati dall’organizzazione sono quelle (familiari) dove pranzano tutti assieme.

 

Perché?

 

Perché si parla e si condividono i punti di vista!

È quindi importante creare momenti di condivisione delle informazioni..

 

 

Come?

 

Creando un ambiente per poterlo fare, una sala/ufficio/area confortevole dove mettere un tavolo per pranzare tutti assieme o per poter prevedere momenti di riunione, prendere un caffè insieme e pianificare riunioni.

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza degli strumenti comunicativi e come usarli a tuo vantaggio.

 

 

Investi tempo a organizzare riunioni

 

Pianifica periodicamente riunioni con il tuo staff, sia con i dipendenti diretti che con i collaboratori esterni (veterinari, tecnici, alimentaristi, ecc.).

Non dimenticarti di creare occasioni periodiche per riunire diversi professionisti (il veterinario aziendale, il podologo, l’alimentarista, il consulente per i nuovi progetti ecc) per poter condividere notizie di prima mano con tutti e per essere tutti allineati sugli obiettivi e gli strumenti da utilizzare per raggiungerli.

 

 

Segreti per riunioni efficaci

 

Per condurre riunioni efficaci (cioè uscire dalla riunione con dei risultati) è necessario conoscere alcune regole per evitare che le riunioni possano diventare inutili e caotiche ed è fondamentale definire bene:

  • Obiettivo: Gli step successivi alla riunione, cioè darsi un obiettivo fissato nel tempo
  • Cosa fare: Le azioni da compiere, cioè il cosa è necessario fare per raggiungere l’obiettivo
  • Chi fa cosa: definire I responsabili dei compiti da portare a termine
  • Termine: e soprattutto il termine per la consegna

 

 

Ricordati sempre di celebrare i risultati e i successi! E’ molto più importante che cercare un colpevole per gli insuccessi e al contempo anche analizzare in maniera serena cosa non ha funzionato e capire come migliorarsi!

 

Il segreto del lavoro efficace è definire prima con quale tipo di risultato si vuole uscire dalle riunioni!

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento per aumentare il tuo reddito come conseguenza di una migliore gestione del tuo tempo.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione  su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato e scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Come utilizzi oggi il tuo tempo?

Come utilizzi oggi il tuo tempo?

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti sei mai chiesto cosa e come porti a termine i tuoi compiti?

Ma soprattutto quanto sei efficace nel raggiungere i tuoi obiettivi?

Imparare a gestire il proprio tempo ma soprattutto imparare a lavorare per obiettivi è un percorso evolutivo professionale molto importante

Oserei dire uno tra i più importanti nella vita lavorativa di un professionista. 

È un percorso non semplice, a tratti doloroso, perché necessita di scavare dentro le proprie convinzioni radicate.

 

Ma i risultati che otterrai ti ripagheranno di ogni sforzo!

 

Sei pronto ad iniziare? 

 

Bene

 

Allora mettiti comodo e cominciamo

 

 

Galileo disse “E’ migliorabile solo ciò che è misurabile”  quindi per migliorare è necessario quindi poter misurare!

 

Quindi il primo passo è quello di prendere coscienza di ciò che oggi fai, di come lo fai in modo da poter comprendere quanto e come possono essere i margini di miglioramento.

 

 

Devi quindi poter valutare il tuo lavoro di oggi quantificando le tue azioni attraverso il tempo impiegato, ma soprattutto quante delle azioni necessarie a raggiungere un obiettivo siano delegabili o debbano per forza di cose essere svolte SOLO E SOLTANTO da te!

 

Potrebbe quindi interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente di come delegare efficacemente i compiti per un raggiungimento più efficace degli obiettivi.

 

 

Rifletti profondamente sui compiti che già deleghi o vorresti delegare, elencali e pensa anche e soprattutto chi sono le persone a cui potresti delegare tali compiti.

 

Lo so, non è un lavoro immediato, implica progettualità ma credimi, una volta che sarai entrato nell’ottica di delegare in modo sistematico, raccoglierai i frutti con ritmi di lavoro molto più rilassati, più tempo per te e per ciò che ti piace realmente fare.

CONSIGLIO

 

Quando progetti le deleghe devi sempre e comunque tenere presente i tuoi obiettivi, poiché tutto va pensato e fatto in funzione di quanto ogni azione è utile ed efficace per raggiungere il tuo obiettivo.

Potrebbe quindi interessarti anche questo articolo in cui parlo approfonditamente di come essere più incisivo nel tuo lavoro e raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Progettare una delega è importante, ma anche il come lo comunichi non lo è da meno!

 

L’importanza della comunicazione all’interno del gruppo di lavoro e le occasioni (riunioni) in cui creare spazi e capacità relazionali per coinvolgere il gruppo condividendo gli obiettivi sono l’elemento di forza di un’azienda e gruppi di lavoro di successo.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione del tempo efficace per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per creare valore per il tuo cliente e trasmettere il tuo valore differenziante ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Come valutare i tuoi concorrenti per costruire il tuo valore differenziante

Come valutare i tuoi concorrenti per costruire il tuo valore differenziante

Tempo di lettura: 3 minuti

RICORDA SEMPRE

 

Nel mercato non sei da solo!

 

Quindi oltre ad avere ben presente chi possono essere le tipologie di clienti ideali per te, dovrai capire molto bene chi è la tua concorrenza.

 

Sei sicuro di conoscerli bene? 

Di averli analizzati in modo appropriato?

 

 

Competitor diretti o indiretti?

 

I concorrenti non sono soltanto quelli che producono il tuo stesso prodotto o erogano il tuo stesso servizio, ma anche coloro che con i loro prodotti (sebbene diversi dai tuoi) possono soddisfare (anche parzialmente) la domanda dei tuoi clienti ideali.

 

Ti faccio un esempio nel nostro settore…

 

Il veterinario buiatra “tuttofare” può avere come competitor diretto un veterinario che come lui si propone di servire il cliente per “tutto il possibile” in azienda.

Al tempo stesso, ha come competitor indiretto l’azienda mangimistica che fornisce la consulenza nutrizionale alla razione al cliente, così come l’operatore di stalla indiano che opera la mascalcia in stalla, oppure il servizio di ginecologia e diagnosi di gravidanza che offrono aziende genetiche, ecc.

 

Ora che hai capito chi può essere un tuo concorrente, sebbene diverso da te, devi analizzarlo nella maniera più precisa possibile.

 

Come si fa?

 

Semplice

 

Mettiti comodo e continua a leggere..

 

 

Analizza quali prodotti/servizi eroga:

  • Verifica in profondità quali sono le caratteristiche di ciò che offre
  • Valuta con attenzione soprattutto con quale modalità li eroga
  • Se impiega strategie di vendita particolari (esempio, all’interno del servizio standard del prodotto che offri anche tu, magari il tuo competitor offre un servizio in più o lo fornisce con una modalità particolare diversa da altri – report via mail, ecc.)

 

In questa sede non intendo solo un’analisi del prezzo, ma soprattutto delle modalità che il più delle volte influisce in modo determinante sulla percezione di valore da parte del cliente!

 

 

Si parla solo di prezzo quando non c’è altro di cui parlare!

 

Puoi trovare questa frase anche in questo articolo, non dirmi che non l’hai ancora letto!

 

 

Fai una riflessione sulle strategie di vendita che adottano i tuoi concorrenti:

  • Quali strumenti usano?
  • Come trasmettono al cliente il loro valore?

 

E quando avrai analizzato tali elementi, sarai quindi pronto per valutare oggettivamente in cosa ti differenzi rispetto ai tuoi competitor.

 

In questa valutazione non dimenticarti di porti 2 domande

 

1) Perché dovrebbero scegliermi?

2) Perché dovrebbero scegliermi nuovamente?

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Come progettare non solo la struttura ma anche un’attività che risulti efficiente

Come progettare non solo la struttura ma anche un’attività che risulti efficiente

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai come costruire un lavoro efficiente? 

 

Conosci quali sono le attività di stalla che impegnano più tempo ed energie?

La sfida nel progettare una nuova stalla per bovini da latte è quella di renderla efficiente ed efficace nel tempo. 

Il reddito aziendale dell’allevatore dipende strettamente da quanto efficacemente sono stati progettati tutti gli elementi di efficienza lavorativa.

 

Tempi ed energie per le lavorazioni

 

Per costruire un lavoro efficiente è necessario conoscere i tempi e le energie dedicate alle diverse lavorazioni e cosa compete ad ogni business unit.

 

In una stalla convenzionale con sala di mungitura la maggior parte dei tempi ed energie di lavorazione sono dedicate alle attività di mungitura e di movimentazione degli animali (circa l’80%).

Nello specifico 40% per la mungitura e 40% per la movimentazione degli animali. Il restante 20% è dedicato alle attività di alimentazione, gestione lettiera e cuccette e gestione del liquame.

 

È quindi evidente che una progettazione, per essere efficace e portare valore deve concentrarsi a ottimizzare le business units che comportano valori più alti.

 

 

Vacche sane e malate

 

CONSIGLIO

 

Considera sempre che una vacca malata richiede un impiego di costi ed energie pari a 40 vacche sane

Ciò si traduce nel linguaggio del farm manager a evitare che le vacche si ammalino.

 

E nel linguaggio dell’imprenditore, ma soprattutto del consulente progettista indipendente a mettere in atto tutte le strategie progettuali per realizzare spazi e flussi di lavoro che consentano di non far ammalare le vacche e di gestire quelle malate con il minore impatto lavorativo e gestionale.

 

 

Perché progettare e pianificare?

 

Il fattore economico è sempre quello più importante!

 

Gli errori sulla carta costano meno che nelle strutture!

 

Ogni errore specifico sulla carta è valutabile a priori e facilmente correggibile, invece nelle strutture già realizzate NO!

 

Ragionare su un progetto consente di integrare la visione a lungo termine, caratteristica fondamentale per inserire elementi di innovazione secondo le tendenze future.

 

Il progetto di una stalla è inoltre un elemento oggettivo per potersi confrontare: con i colleghi e con chi possa apportare qualsiasi elemento utile di riflessione.

Non tenere il progetto nascosto e tutto per te ma CONDIVIDILO!

Ti verranno dati suggerimenti grandiosi da tutti!

Una volta definito il progetto definitivo, questo elaborato sarà la base oggettiva per poterne parlare con gli esperti.

 

In questo modo non saranno i fornitori a fare proposte progettuali ma sarai tu a definire in modo univoco i confini e gli obiettivi di come vuoi progettare il tuo “sistema stalla”, poiché questo arriverà da profondi ragionamenti che avrai affrontato con il tuo consulente progettista INDIPENDENTE.

 

Se vuoi saperne di più sull’importanza della progettazione della tua stalla per bovine da latte, ti invito a leggere anche questo articolo.

 

Espansione in fasi

 

Progetta anche le potenziali e future espansioni!

 

Anche se al momento non hai intenzione di espandere, una volta stabilite e soddisfatte le tue esigenze e i tuoi bisogni di oggi, prova a immaginare e progettare cosa potrai costruire un domani e che caratteristiche potrà avere la tua stalla da latte “espansa”

 

In questo modo potrai avere da subito un’idea ben definita su cosa potrai permetterti in termini di espansione un domani, quali sono le opportunità e quali potrebbero essere i rischi.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Conoscere le patologie podali dal punto di vista manageriale

Conoscere le patologie podali dal punto di vista manageriale

Tempo di lettura: 4 minuti

Ti sei mai chiesto quanti soldi potresti risparmiare ogni anno semplicemente cambiano l’approccio alla gestione delle patologie podali?

 

Sai quanto incidono in media le patologie podali bovine nel bilancio aziendale della stalla da latte?

 

 

Te lo dico io: un sacco di soldi, i TUOI soldi!

Lo so, detta così è un’affermazione piuttosto generalista, ma purtroppo vera!

Come ogni manager di successo è opportuno sapere COME fare prima del COSA fare

È quindi opportuno conoscere la podologia bovina in termini manageriali.

 

Prima di affrontare in campo le patologie podali (cioè prima di “operare” sugli animali e prima ancora di seguire corsi di mascalcia bovina per intervenire direttamente) bisognerebbe effettuare una pianificazione strategica.

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una strategia efficace, ti invito a leggere questo post.

 

Cosa vuol dire conoscere “in termini manageriali”? 

Non ti preoccupare: ora te lo spiego.

 

 

Anzitutto definiamo le 2 macro categorie di patologie podali:

  • INFETTIVE (Dermatite interdigitale e Flemmone digitale)
  • BIOMECCANICHE (Malattia della linea bianca e Ulcera della suola)

 

 

Ognuna di queste categorie deve essere gestita in modo differente con azioni distinte.

 

Nella pratica, ciò significa attuare azioni e protocolli in stalla per gestire tempestivamente le patologie podali bovine infettive, mentre attuare programmi di intervento su animali e stalla per le patologie podali bovine biomeccaniche.

 

Queste azioni devono avere un efficace sistema di monitoraggio della salute podale bovina in stalla!

 

Ma vediamo nel dettaglio

 

Ti va?

 

Dai mettiti comodo e continua a leggere

Infettive

 

Come purtroppo hai avuto modo di imparare sulla tua pelle, le patologie podali bovine infettive si palesano in stalla troppo spesso!

 

Per poterle affrontare in modo vincente è necessario attuare protocolli ferrei, ma soprattutto, per evitare un rapido contagio dell’intera mandria è indispensabile strutturare una strategia di SEPARAZIONE degli animali e un TRATTAMENTO TEMPESTIVO.

 

Se la dermatite digitale è una patologia infettiva che bisogna combattere costantemente, il flemmone interdigitale ha un’incidenza inferiore ma è molto più “esplosiva”.

Ciò significa che se la bovina non viene separata immediatamente e trattata con antibiotico, oltre ad avere un decorso molto veloce con conseguenze molto importanti, il flemmone rischia di contagiare in tempi ristretti molti animali.

 

Quindi tutto ciò cosa significa?

 

Che per affrontare in modo efficace le patologie podali bovine infettive hai bisogno di spazi dedicati per la separazione degli animali infetti e un efficace e costante sistema di monitoraggio.

E’ possibile avere spazi sufficienti per la separazione solo dopo che tu (e soprattutto il tuo consulente progettista INDIPENDENTE)  hai progettato un sistema stalla efficiente.

 

In questo articolo trovi trattato in maniera approfondita l’argomento.

 

Ad oggi sul mercato non ci sono ancora disponibili sistemi di diagnosi automatizzata delle patologie podali bovine (anche se presto saranno disponibili), ciò vuol dire che al momento devi imparare (tu o un tuo collaboratore dedicato) a monitorare costantemente la salute podale della tua mandria.

 

 

Biomeccaniche

 

Nel caso che la statistica delle patologie podali ci indichi un’alta incidenza di patologie podali bovine biomeccaniche e soprattutto ripetute nel tempo, allora sarà necessario intervenire sulle strutture di stabulazione.

 

Poiché Ulcera della Suola e Malattia della Linea Bianca sono una diretta conseguenza di traumi perpetrati per lunghi periodi da strutture quali pavimenti e passaggi, sarebbe utile che facessi un’analisi della tua stalla e dell’impatto che essa ha sui tuoi animali.

 

E naturalmente, una volta terminata l’analisi, deve seguire un’azione migliorativa!

 

Altrimenti rimarrai solo un bravissimo teorico senza risolvere il problema, perdendo molti soldi.

 

Per affrontare quindi in modo totale la problematica, all’analisi deve seguire anche un programma di pareggio funzionale dell’intera mandria.

Una pratica sicuramente VINCENTE per affrontare le patologie podali e per scaricarti dalla responsabilità della gestione della salute podale, sarebbe utile TERZIALIZZARE il comparto salute podale!

Ti starai chiedendo come fare…

 

Molto semplice: strutturando tramite un servizio di podologia professionale almeno 2 interventi di pareggio funzionale all’anno.

 

Questa pratica, oltre a “curare” le patologie in essere aumenta le probabilità di guarigione, consente un monitoraggio continuo della salute e soprattutto è eseguito da professionisti con strumenti e competenze specifiche.

 

Il tutto si traduce in tempi di intervento ridotti e grande risparmio!

CONSIGLIO

 

Preferisci un professionista, o meglio un team, che oltre ad essere professionale ed affidabile, associa a tutti gli interventi i report con le relative statistiche, in modo da poter controllare e misurare i miglioramenti e lo stato sanitario podale della tua mandria

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare una strategia operativa efficace.

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

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Cosa vogliono i vitelli e cosa vogliono gli allevatori

Cosa vogliono i vitelli e cosa vogliono gli allevatori

Tempo di lettura: 3 minuti

La vitellaia è l’anticamera di una stalla di successo

 

Quali sono i reali bisogni di chi “vive” in vitellaia?

 

Conosci quali sono gli elementi principali su cui concentrarsi per dare a vitelli e operatori le migliori condizioni in vitellaia?

Se conosci realmente i bisogni puoi agire in maniera efficace e conseguire ottimi risultati con pochissimo sforzo e investimento!

 

Cosa vogliono i vitelli?

 

I vitelli hanno semplicemente bisogno delle migliori condizioni per poter esprimere il loro potenziale genetico.

 

Semplice vero?

Certo, anche se da quello che si osserva in certe stalle per vitelli così scontato non pare. 

 

È molto semplice: i vitelli necessitano degli stessi elementi per garantire la salute nelle vacche:

  • Alimento
  • Acqua
  • Luce
  • Aria
  • Riposo
  • Spazio
  • Salute

 

 

Considera e dai priorità agli elementi che portano benessere alle vacche e contestualizzali ai vitelli!

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui ne parliamo approfonditamente.

 

Focalizza la tua attenzione sulla distribuzione dell’alimento e sul garantire agli animali acqua pulita.

 

 

Lo so, sembra che io stia dicendo una banalità, ma credimi, non lo è! E’ proprio da qui che si garantiscono delle solide basi sulla forza e resistenza alle patologie dei vitelli.

 

Una buona gestione dell’alimento e dell’acqua non può essere efficace se al tempo stesso non viene garantito un facile accesso per il vitello, quindi strutture ed attrezzature che mettano in condizioni il vitello di potersi alimentare e bere  acqua senza impedimenti e stress.

 

Questo argomento viene trattato in questo articolo, fossi in te non me lo perderei!

 

Il microclima è fondamentale per garantire benessere, ma prima ancora condizioni di salute basilari all’animale: anche questa potrebbe sembrare un’ovvietà ma non lo è.

La velocità e la qualità dell’aria, oltre naturalmente alla temperatura, sono la base del benessere dei vitelli, quindi concentrati sul valutare le strutture (che riparino da agenti atmosferici e correnti d’aria) e sui sistemi di ventilazione adeguati che forniscano un corretto ricambio d’aria.

 

 

L’allevatore invece vuole…

 

…lavorare comodamente!

 

 

Il lavoro comodo: oltre che un piacere diventa una necessità quando si è intenzionati ad avere un elevato reddito.

 

Il lavoro facile è inteso come poter fornire tutti gli elementi di cui il vitello ha bisogno in modo semplice, veloce, senza sforzo e in maniera programmata.

Anche la facilità di pulizia diventa fondamentale poiché dall’efficacia della pulizia si garantisce il basso livello di patogeni nell’ambiente e quindi il controllo delle infezioni.

 

Come si può ottenere ciò?

 

Come sempre con un’ottima progettualità; il che significa programmazione delle attività e progettazione delle strutture.

Se vuoi saperne di più su come strutturare una strategia efficace, ti invito a leggere questo articolo.

Salute = Strutture + Management

Progettualità = Progettazione + Programmazione

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Vuoi installare il robot di mungitura? Ecco cosa devi fare!

Vuoi installare il robot di mungitura? Ecco cosa devi fare!

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi il processo decisionale per l’installazione del robot di mungitura è sbagliato?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi decisionali corretti per affrontare in modo vincente la strategia di installazione del robot di mungitura?

Installare un robot di mungitura è una decisione difficilmente reversibile che impone grandi cambiamenti e implica la capacità di prendere decisioni e scelte importanti!

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di passare alla mungitura robotizzata o meno viene presa attraverso un processo inverso rispetto a quello che invece dovrebbe essere!

 

Spesso, si parte dal valutare l’una o l’altra marca o modello di macchina per svariati motivi che poco o niente hanno a che fare con le condizioni di successo per il corretto funzionamento della stalla robotizzata.

 

 

Per conoscere meglio le condizioni  per un’efficace e vincente installazione del robot in stalla, puoi leggere questo articolo.

 

 

Il ragionamento deve essere invece più profondo in modo da valutare realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un successo della stalla con mungitura robotizzata.

 

 

Sai cosa succede di solito?

 

 

Te lo spiego subito… 

 

mettiti comodo e iniziamo.

 

Vedo spesso allevatori che nel momento di valutare le opportunità o meno della tecnica della mungitura robotizzata fanno la cosa che è più sconsigliabile fare

 

si rivolgono ai produttori/venditori di robot!

 

Purtroppo nel settore vacca da latte (e non solo ahimè!) i venditori vengono spesso confusi (e non fanno niente per evitarlo, anzi) con consulenti.

 

Le due figure professionali sono invece due cose che sono e devono essere molto ben distinte! Entrambe molto importanti e che prevedono competenze di alto livello: ma diverse!

 

 

Se vuoi, puoi approfondire l’argomento leggendo questo articolo in cui spiego la differenza tra le competenze del venditore e del consulente.

 

 

Poi cosa succede?

 

Una volta sentiti diversi venditori, carichi di informazioni tecniche a volte ridondanti e non sempre utili a definire e determinare la strategia di lavoro da adottare, l’allevatore è portato a preferire una macchina o l’altra tenendo in considerazione il prezzo, anche perché spesso, le trattative vengono svolte ancor prima di affrontare argomenti tecnico-manageriali che impattano in maniera fondamentale sui costi a lungo termine della stalla di bovine da latte.

 

Quando non ci sono altri argomenti ci si focalizza sul prezzo!

 

A questa fase di norma segue poi la trasmissione (tipo telefono senza fili) delle informazioni al tecnico del cliente che deve presentare i progetti per la costruzione o l’adeguamento della stalla agli organi competenti.

 

Sempre più spesso si assiste ad un altro fenomeno che purtroppo sta crescendo:

 

il progetto della stalla fornito dalle case produttrici di attrezzature e robot!

 

 

Che conoscono molto bene le caratteristiche delle loro macchine, ma non sempre quelle delle vacche e ancor meno le strategie manageriali e gli obiettivi degli allevatori.

 

Giustamente chi vende il robot è pagato sulla vendita e non sulla consulenza che fornisce, infatti i progetti sono sempre forniti “gratis”. Chiediamoci quale sia il valore di un servizio fornito gratis!

 

 

Quindi cosa si dovrebbe fare?

 

La sequenza di azioni da intraprendere quando si stia valutando il robot come soluzione da adottare si possono semplicemente riassumere così:

 

Informati da solo

 

Su internet trovi tutto: non fare affidamento sui cataloghi cartacei ma valuta invece le opinioni che puoi trovare in rete.

 

Visita una o più stalle in autonomia

 

Non coinvolgere nessun venditore vestito da consulente, ti poterà a vedere solo cose fantastiche e fantasmagoriche, che ti faranno sentire piccolo e poco furbo! (è una tecnica per smuovere l’ego e l’autostima del cliente 😉 ).

Cerca invece realtà simili alla tua e che possibilmente abbiano esperienza di qualche anno con il robot e con il servizio di assistenza a cui dovresti appoggiarti tu!

 

Fatti accompagnare da un vero professionista

 

Dopo che ti sei fatto una prima idea, allora contatta TU un professionista INDIPENDENTE, cioè che pagherai TU e che farà il TUO interesse, insieme al quale definirete quali sono i tuoi obiettivi e la strategia per conseguirli.

Se hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora puoi avere tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Immaginati e disegna la tua stalla ideale con il robot

 

Passa poi alla fase operativa: insieme al tuo consulente INDIPENDENTE disegna la stalla che possa farti conseguire i risultati disegnati dalla tua strategia.

 

Consulta il/i fornitore/i

 

A questo punto, solo quando avrai le idee ben chiare su cosa, ma soprattutto come fare le cose, puoi convocare i fornitori.

Mi raccomando, non tutti ma solo quelli che ritieni che meglio possano sposare i loro prodotti con le tue necessità e che ti possano consentire un raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali

 

 

Il prezzo è l’ultima cosa da considerare

 

RICORDA

 

Ci si concentra sul prezzo solo quando non ci sono altri argomenti!

 

Così come devi diffidare da chi fa ruotare tutta la discussione del robot sul prezzo!

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Efficiente o efficace?

Efficiente o efficace?

Tempo di lettura: 2 minuti

Ti sei mai chiesto perché nonostante fai tantissime cose ti sembra di concludere poco?

 

Vorresti poter organizzare il tuo tempo e le tue attività in modo efficace?

Innanzi tutto tieni presente che essere efficiente è diverso da essere efficace

Sei efficiente quando riesci ad incastrare una serie di cose per evitare “sprechi” di tempo. 

Quando sei efficace, invece riesci a raggiungere il tuo obiettivo con il minor impiego di energie.

 

 

Entrambe le caratteristiche implicano progettualità… 

ma di diverso tipo!

 

 

L’efficienza necessita di progettualità quantitativa, cioè pianificazione di una serie di azioni nel tempo. 

L’efficacia deve invece essere progettata oltre che quantitativamente anche qualitativamente.

 

 

Ma soprattutto implica elasticità nello svolgimento!

 

Nel caso in cui ci siano delle variabili da gestire, è necessario che tu sia in grado di poter variare la strategia sempre finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo.

 

CONSIGLIO

 

Per essere efficace devi essere flessibile e valutare continuamente il tuo lavoro in modo oggettivo

In pratica questo significa che devi metterti nelle condizioni di essere obiettivo con te stesso…

e con il tuo lavoro!

 

E qualora qualcosa esca dai tuoi piani devi essere pronto a valutare cosa non va e a mettere in discussione ciò che hai fatto e attuare il tuo piano B.

 

Inserisci quindi nella tua routine di lavoro anche l’autovalutazione di ciò che fai e come puoi intervenire per variare la pianificazione per giungere all’obiettivo.

 

 

La parola d’ordine diventa quindi è PIANIFICAZIONE STRATEGICA!

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione del tempo efficace per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per creare valore per il tuo cliente e trasmettere il tuo valore differenziante ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Cos’è la comunicazione consapevole e come usarla a tuo vantaggio

Cos’è la comunicazione consapevole e come usarla a tuo vantaggio

Tempo di lettura: 3 minuti

Come fare a comunicare efficacemente?

 

Come poter influire positivamente quando comunichiamo?

 

 

Tutti comunichiamo, SEMPRE!

 

Non possiamo non comunicare!

 

Anche quando stiamo zitti in un angolo e non rivolgiamo la parola a nessuno, stiamo comunicando.

Stiamo comunicando che non vogliamo comunicare!

 

Quindi dobbiamo essere coscienti che in ogni momento un qualunque interlocutore (magari non diretto), se preparato, è in grado di cogliere segnali dal nostro atteggiamento in base anche semplicemente a come ci atteggiamo.

 

Proprio come nel leggere i segnali che i bovini ci inviano (o che noi siamo in grado di cogliere)…

 

Noi siamo responsabili di ciò che il nostro interlocutore capisce!

In comunicazione non contano le intenzioni, ma conta il risultato!

 

In altre parole…

 

E’ responsabilità nostra sincerarci del fatto che il nostro interlocutore abbia capito esattamente quello che noi avevamo intenzione di comunicargli.

 

Come si fa?

 

Semplice…

 

Padroneggiando in pieno gli strumenti comunicativi!

 

Quali sono?

 

Innanzi tutto devi sapere che la comunicazione si sviluppa su 3 livelli:

 

  1. non verbale (il linguaggio del corpo, come ci atteggiamo)
  2. para verbale (il tono e timbro della voce)
  3. verbale (i contenuti, le parole che compongono le nostre frasi)

 

Insieme, queste 3 compongono il risultato finale della nostra comunicazione.

 

 

Impiegarle sapientemente e bilanciatamente porta ad essere molto efficaci nel far giungere il nostro messaggio all’interlocutore.

Ma non basta!

Concetti articolati e incontri (soprattutto commerciali) devono essere condotti con ulteriori tecniche per poter essere efficaci.

 

 

Il potere del silenzio

 

Il silenzio è uno strumento comunicativo potentissimo ed importante che può portare a grandi vantaggi, sempre che sia usato in maniera opportuna.

 

Le pause di silenzio possono essere utilizzate per diversi fini:

  • per lasciare al nostro interlocutore la possibilità di riflettere su quanto gli abbiamo detto
  • dare importanza a ciò che diciamo e a ciò che ci viene detto
  • far trasparire il fatto che siamo calmi e sicuri di noi stessi
  • e soprattutto comprendere il livello di “timore” nel nostro interlocutore in modo da capire come condurre la discussione

 

 

Ma NON puoi condurre una discussione (soprattutto commerciale) solo col silenzio!

 

 

Diventa a questo punto fondamentale sapere come porre le domande, e soprattutto sapere come ascoltare per poter porre le domande giuste nella giusta sequenza per far si che il nostro interlocutore ci dia le informazioni che ci servono per poter proporre una soluzione efficace.

 

 

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Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Tempo di lettura: 4 minuti

Sei cosciente di quanti sprechi si verificano quotidianamente in ogni stalla?

 

E sai che fine farebbero tutti quei soldi se riuscissi a ridurli?

 

Io sì..

direttamente nelle TUE tasche!

 

La probabilità di avere sprechi, e le loro dimensioni, è inversamente proporzionale a quanto è strutturata ed efficace la tua strategia manageriale in stalla.

 

In altre parole, quanto più il tuo farm management è strutturato e pianificato, tanto minori saranno gli sprechi!

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una pianificazione strategica efficace, ti invito a leggere questo articolo.

 

Ma cosa intendiamo per sprechi?

 

 

Spreco è un concetto molto generico, proviamo a fare qualche esempio per poter essere più precisi.

 

 

Lavori tanto per produrre poco

 

Ogni azione in stalla dovrebbe essere compiuta solo a seguito della sua programmazione, ciò vuol dire che se io compio un’azione che non è stata progettata e pianificata prima, cioè non rientra in un programma o protocollo lavorativo progettato a monte, è molto probabile che tale azione NON sarà altamente produttiva.

 

Vedo spesso allevatori/operatori/veterinari o comunque lavoratori in stalla che si muovono freneticamente da una parte all’altra evidentemente correndo dietro a situazioni di emergenza.

 

Ciò sottolinea che non vi sia una pianificazione strategica a monte.

Maggiori le urgenze, minore la programmazione:

le energie sono la cosa peggiore da sprecare!

Le energie sono quanto più di prezioso hai, se sarai in grado di non sprecarle significherà che avrai fatto un buon lavoro di programmazione, ma soprattutto avrai la possibilità di impiegarle a tuo vantaggio per le cose che ti piace realmente fare.

 

Qualcosa di più pratico

 

Le energie finora affrontate sono una cosa fondamentale, ma talvolta sono difficili da misurare…

Ciò che invece viene facile (e spesso doloroso) è misurare ciò che si paga.

 

E spesso ciò viene misurato direttamente in fattura o in bolletta!

 

Hai mai pensato quanta corrente elettrica avresti potuto risparmiare negli ultimi 10 anni se avessi avuto la possibilità di portare all’interno della stalla la luce e ventilazione naturale dall’esterno?

 

Troppo spesso le stalle per bovini non godono di luce sufficiente per garantire le condizioni di benessere delle vacche da latte, ciò sarebbe facilmente attuabile con un corretto posizionamento della stalla in termini di orientamento e di installazione di lucernari in falda o in parete.

 

Avresti da una parte potuto risparmiare soldi in bolletta ma contestualmente avresti anche migliorato la produzione e la riproduzione dei tuoi animali.

 

Si, ma come si fa?

 

Questa opportunità può essere colta ad un costo irrisorio (se non a costo zero), semplicemente agendo sulla progettazione.

Cioè avvalendoti di un progettista indipendente che conosca in profondità le esigenze delle vacche da latte e che le trasformi in elementi progettuali vincenti coniugandoli alle esigenze aziendali relative ai costi.

 

Se vuoi saperne di più su come devi progettare la tua stalla, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Fiumi di acqua

 

Hai mai pensato quanta acqua viene sprecata magari solo perché c’è quel tubo che perde la goccia da mesi ma che non ho mai tempo di sistemare?

 

Detta così sembra una stupidata, ma se tutta quell’acqua fosse finita dentro al rumine delle tue vacche sarebbe stata convertita più efficacemente, vero?

 

E sono proprio queste piccole cose che messe in fila e sommate alla fine dell’anno portano a grandi numeri.

 

Il problema è che questi grandi numeri hanno un’unità di misura

€€€€!!

 

E la quantità di € è quella che alla fine dei conti manca al tuo portafogli (o conto in banca se preferisci).

 

 

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare una strategia operativa efficace.

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte e ridurre gli sprechi.

 

ORA STA A TE!

 

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Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Scarica gratuitamente il nostro e-book

“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Tempo di lettura: 3 minuti

Da cosa dipende il fatto che le vacche esprimano i segnali di calore?

 

Come posso influire positivamente sulla capacità di far esprimere i calori alle mie vacche da latte?

 

Il corretto riconoscimento del calore è un’attività molto complessa che dipende da molti fattori…

 

ma non ti preoccupare!

 

Mettiti comodo e continua a leggere.

 

 

1. Fattori legati alla vacca

 

2. Fattori legati alla stalla

 

  • Sala per la monta: spazio, densità animale
  • Fondo: pavimento morbido sul quale le vacche non possano scivolare
  • Luce: buona illuminazione (=180 Lux, da 16 a 18 ore al giorno)
  • Buona visuale: assenza di ostacoli che rendano difficile l’osservazione
  • Concentrazione: tenere raccolti e in vista gli animali da inseminare

 

3. Fattori gestionali

 

  • Pianificazione: osservare nel momento migliore e sufficientemente a lungo
  • Comprensione: riconoscere i segnali
  • Organizzazione: individuare le vacche, prendere nota, informare altri operatori, agire, feedback
  • Motivazione
  • Aiuti per il rilevamento

 

Durante il pomeriggio, così come negli orari più movimentati della distribuzione dell’alimento e della mungitura, è più difficile che le vacche da latte mostrino il calore.

Il 70% dei calori vengono espresso nei momenti più tranquilli e freschi della giornata, cioè tra le 19.00 e le 7.00

Tu in quelle ore dove sei?

 

In stalla?

 

Spero di no per te!

 

Quindi se non sei (giustamente) in stalla, ti perdi la maggior parte dei segnali di calore dalle vacche.

 

La tecnologia però ci viene incontro: i sistemi di rilevazione dei calori, più precisamente i podometri, sono ormai una consuetudine nella maggior parte delle stalle.

 

Ma per chi fosse ancora digiuno dei vantaggi che porta l’adozione di tale tecnologia, questo è il post giusto, continua la lettura e capirai!

 

Se osservi gli animali “a occhio nudo” avrai questi risultati:

Da questa tabella emergono considerazioni interessanti, come ad esempio se osservi i calori 1 volta al giorno per 10 minuti consecutivamente puoi individuare il 22% dei calori.

 

Quante volte hai esclusivamente osservato gli animali per 10 minuti consecutivamente per cogliere i segnali di calore?

 

Ma la cosa forse ancor più allarmante è che se dedichi 4 osservazioni al giorno per 60 minuti ad osservazione puoi arrivare a scorgere il 78% dei calori.

 

In altre parole questo significa che devi avere un dipendente (e anche bravo) che metà del suo tempo lavorativo (4 ore al giorno) lo dedica esclusivamente all’osservazione dei calori.

 

Tutto ciò per perdere il 22% dei calori, che tradotto significa più di 1 calore su 5 perso, che su una stalla di 100 vacche significa perdere i segnali di calore su 22 vacche. 

 

Tu sai meglio di me quanto ti costa la perdita di osservazione di un calore.

 

Ecco, a me sembra che ci siano tutti gli estremi per allarmarsi, e soprattutto per attivarsi a fare qualcosa!

 

Cosa?

 

Valutare qualcosa di diverso dall’osservazione umana.

 

In commercio ci sono diverse soluzioni con diverse caratteristiche. Lo so, se io fossi li con te probabilmente mi chiederesti: ma quale va meglio? 

 

Se io fossi lì con te, non te lo direi. 

Sai perché?

Non perché io sia str***o, ma…

 

  1. perché non esiste una risposta a questa domanda, ogni sistema e ogni tecnologia (podometro, collare, orecchino ecc) ha delle peculiarità dei punti di forza e delle criticità
  2. Perché sono un consulente INDIPENDENTE e non sono legato ad alcuna azienda, ma sono pagato dall’allevatore per fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il suo interesse, e per valutare insieme a lui la miglior soluzione che contestualizzata alla sua realtà è più efficace per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui  parliamo approfonditamente dell’importanza della consulenza indipendente.

 

 

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Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

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Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!

Vuoi la stalla nuova? Ecco cosa devi fare!

Tempo di lettura: 5 minuti

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi il processo decisionale nella progettazione di una stalla per bovini da latte è sbagliato?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi decisionali corretti per affrontare in modo vincente la strategia di una progettazione efficace ed economicamente redditizia?

La costruzione di una stalla nuova è un processo irreversibile che trascina con sé vantaggi e perdite economiche del progetto iniziale

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di come avviare la progettazione di una nuova stalla per v da latte viene presa attraverso un processo inverso rispetto a quello che invece dovrebbe essere.

 

Spesso, si parte dal valutare l’una o l’altra azienda di costruzione per svariati motivi che poco o niente hanno a che fare con le condizioni di successo e di redditività economica nel tempo del sistema stalla.

 

Per conoscere meglio quali sono le migliori scelte economiche da utilizzare puoi leggere questo articolo.

 

Il ragionamento deve essere invece più profondo in modo da valutare a fondo realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un successo della tua stalla da latte.

 

 

Sai cosa succede di solito? 

 

Te lo spiego..

 

mettiti comodo e iniziamo!

 

 

Vedo spesso allevatori che nel momento di valutare la costruzione di una nuova stalla o l’ampliamento di quella esistente, fanno la cosa che è più sconsigliabile fare:

 

Si rivolgono ai produttori/costruttori di stalle!

 

Purtroppo nel settore vacca da latte (e non solo ahimè!) i venditori vengono spesso confusi (e non fanno niente per evitalo, anzi….) con i consulenti

 

Le due figure professionali sono invece due cose che sono e devono essere molto ben distinte! Entrambe molto importanti e che prevedono competenze di alto livello, ma diverse.

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente o tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

Poi cosa succede?

 

Una volta sentiti diversi venditori, carichi di informazioni tecniche, a volte ridondanti, e non sempre utili a definire e determinare la strategia di lavoro da adottare, l’allevatore è portato a preferire una struttura o l’altra tenendo in considerazione (troppa in questa fase) il prezzo, anche perché spesso, le trattative vengono svolte ancor prima di affrontare argomenti tecnico-manageriali che impattano in maniera fondamentale sui costi a lungo termine della stalla per bovine da latte.

 

“Quando non ci sono altri argomenti ci si focalizza sul prezzo!”

 

RICORDA

 

La stalla non è SOLO il capannone!

A questa fase di norma segue poi la trasmissione (tipo telefono senza fili) delle informazioni al tecnico del cliente che deve presentare i progetti per la costruzione o l’adeguamento della stalla agli organi competenti.

 

Sempre più spesso si assiste ad un altro fenomeno che purtroppo sta crescendo:

il progetto fornito dalle case produttrici di attrezzature!

 

Che conoscono molto bene le caratteristiche strutturali di pilastri, putrelle, travi pannelli di copertura ecc, ma non sempre quelle delle vacche e ancor meno la pianificazione strategica aziendale e gli obiettivi degli allevatori.

 

 

Giustamente chi vende strutture è pagato sulla vendita e non sulla consulenza che fornisce,

infatti i progetti sono sempre forniti “gratis”.

 

Chiediamoci quindi quale sia il valore di un servizio fornito gratuitamente!

 

Se a questo punto ti stai chiedendo cosa devi fare..

 

non ti preoccupare…

 

continua a leggere che te lo spiego.

 

La sequenza di azioni da intraprendere quando si stia valutando una nuova stalla a stabulazione libera o l’ampliamento di quella esistente si possono semplicemente riassumere così:

 

1. Informati da solo

 

Su internet trovi tutto, non fare affidamento sui cataloghi cartacei!

Valuta invece le opinioni che puoi trovare in rete. Ti ripeto, NON focalizzarti solo a pensare al capannone, il capannone è importante, ma è solo un piccolo tassello del complesso sistema stalla.

 

2. Visita una o più stalle in autonomia

 

Non coinvolgere nessun venditore vestito da consulente, ti poterà a vedere solo cose fantastiche e fantasmagoriche, che ti faranno sentire piccolo e poco furbo! (è una tecnica per smuovere l’ego e l’autostima del cliente).

Cerca invece realtà simili alla tua e che possibilmente abbiano esperienza di qualche anno con una nuova struttura progettata da un progettista consulente INDIPENDENTE e con i fornitori a cui vorresti rivolgerti.

 

3. Fatti accompagnare da un vero professionista

 

Dopo che ti sei fatto una prima idea, allora contatta TU un progettista professionista INDIPENDENTE, cioè che pagherai TU e che farà il TUO interesse, insieme al quale definirete quali sono i tuoi obiettivi e la strategia per conseguirli!

 

4. Immaginati e disegna la tua stalla ideale

 

Passa poi alla fase operativa: insieme al tuo progettista e consulente INDIPENDENTE disegna la stalla che possa farti conseguire i risultati disegnati dalla tua strategia.

 

5. Consulta i tuoi fornitori

 

A questo punto, solo quando avrai le idee ben chiare su cosa, ma soprattutto come fare le cose, puoi convocare i fornitori.

Mi raccomando, non tutti ma solo quelli che ritieni che meglio possano sposare i loro prodotti con le tue necessità e che ti possano consentire un raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

6. Il prezzo è l’ultima cosa da considerare

RICORDA

Ci si concentra sul prezzo solo quando non ci sono altri argomenti!

Quindi da parte tua non ci deve essere un’eccessiva attenzione (almeno non nella fase finale della trattativa o negoziazione) al prezzo

Così come devi diffidare da chi fa ruotare tutta la discussione del robot sul prezzo!

 

In questo articolo ti spiego come valutare un progetto per l’installazione del robot di mungitura.

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (suggerisco sempre che sia INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di progettazione e pianificazione della in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

 

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

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