Sai quali sono i vantaggi di conoscere il ciclo del management?

Sai quali sono i vantaggi di conoscere il ciclo del management?

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai quali sono le conseguenze economiche di una lacuna manageriale nella tua azienda?

 

Conosci qual è il ciclo del management nella tua azienda?

 

Ovviamente la risposta è SI 😉

 

Tuttavia spesso di fronte a questa domanda inizia a sorgere qualche dubbio sulla coerenza delle attività che oggi svolgiamo e se applichiamo veramente un ciclo del management.

 

Non preoccuparti..

 

Succede a tutti!

 

Quindi la vera domanda è:

 

Stai operando nel modo migliore per la tua azienda?

 

 

Una corretta gestione aziendale deve prevedere una pianificazione accurata delle attività presenti e future in modo da anticipare necessità, problematiche, rischi o offrire le soluzioni relative.

Un’analisi onesta, spesso porta alla luce una serie di lacune e perdite di tempo causate dalla mancanza di metodo nella pianificazione strategica

Quale dovrebbe essere il corretto ciclo del management?

 

Genericamente il ciclo di management aziendale è composto da 4 fasi consecutive:

  1. Pianifica
  2. Agisci
  3. Verifica e valuta
  4. Modifica

 

Ognuna di queste prevede una serie di attività…

 

Dai vediamole insieme!

 

 

1. Pianifica

 

Innanzi tutto redigi un piano della tua azienda che indichi:

  • obiettivi da raggiungere
  • tempistiche
  • risorse necessarie
  • fonti per reperire queste risorse
  • persone incaricate delle varie attività
  • obiettivi individuali per tali persone

Ma soprattutto:

  • le date entro cui valutare le performance dei collaboratori! 

 

 

2. Agisci

 

Le tue azioni sono guidate dal piano che hai predisposto.

 

Questo ti permette di avere sempre chiaro quali attività svolgere e quando.

 

Hai inoltre la possibilità di utilizzare collaboratori esterni perché le chiare indicazioni che provengono dal tuo piano permettono di standardizzare il modo di operare e quindi rendere intercambiabili le persone nei vari ruoli.

 

 

3. Verifica e valuta

 

La tua pianificazione strategica ti ha permesso di definire degli obiettivi chiari e valutabili.

Quindi pianifica e prenditi il tempo necessario per verificare l’andamento del piano durante l’implementazione, ponendoti queste semplici domande:

  • Sono in linea con gli obiettivi che mi sono dato?
  • I miei collaboratori lo sono con i loro obiettivi individuali?
  • Sto utilizzando il mio tempo nel modo giusto?
  • Le risorse economiche investite stanno dando il ritorno atteso?

 

 

4. Modifica

 

La verifica che hai condotto potrebbe portarti alla necessità di modificare il tuo piano.

 

Tranquillo! 

 

Non significa necessariamente che hai sbagliato e soprattutto…

NON è un problema!

 

La pianificazione strategica aziendale è un processo che evolve nel tempo!

 

 

Al di là di eventuali errori, ci possono essere una serie di fattori esterni (condizioni meteo, variazione nei prezzi dei mangimi, nuove leggi) che non potevano essere previsti nella creazione del piano e obbligano a rivederlo e modificarlo.

RICORDA SEMPRE

 

La pianificazione NON serve a creare un documento statico da archiviare, ma serve a creare un metodo di lavoro per affrontare il futuro di uno scenario che muta sia a seguito delle nostre scelte, sia in modo indipendente da esse

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione economica efficace per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire più efficacemente la tua azienda e fare investimenti migliori ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato.

Come operare strategicamente le scelte economiche

Come operare strategicamente le scelte economiche

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti senti spesso impreparato nel prendere decisioni economiche relative alla tua azienda?

 

Spesso ci si trova a dover decidere su cosa investire per il benessere della propria azienda,

ma ci si scontra con l´urgenza, la difficoltà ad reperire dati sui quali ragionare o, ancora peggio, la sovrabbondanza di opinioni discordanti..

 

 

Non dirmi che non ti è mai capitato!

 

Se è così allora sei nel posto giusto!

 

 

Prima di spiegarti quali sono le fasi che devi considerare per effettuare delle scelte economiche vantaggiose per te e per la tua azienda

ti prego di NON dimenticare mai che

 

1. La fretta è una cattiva consigliera

 

Evita di prendere decisioni in emergenza!

Il poco tempo per decidere non ti permette di valutare correttamente lo scenario e le ripercussioni della scelta

 

2. Il costo di una scelta sbagliata si ripercuote per un periodo medio-lungo sulla tua azienda

 

Alcune scelte non sono facilmente reversibili!

E’ fondamentale quindi che tu abbia ben presente come impatteranno nei prossimi 3-5 anni o oltre sulla tua azienda

 

3. Non hai bisogno di consiglieri, ma di consulenti

 

Non ti servono dei tuttologhi, ma dei professionisti!

Nella tua azienda decidi tu, ma proprio per questo, sfrutta le conoscenze dei professionisti che tu avrai selezionato per renderti chiare le informazioni di cui tu hai bisogno!

 

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente e tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

Ci sei?

 

E’ tutto chiaro?

 

Bene! Allora proseguiamo!

 

 

Negli anni ho visitato molte aziende e conosciuto molti allevatori, ma un problema che ho riscontrato, ahimè troppo spesso, è la difficoltà a mettere realmente a fuoco il tema sul quale si deve prendere una decisione

 

 

Non è semplice, me ne rendo conto.

 

Anzi sbagliare è un attimo!

 

Per questo motivo ho deciso di scriverti una serie di domande che ti guideranno nel fare la scelta economicamente più giusta per te e per la tua azienda

 

  • Sei sicuro di aver chiaro qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere?

Spesso capita di fare confusione tra quelli che sono i DESIDERI a breve termine e i reali OBIETTIVI che è necessario che la tua azienda raggiunga

 

  • Sei sicuro di conoscere tutte le possibili scelte?

 

La conoscenza è fondamentale!

Oggi abbiamo a disposizione infinite fonti di informazione e diventa quindi fondamentale raccogliere più informazioni possibili, ma prestando attenzione alla credibilità delle fonti

 

  • Sei sicuro di averle valutate a fondo?

Il grosso rischio della sovrabbondanza di informazioni è quello di dare lo stesso peso a tutte le fonti!

 

Esistono bravi esperti e bravi venditori!

 

Assicurati di valutare le alternative con il TUO occhio critico

e non con l’idea che ti sei già creato o che qualcuno ti crea per interesse..

 

 che non necessariamente coincide con il tuo!

CONSIGLIO

 

Dedica tutto il tempo necessario alla valutazione delle alternative!

La mancanza di un vero confronto tra le proposte, può crearti danni che ti rimarranno sulle spalle per anni!

4. Hai fatto la scelta giusta?

 

  • Se avrai chiaro l’obiettivo
  • Se avrai considerato tutte le possibili scelte e i relativi pro e contro
  • Se avrai svolto con attenzione tutte le fasi precedenti..

 

…allora sicuramente avrai fatto la scelta giusta per la tua azienda sarai soddisfatto!

 

Con questo post non voglio spaventarti, ma è chiaro che la vera ricchezza di ogni azienda di oggi è l´informazione e nelle scelte economiche lo è ancora di più.

 

 

La vera arma che abbiamo nelle nostre mani è la possibilità di scegliere, facendo scelte consapevoli che ci permetteranno di essere sul mercato con un ruolo attivo e non passivo nei prossimi decenni!!

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

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Come migliorare le prestazioni aziendali organizzando riunioni di successo

Come migliorare le prestazioni aziendali organizzando riunioni di successo

Tempo di lettura: 4 minuti

Sai quali sono i vantaggi operativi nell’organizzare periodicamente delle riunioni tra i collaboratori aziendali?

 

Detto in altre parole: a cosa servono le riunioni?

 

 

A questa domanda, in qualunque settore ci troviamo ad operare, credo che la tentazione di propendere per la loro totale inutilità sia molto forte..

 

Questo avviene di solito perché abbiamo avuto brutte esperienze:

  • riunioni lunghissime
  • colleghi che escono dall’argomento e alla fine se ne esce con poche idee e soprattutto più confuse rispetto a quando si è entrati

 

Invece le riunioni rappresentano un momento fondamentale della vita aziendale perché sono un momento di confronto:

  • offrono la possibilità di conoscere meglio i collaboratori
  • generano informazioni utilissime nelle scelte imprenditoriali
  • danno la possibilità di correggere comportamenti errarti nati da errata comprensione delle istruzioni (su quest’ultimo punto si potrebbe scrivere per parecchie pagine circa l’errore piuttosto comune di dare istruzioni poco chiare o contraddittorie)

 

Sì, ok, va bene

 

ma come si struttura una riunione efficace?

 

Ora ti spiego.

 

Mettiti comodo e continua la lettura

 

 

1. Definisci il motivo e l’argomento della riunione

 

Sì. Mi rendo conto che sembri una frase ovvia, ma non sempre è cosi.

Quante volte ti è capitato di indire o di partecipare a delle riunioni solo per “sentire come va”?

 

Ma questo genera confusione!

RICORDA SEMPRE

 

La tua azienda deve seguire le stesse regole di comportamento di una multinazionale: nelle riunioni NON esiste la democrazia!

In azienda esiste una scala gerarchica e il vostro compito di imprenditore e/o manager è di:

  • raccogliere le informazioni per voi utili alla luce delle scelte che dovrete assumere
  • dare indicazioni chiare ai collaboratori
  • indicare la strada che sta percorrendo la vostra azienda in modo che tutti i soggetti coinvolti siano allineati alla vostra strategia

 

 

2. Dove tenere una riunione?

 

 

La risposta è banale…

seduti attorno ad un tavolo!

 

In realtà questa risposta non è cosi banale perché questo sottintende che è necessario dare il giusto peso agli argomenti della riunione.

Un semplice scambio di informazioni veloci come ad esempio lo stato di salute della tal vacca può essere affrontato anche in piedi sulla corsia di foraggiamento.

 

 

Ma se voglio affrontare argomenti che riguardano la pianificazione strategica aziendale o i programmi per i prossimi mesi in azienda devo dedicare il giusto tempo e la scelta di uno spazio dedicato alle riunioni risulta la migliore.

 

 

Da qui l’importanza dell’ufficio in stalla e delle sue caratteristiche che consentano di ospitare l’intero team aziendale e collaboratori esterni in totale comfort.

 

 

3. Con che cadenza indire riunioni?

 

In linea di massima è necessario pianificare almeno una riunione strategica annuale nella quale fare il punto sui risultati ottenuti nel periodo precedente e per valutare l’implementazione dei piani per i periodi futuri.

 

Le riunioni con i collaboratori interni dovrebbero essere tenute almeno una volta la settimana.

 

E almeno una volta al mese riunire anche tutti i collaboratori esterni (veterinari, podologi, ginecologi, alimentaristi ed eventuali consulenti spot come il progettista delle strutture se abbiamo deciso di costruire una nuova stalla), per allineare gli obiettivi e verificare che l’obiettivo sia ben definito per tutti.

 

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra consulente e tecnico, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

4. Aspetti pratici dell’organizzazione e gestione della riunione

 

 

Dal punto di vista pratico cosa devo fare per ottenere il massimo risultato da una riunione?

 

Mi permetto di suggerirti alcune cose…

 

  • Innanzitutto il tempo di tutti è prezioso ed ha un valore quindi quando convocate un riunione datene comunicazione per tempo e indicate ora di inizio e di termine, e rispettatele! Non avere idea della durata crea ansia nei collaboratori e fa passare l’idea di confusione
  • Date un’indicazione degli argomenti che verranno trattati in modo che i vari interlocutori arrivino preparati e non si perda tempo
  • Se siete più di due persone evitate che la riunione diventi un duetto solo con un interlocutore o un vostro monologo visto che la riunione è per l’imprenditore un momento fondamentale per raccogliere informazioni
  • Se dovete illustrare voi un progetto, non fatevi interrompere da chi vuole intervenire, ma rimandate le domande alla fine perché è fondamentale che il vostro messaggio passi in modo chiaro
  • Redigete un report della riunione in modo che ne rimanga traccia e condividetelo con i partecipanti. In questo modo eventuali fraintendimenti sul messaggio verranno subito alla luce e potrete chiarire subito il vostro reale pensiero

 

Questi suggerimenti sono un’indicazione di base poiché a seconda dell’argomento e del motivo alla base della riunione potrebbero esserci necessità e modalità organizzative diverse.

 

Sicuramente però una riunione non può essere improvvisata all’ultimo momento perché sarebbe troppo alto il rischio di passare messaggi sbagliati e creare quindi un danno nell’organizzazione.

 

 

5. Al termine della riunione sii sicuro che tutti abbiano compreso:

 

  • Prossimi step
  • Azioni da fare
  • Chi fa cosa
  • Entro quando

CONSIGLI 

 

Celebra sempre i risultati! 

 

Analizza in maniera serena cosa non ha funzionato, capisci e fai capire come migliorarsi. 

Quando si hanno risultati positivi condividili e premia il gruppo!

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

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Come valutare le attività in base all’importanza e all’urgenza

Come valutare le attività in base all’importanza e all’urgenza

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai come gestire le attività efficacemente in base all’importanza e all’urgenza?

 

I compiti e le attività non sono tutte uguali.

 

 

Ti è mai capitato di trovarti a lavorare freneticamente e fermarti a chiederti qual è lo scopo di tutto ciò?

 

 

Se non ti è capitato, è perché sei molto bravo a organizzare il tuo lavoro e allora quello che c’è scritto nel post non ti servirà a granché…

 

Oppure ti è capitato ma non sei riuscito a darti una risposta!

 

Allora il contenuto del post potrebbe interessarti!

 

 

Probabilmente perché quando hai intrapreso quell’azione non ti era ben chiaro l’obiettivo che ti ha portato ad eseguire proprio quel compito.

Ancor più probabilmente sarà successo che si è verificata un’urgenza per cui hai dovuto correre ai ripari e compiere quell’azione in urgenza.

 

 

“Ciò che è importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante”

– Eisenhower –

 

 

Per essere efficace nel tuo lavoro devi avere un metodo che “categorizza” le tue attività.

Ad esempio, in importanti, non importanti, urgenti e non urgenti. Un buon esempio può essere la classificazione di tutte le tue attività in ordine di importanza.

RICORDA SEMPRE

 

L’urgenza uccide l’importanza!

Quindi ogni azione frenetica che sei portato a fare da un’urgenza rende poco valutabile la reale importanza di un compito rispetto all’obiettivo.

 

Fai un elenco delle azioni che ti sei trovato ad affrontare e poi con lucidità valuta quali e quante di queste erano VERAMENTE utili al conseguimento dell’obiettivo che ti eri posto.

 

 

È inoltre possibile in questo metodo assegnare a ciascuna categoria un criterio di priorità. 

Per centrare efficacemente questo tipo di classificazioni, è utile ricordare la Legge di Pareto ed il suo principio, spesso definito come regola 80/20.

 

E’ una regola di cui tener sempre conto perché ci ricorda che, probabilmente, anche nella tuo lavoro quotidiano, è probabile che, il 20% delle attività produca l’80% dei risultati prioritari del tuo business, e contestualmente l’80% delle tue attività porti a solo il 20% dei risultati.

 

La tua gestione del tempo, per essere veramente efficace, deve focalizzarsi sul dare priorità assoluta a quel 20% di attività che generano il maggior rendimento per il tuo business!

 

 

Sei d’accordo?

 

Come puoi rendere tutto più semplice e produttivo?

 

Semplice: con la programmazione!

 

 

Infatti grazie alla pianificazione strategica, tutto può essere gestito senza stress e le urgenze diventano azioni pianificate sotto forma di prevenzione, ma soprattutto diventano prevedibili, gestibili e sotto il tuo controllo.

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (consiglio sempre che sia INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Le riunioni: strumento strategico per il successo della tua attività

Le riunioni: strumento strategico per il successo della tua attività

Tempo di lettura: 2 minuti

Scopo delle riunioni: condividere informazioni nel gruppo

 

Le aziende che hanno migliori risultati dall’organizzazione sono quelle (familiari) dove pranzano tutti assieme.

 

Perché?

 

Perché si parla e si condividono i punti di vista!

È quindi importante creare momenti di condivisione delle informazioni..

 

 

Come?

 

Creando un ambiente per poterlo fare, una sala/ufficio/area confortevole dove mettere un tavolo per pranzare tutti assieme o per poter prevedere momenti di riunione, prendere un caffè insieme e pianificare riunioni.

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente dell’importanza degli strumenti comunicativi e come usarli a tuo vantaggio.

 

 

Investi tempo a organizzare riunioni

 

Pianifica periodicamente riunioni con il tuo staff, sia con i dipendenti diretti che con i collaboratori esterni (veterinari, tecnici, alimentaristi, ecc.).

Non dimenticarti di creare occasioni periodiche per riunire diversi professionisti (il veterinario aziendale, il podologo, l’alimentarista, il consulente per i nuovi progetti ecc) per poter condividere notizie di prima mano con tutti e per essere tutti allineati sugli obiettivi e gli strumenti da utilizzare per raggiungerli.

 

 

Segreti per riunioni efficaci

 

Per condurre riunioni efficaci (cioè uscire dalla riunione con dei risultati) è necessario conoscere alcune regole per evitare che le riunioni possano diventare inutili e caotiche ed è fondamentale definire bene:

  • Obiettivo: Gli step successivi alla riunione, cioè darsi un obiettivo fissato nel tempo
  • Cosa fare: Le azioni da compiere, cioè il cosa è necessario fare per raggiungere l’obiettivo
  • Chi fa cosa: definire I responsabili dei compiti da portare a termine
  • Termine: e soprattutto il termine per la consegna

 

 

Ricordati sempre di celebrare i risultati e i successi! E’ molto più importante che cercare un colpevole per gli insuccessi e al contempo anche analizzare in maniera serena cosa non ha funzionato e capire come migliorarsi!

 

Il segreto del lavoro efficace è definire prima con quale tipo di risultato si vuole uscire dalle riunioni!

 

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Come utilizzi oggi il tuo tempo?

Come utilizzi oggi il tuo tempo?

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti sei mai chiesto cosa e come porti a termine i tuoi compiti?

Ma soprattutto quanto sei efficace nel raggiungere i tuoi obiettivi?

Imparare a gestire il proprio tempo ma soprattutto imparare a lavorare per obiettivi è un percorso evolutivo professionale molto importante

Oserei dire uno tra i più importanti nella vita lavorativa di un professionista. 

È un percorso non semplice, a tratti doloroso, perché necessita di scavare dentro le proprie convinzioni radicate.

 

Ma i risultati che otterrai ti ripagheranno di ogni sforzo!

 

Sei pronto ad iniziare? 

 

Bene

 

Allora mettiti comodo e cominciamo

 

 

Galileo disse “E’ migliorabile solo ciò che è misurabile”  quindi per migliorare è necessario quindi poter misurare!

 

Quindi il primo passo è quello di prendere coscienza di ciò che oggi fai, di come lo fai in modo da poter comprendere quanto e come possono essere i margini di miglioramento.

 

 

Devi quindi poter valutare il tuo lavoro di oggi quantificando le tue azioni attraverso il tempo impiegato, ma soprattutto quante delle azioni necessarie a raggiungere un obiettivo siano delegabili o debbano per forza di cose essere svolte SOLO E SOLTANTO da te!

 

Potrebbe quindi interessarti anche questo articolo in cui parliamo approfonditamente di come delegare efficacemente i compiti per un raggiungimento più efficace degli obiettivi.

 

 

Rifletti profondamente sui compiti che già deleghi o vorresti delegare, elencali e pensa anche e soprattutto chi sono le persone a cui potresti delegare tali compiti.

 

Lo so, non è un lavoro immediato, implica progettualità ma credimi, una volta che sarai entrato nell’ottica di delegare in modo sistematico, raccoglierai i frutti con ritmi di lavoro molto più rilassati, più tempo per te e per ciò che ti piace realmente fare.

CONSIGLIO

 

Quando progetti le deleghe devi sempre e comunque tenere presente i tuoi obiettivi, poiché tutto va pensato e fatto in funzione di quanto ogni azione è utile ed efficace per raggiungere il tuo obiettivo.

Potrebbe quindi interessarti anche questo articolo in cui parlo approfonditamente di come essere più incisivo nel tuo lavoro e raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Progettare una delega è importante, ma anche il come lo comunichi non lo è da meno!

 

L’importanza della comunicazione all’interno del gruppo di lavoro e le occasioni (riunioni) in cui creare spazi e capacità relazionali per coinvolgere il gruppo condividendo gli obiettivi sono l’elemento di forza di un’azienda e gruppi di lavoro di successo.

 

 

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Come progettare non solo la struttura ma anche un’attività che risulti efficiente

Come progettare non solo la struttura ma anche un’attività che risulti efficiente

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai come costruire un lavoro efficiente? 

 

Conosci quali sono le attività di stalla che impegnano più tempo ed energie?

La sfida nel progettare una nuova stalla per bovini da latte è quella di renderla efficiente ed efficace nel tempo. 

Il reddito aziendale dell’allevatore dipende strettamente da quanto efficacemente sono stati progettati tutti gli elementi di efficienza lavorativa.

 

Tempi ed energie per le lavorazioni

 

Per costruire un lavoro efficiente è necessario conoscere i tempi e le energie dedicate alle diverse lavorazioni e cosa compete ad ogni business unit.

 

In una stalla convenzionale con sala di mungitura la maggior parte dei tempi ed energie di lavorazione sono dedicate alle attività di mungitura e di movimentazione degli animali (circa l’80%).

Nello specifico 40% per la mungitura e 40% per la movimentazione degli animali. Il restante 20% è dedicato alle attività di alimentazione, gestione lettiera e cuccette e gestione del liquame.

 

È quindi evidente che una progettazione, per essere efficace e portare valore deve concentrarsi a ottimizzare le business units che comportano valori più alti.

 

 

Vacche sane e malate

 

CONSIGLIO

 

Considera sempre che una vacca malata richiede un impiego di costi ed energie pari a 40 vacche sane

Ciò si traduce nel linguaggio del farm manager a evitare che le vacche si ammalino.

 

E nel linguaggio dell’imprenditore, ma soprattutto del consulente progettista indipendente a mettere in atto tutte le strategie progettuali per realizzare spazi e flussi di lavoro che consentano di non far ammalare le vacche e di gestire quelle malate con il minore impatto lavorativo e gestionale.

 

 

Perché progettare e pianificare?

 

Il fattore economico è sempre quello più importante!

 

Gli errori sulla carta costano meno che nelle strutture!

 

Ogni errore specifico sulla carta è valutabile a priori e facilmente correggibile, invece nelle strutture già realizzate NO!

 

Ragionare su un progetto consente di integrare la visione a lungo termine, caratteristica fondamentale per inserire elementi di innovazione secondo le tendenze future.

 

Il progetto di una stalla è inoltre un elemento oggettivo per potersi confrontare: con i colleghi e con chi possa apportare qualsiasi elemento utile di riflessione.

Non tenere il progetto nascosto e tutto per te ma CONDIVIDILO!

Ti verranno dati suggerimenti grandiosi da tutti!

Una volta definito il progetto definitivo, questo elaborato sarà la base oggettiva per poterne parlare con gli esperti.

 

In questo modo non saranno i fornitori a fare proposte progettuali ma sarai tu a definire in modo univoco i confini e gli obiettivi di come vuoi progettare il tuo “sistema stalla”, poiché questo arriverà da profondi ragionamenti che avrai affrontato con il tuo consulente progettista INDIPENDENTE.

 

Se vuoi saperne di più sull’importanza della progettazione della tua stalla per bovine da latte, ti invito a leggere anche questo articolo.

 

Espansione in fasi

 

Progetta anche le potenziali e future espansioni!

 

Anche se al momento non hai intenzione di espandere, una volta stabilite e soddisfatte le tue esigenze e i tuoi bisogni di oggi, prova a immaginare e progettare cosa potrai costruire un domani e che caratteristiche potrà avere la tua stalla da latte “espansa”

 

In questo modo potrai avere da subito un’idea ben definita su cosa potrai permetterti in termini di espansione un domani, quali sono le opportunità e quali potrebbero essere i rischi.

 

 

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Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito e se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa pagina

Se vuoi approfondire o scoprire altri contenuti di valore puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione progettazione o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

 

Per altri suggerimenti sulla progettazione

puoi leggere ….

 

 

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Ti aspetto al prossimo …

 

“Elementi per la progettazione di una stalla produttiva”

Conoscere le patologie podali dal punto di vista manageriale

Conoscere le patologie podali dal punto di vista manageriale

Tempo di lettura: 4 minuti

Ti sei mai chiesto quanti soldi potresti risparmiare ogni anno semplicemente cambiano l’approccio alla gestione delle patologie podali?

 

Sai quanto incidono in media le patologie podali bovine nel bilancio aziendale della stalla da latte?

 

 

Te lo dico io: un sacco di soldi, i TUOI soldi!

Lo so, detta così è un’affermazione piuttosto generalista, ma purtroppo vera!

Come ogni manager di successo è opportuno sapere COME fare prima del COSA fare

È quindi opportuno conoscere la podologia bovina in termini manageriali.

 

Prima di affrontare in campo le patologie podali (cioè prima di “operare” sugli animali e prima ancora di seguire corsi di mascalcia bovina per intervenire direttamente) bisognerebbe effettuare una pianificazione strategica.

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una strategia efficace, ti invito a leggere questo post.

 

Cosa vuol dire conoscere “in termini manageriali”? 

Non ti preoccupare: ora te lo spiego.

 

 

Anzitutto definiamo le 2 macro categorie di patologie podali:

  • INFETTIVE (Dermatite interdigitale e Flemmone digitale)
  • BIOMECCANICHE (Malattia della linea bianca e Ulcera della suola)

 

 

Ognuna di queste categorie deve essere gestita in modo differente con azioni distinte.

 

Nella pratica, ciò significa attuare azioni e protocolli in stalla per gestire tempestivamente le patologie podali bovine infettive, mentre attuare programmi di intervento su animali e stalla per le patologie podali bovine biomeccaniche.

 

Queste azioni devono avere un efficace sistema di monitoraggio della salute podale bovina in stalla!

 

Ma vediamo nel dettaglio

 

Ti va?

 

Dai mettiti comodo e continua a leggere

Infettive

 

Come purtroppo hai avuto modo di imparare sulla tua pelle, le patologie podali bovine infettive si palesano in stalla troppo spesso!

 

Per poterle affrontare in modo vincente è necessario attuare protocolli ferrei, ma soprattutto, per evitare un rapido contagio dell’intera mandria è indispensabile strutturare una strategia di SEPARAZIONE degli animali e un TRATTAMENTO TEMPESTIVO.

 

Se la dermatite digitale è una patologia infettiva che bisogna combattere costantemente, il flemmone interdigitale ha un’incidenza inferiore ma è molto più “esplosiva”.

Ciò significa che se la bovina non viene separata immediatamente e trattata con antibiotico, oltre ad avere un decorso molto veloce con conseguenze molto importanti, il flemmone rischia di contagiare in tempi ristretti molti animali.

 

Quindi tutto ciò cosa significa?

 

Che per affrontare in modo efficace le patologie podali bovine infettive hai bisogno di spazi dedicati per la separazione degli animali infetti e un efficace e costante sistema di monitoraggio.

E’ possibile avere spazi sufficienti per la separazione solo dopo che tu (e soprattutto il tuo consulente progettista INDIPENDENTE)  hai progettato un sistema stalla efficiente.

 

In questo articolo trovi trattato in maniera approfondita l’argomento.

 

Ad oggi sul mercato non ci sono ancora disponibili sistemi di diagnosi automatizzata delle patologie podali bovine (anche se presto saranno disponibili), ciò vuol dire che al momento devi imparare (tu o un tuo collaboratore dedicato) a monitorare costantemente la salute podale della tua mandria.

 

 

Biomeccaniche

 

Nel caso che la statistica delle patologie podali ci indichi un’alta incidenza di patologie podali bovine biomeccaniche e soprattutto ripetute nel tempo, allora sarà necessario intervenire sulle strutture di stabulazione.

 

Poiché Ulcera della Suola e Malattia della Linea Bianca sono una diretta conseguenza di traumi perpetrati per lunghi periodi da strutture quali pavimenti e passaggi, sarebbe utile che facessi un’analisi della tua stalla e dell’impatto che essa ha sui tuoi animali.

 

E naturalmente, una volta terminata l’analisi, deve seguire un’azione migliorativa!

 

Altrimenti rimarrai solo un bravissimo teorico senza risolvere il problema, perdendo molti soldi.

 

Per affrontare quindi in modo totale la problematica, all’analisi deve seguire anche un programma di pareggio funzionale dell’intera mandria.

Una pratica sicuramente VINCENTE per affrontare le patologie podali e per scaricarti dalla responsabilità della gestione della salute podale, sarebbe utile TERZIALIZZARE il comparto salute podale!

Ti starai chiedendo come fare…

 

Molto semplice: strutturando tramite un servizio di podologia professionale almeno 2 interventi di pareggio funzionale all’anno.

 

Questa pratica, oltre a “curare” le patologie in essere aumenta le probabilità di guarigione, consente un monitoraggio continuo della salute e soprattutto è eseguito da professionisti con strumenti e competenze specifiche.

 

Il tutto si traduce in tempi di intervento ridotti e grande risparmio!

CONSIGLIO

 

Preferisci un professionista, o meglio un team, che oltre ad essere professionale ed affidabile, associa a tutti gli interventi i report con le relative statistiche, in modo da poter controllare e misurare i miglioramenti e lo stato sanitario podale della tua mandria

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare una strategia operativa efficace.

 

Se sei un allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo la salute podale della tua mandria e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Vuoi installare il robot di mungitura? Ecco cosa devi fare!

Vuoi installare il robot di mungitura? Ecco cosa devi fare!

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo sapevi che nella maggior parte dei casi il processo decisionale per l’installazione del robot di mungitura è sbagliato?

 

Vorresti conoscere quali sono gli elementi decisionali corretti per affrontare in modo vincente la strategia di installazione del robot di mungitura?

Installare un robot di mungitura è una decisione difficilmente reversibile che impone grandi cambiamenti e implica la capacità di prendere decisioni e scelte importanti!

Troppo spesso, erroneamente, la decisione di passare alla mungitura robotizzata o meno viene presa attraverso un processo inverso rispetto a quello che invece dovrebbe essere!

 

Spesso, si parte dal valutare l’una o l’altra marca o modello di macchina per svariati motivi che poco o niente hanno a che fare con le condizioni di successo per il corretto funzionamento della stalla robotizzata.

 

 

Per conoscere meglio le condizioni  per un’efficace e vincente installazione del robot in stalla, puoi leggere questo articolo.

 

 

Il ragionamento deve essere invece più profondo in modo da valutare realmente tutti gli aspetti che porteranno ad un successo della stalla con mungitura robotizzata.

 

 

Sai cosa succede di solito?

 

 

Te lo spiego subito… 

 

mettiti comodo e iniziamo.

 

Vedo spesso allevatori che nel momento di valutare le opportunità o meno della tecnica della mungitura robotizzata fanno la cosa che è più sconsigliabile fare

 

si rivolgono ai produttori/venditori di robot!

 

Purtroppo nel settore vacca da latte (e non solo ahimè!) i venditori vengono spesso confusi (e non fanno niente per evitarlo, anzi) con consulenti.

 

Le due figure professionali sono invece due cose che sono e devono essere molto ben distinte! Entrambe molto importanti e che prevedono competenze di alto livello: ma diverse!

 

 

Se vuoi, puoi approfondire l’argomento leggendo questo articolo in cui spiego la differenza tra le competenze del venditore e del consulente.

 

 

Poi cosa succede?

 

Una volta sentiti diversi venditori, carichi di informazioni tecniche a volte ridondanti e non sempre utili a definire e determinare la strategia di lavoro da adottare, l’allevatore è portato a preferire una macchina o l’altra tenendo in considerazione il prezzo, anche perché spesso, le trattative vengono svolte ancor prima di affrontare argomenti tecnico-manageriali che impattano in maniera fondamentale sui costi a lungo termine della stalla di bovine da latte.

 

Quando non ci sono altri argomenti ci si focalizza sul prezzo!

 

A questa fase di norma segue poi la trasmissione (tipo telefono senza fili) delle informazioni al tecnico del cliente che deve presentare i progetti per la costruzione o l’adeguamento della stalla agli organi competenti.

 

Sempre più spesso si assiste ad un altro fenomeno che purtroppo sta crescendo:

 

il progetto della stalla fornito dalle case produttrici di attrezzature e robot!

 

 

Che conoscono molto bene le caratteristiche delle loro macchine, ma non sempre quelle delle vacche e ancor meno le strategie manageriali e gli obiettivi degli allevatori.

 

Giustamente chi vende il robot è pagato sulla vendita e non sulla consulenza che fornisce, infatti i progetti sono sempre forniti “gratis”. Chiediamoci quale sia il valore di un servizio fornito gratis!

 

 

Quindi cosa si dovrebbe fare?

 

La sequenza di azioni da intraprendere quando si stia valutando il robot come soluzione da adottare si possono semplicemente riassumere così:

 

Informati da solo

 

Su internet trovi tutto: non fare affidamento sui cataloghi cartacei ma valuta invece le opinioni che puoi trovare in rete.

 

Visita una o più stalle in autonomia

 

Non coinvolgere nessun venditore vestito da consulente, ti poterà a vedere solo cose fantastiche e fantasmagoriche, che ti faranno sentire piccolo e poco furbo! (è una tecnica per smuovere l’ego e l’autostima del cliente 😉 ).

Cerca invece realtà simili alla tua e che possibilmente abbiano esperienza di qualche anno con il robot e con il servizio di assistenza a cui dovresti appoggiarti tu!

 

Fatti accompagnare da un vero professionista

 

Dopo che ti sei fatto una prima idea, allora contatta TU un professionista INDIPENDENTE, cioè che pagherai TU e che farà il TUO interesse, insieme al quale definirete quali sono i tuoi obiettivi e la strategia per conseguirli.

Se hai bisogno di un supporto in termini di consulenza allora puoi avere tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Immaginati e disegna la tua stalla ideale con il robot

 

Passa poi alla fase operativa: insieme al tuo consulente INDIPENDENTE disegna la stalla che possa farti conseguire i risultati disegnati dalla tua strategia.

 

Consulta il/i fornitore/i

 

A questo punto, solo quando avrai le idee ben chiare su cosa, ma soprattutto come fare le cose, puoi convocare i fornitori.

Mi raccomando, non tutti ma solo quelli che ritieni che meglio possano sposare i loro prodotti con le tue necessità e che ti possano consentire un raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali

 

 

Il prezzo è l’ultima cosa da considerare

 

RICORDA

 

Ci si concentra sul prezzo solo quando non ci sono altri argomenti!

 

Così come devi diffidare da chi fa ruotare tutta la discussione del robot sul prezzo!

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito avvalendoti del robot di mungitura come strumento vincente per la tua strategia.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su come affrontare e risolvere i problemi con investimenti a basso costo o a costo zero ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Efficiente o efficace?

Efficiente o efficace?

Tempo di lettura: 2 minuti

Ti sei mai chiesto perché nonostante fai tantissime cose ti sembra di concludere poco?

 

Vorresti poter organizzare il tuo tempo e le tue attività in modo efficace?

Innanzi tutto tieni presente che essere efficiente è diverso da essere efficace

Sei efficiente quando riesci ad incastrare una serie di cose per evitare “sprechi” di tempo. 

Quando sei efficace, invece riesci a raggiungere il tuo obiettivo con il minor impiego di energie.

 

 

Entrambe le caratteristiche implicano progettualità… 

ma di diverso tipo!

 

 

L’efficienza necessita di progettualità quantitativa, cioè pianificazione di una serie di azioni nel tempo. 

L’efficacia deve invece essere progettata oltre che quantitativamente anche qualitativamente.

 

 

Ma soprattutto implica elasticità nello svolgimento!

 

Nel caso in cui ci siano delle variabili da gestire, è necessario che tu sia in grado di poter variare la strategia sempre finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo.

 

CONSIGLIO

 

Per essere efficace devi essere flessibile e valutare continuamente il tuo lavoro in modo oggettivo

In pratica questo significa che devi metterti nelle condizioni di essere obiettivo con te stesso…

e con il tuo lavoro!

 

E qualora qualcosa esca dai tuoi piani devi essere pronto a valutare cosa non va e a mettere in discussione ciò che hai fatto e attuare il tuo piano B.

 

Inserisci quindi nella tua routine di lavoro anche l’autovalutazione di ciò che fai e come puoi intervenire per variare la pianificazione per giungere all’obiettivo.

 

 

La parola d’ordine diventa quindi è PIANIFICAZIONE STRATEGICA!

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di gestione del tempo efficace per aumentare il tuo reddito.

Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per creare valore per il tuo cliente e trasmettere il tuo valore differenziante ti invito a visitare la pagina di presentazione del nostro corso dedicato scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Cosa devi sapere per ridurre gli sprechi in stalla e guadagnare di più

Tempo di lettura: 4 minuti

Sei cosciente di quanti sprechi si verificano quotidianamente in ogni stalla?

 

E sai che fine farebbero tutti quei soldi se riuscissi a ridurli?

 

Io sì..

direttamente nelle TUE tasche!

 

La probabilità di avere sprechi, e le loro dimensioni, è inversamente proporzionale a quanto è strutturata ed efficace la tua strategia manageriale in stalla.

 

In altre parole, quanto più il tuo farm management è strutturato e pianificato, tanto minori saranno gli sprechi!

 

Se vuoi saperne di più su come strutturare una pianificazione strategica efficace, ti invito a leggere questo articolo.

 

Ma cosa intendiamo per sprechi?

 

 

Spreco è un concetto molto generico, proviamo a fare qualche esempio per poter essere più precisi.

 

 

Lavori tanto per produrre poco

 

Ogni azione in stalla dovrebbe essere compiuta solo a seguito della sua programmazione, ciò vuol dire che se io compio un’azione che non è stata progettata e pianificata prima, cioè non rientra in un programma o protocollo lavorativo progettato a monte, è molto probabile che tale azione NON sarà altamente produttiva.

 

Vedo spesso allevatori/operatori/veterinari o comunque lavoratori in stalla che si muovono freneticamente da una parte all’altra evidentemente correndo dietro a situazioni di emergenza.

 

Ciò sottolinea che non vi sia una pianificazione strategica a monte.

Maggiori le urgenze, minore la programmazione:

le energie sono la cosa peggiore da sprecare!

Le energie sono quanto più di prezioso hai, se sarai in grado di non sprecarle significherà che avrai fatto un buon lavoro di programmazione, ma soprattutto avrai la possibilità di impiegarle a tuo vantaggio per le cose che ti piace realmente fare.

 

Qualcosa di più pratico

 

Le energie finora affrontate sono una cosa fondamentale, ma talvolta sono difficili da misurare…

Ciò che invece viene facile (e spesso doloroso) è misurare ciò che si paga.

 

E spesso ciò viene misurato direttamente in fattura o in bolletta!

 

Hai mai pensato quanta corrente elettrica avresti potuto risparmiare negli ultimi 10 anni se avessi avuto la possibilità di portare all’interno della stalla la luce e ventilazione naturale dall’esterno?

 

Troppo spesso le stalle per bovini non godono di luce sufficiente per garantire le condizioni di benessere delle vacche da latte, ciò sarebbe facilmente attuabile con un corretto posizionamento della stalla in termini di orientamento e di installazione di lucernari in falda o in parete.

 

Avresti da una parte potuto risparmiare soldi in bolletta ma contestualmente avresti anche migliorato la produzione e la riproduzione dei tuoi animali.

 

Si, ma come si fa?

 

Questa opportunità può essere colta ad un costo irrisorio (se non a costo zero), semplicemente agendo sulla progettazione.

Cioè avvalendoti di un progettista indipendente che conosca in profondità le esigenze delle vacche da latte e che le trasformi in elementi progettuali vincenti coniugandoli alle esigenze aziendali relative ai costi.

 

Se vuoi saperne di più su come devi progettare la tua stalla, ti invito a leggere questo articolo.

 

 

Fiumi di acqua

 

Hai mai pensato quanta acqua viene sprecata magari solo perché c’è quel tubo che perde la goccia da mesi ma che non ho mai tempo di sistemare?

 

Detta così sembra una stupidata, ma se tutta quell’acqua fosse finita dentro al rumine delle tue vacche sarebbe stata convertita più efficacemente, vero?

 

E sono proprio queste piccole cose che messe in fila e sommate alla fine dell’anno portano a grandi numeri.

 

Il problema è che questi grandi numeri hanno un’unità di misura

€€€€!!

 

E la quantità di € è quella che alla fine dei conti manca al tuo portafogli (o conto in banca se preferisci).

 

 

Con questo post spero di averti dato alcuni spunti di riflessione, e che questi possano esserti utili per strutturare una strategia operativa efficace.

 

Se sei un Allevatore o un veterinario, prima di modificare o stravolgere operativamente alcuni settori della tua stalla, ti consiglio comunque di predisporre le giuste basi e affinare la tua preparazione perché quanto visto sin qui risulti altamente efficace.

 

Riassumendo: Cosa fare?

 

Valuta in modo oggettivo le esigenze degli animali e verifica che vengano soddisfatte in relazione anche e soprattutto ai costi da te sostenuti con un occhio a quanto potresti risparmiare.

 

Come?

Attraverso una checklist per verificare costantemente la situazione della tua stalla di vacche da latte e ridurre gli sprechi.

 

ORA STA A TE!

 

Decidi se continuare ad accontentarti della situazione attuale o se strutturare una strategia di intervento in stalla per aumentare il tuo reddito.

E se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito!

Se vuoi approfondire o scoprire quali altri segnali ti inviano le bovine da latte puoi leggere gli altri post disponibili nella sezione segnali dalla vacca o se semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come intervenire, ti consiglio di avvalerti di un consulente (che io caldeggio sempre che sia INDIPENDENTE) e che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

Scarica gratuitamente il nostro e-book

“Come aumentare la produttività delle tue vacche da latte e guadagnare di più”

 

Abbiamo quindi appreso alcuni importantissimi elementi a cui prestare attenzione per migliorare il benessere e quindi la produzione delle tue vacche da latte, per altri suggerimenti

puoi leggere ….

 

 

… oppure…

 

Ti aspetto al prossimo …

 

“Segnali dalla vacca: come aumentare la produzione di latte”

Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Quali sono gli strumenti pratici per un efficace riconoscimento del calore

Tempo di lettura: 3 minuti

Da cosa dipende il fatto che le vacche esprimano i segnali di calore?

 

Come posso influire positivamente sulla capacità di far esprimere i calori alle mie vacche da latte?

 

Il corretto riconoscimento del calore è un’attività molto complessa che dipende da molti fattori…

 

ma non ti preoccupare!

 

Mettiti comodo e continua a leggere.

 

 

1. Fattori legati alla vacca

 

2. Fattori legati alla stalla

 

  • Sala per la monta: spazio, densità animale
  • Fondo: pavimento morbido sul quale le vacche non possano scivolare
  • Luce: buona illuminazione (=180 Lux, da 16 a 18 ore al giorno)
  • Buona visuale: assenza di ostacoli che rendano difficile l’osservazione
  • Concentrazione: tenere raccolti e in vista gli animali da inseminare

 

3. Fattori gestionali

 

  • Pianificazione: osservare nel momento migliore e sufficientemente a lungo
  • Comprensione: riconoscere i segnali
  • Organizzazione: individuare le vacche, prendere nota, informare altri operatori, agire, feedback
  • Motivazione
  • Aiuti per il rilevamento

 

Durante il pomeriggio, così come negli orari più movimentati della distribuzione dell’alimento e della mungitura, è più difficile che le vacche da latte mostrino il calore.

Il 70% dei calori vengono espresso nei momenti più tranquilli e freschi della giornata, cioè tra le 19.00 e le 7.00

Tu in quelle ore dove sei?

 

In stalla?

 

Spero di no per te!

 

Quindi se non sei (giustamente) in stalla, ti perdi la maggior parte dei segnali di calore dalle vacche.

 

La tecnologia però ci viene incontro: i sistemi di rilevazione dei calori, più precisamente i podometri, sono ormai una consuetudine nella maggior parte delle stalle.

 

Ma per chi fosse ancora digiuno dei vantaggi che porta l’adozione di tale tecnologia, questo è il post giusto, continua la lettura e capirai!

 

Se osservi gli animali “a occhio nudo” avrai questi risultati:

Da questa tabella emergono considerazioni interessanti, come ad esempio se osservi i calori 1 volta al giorno per 10 minuti consecutivamente puoi individuare il 22% dei calori.

 

Quante volte hai esclusivamente osservato gli animali per 10 minuti consecutivamente per cogliere i segnali di calore?

 

Ma la cosa forse ancor più allarmante è che se dedichi 4 osservazioni al giorno per 60 minuti ad osservazione puoi arrivare a scorgere il 78% dei calori.

 

In altre parole questo significa che devi avere un dipendente (e anche bravo) che metà del suo tempo lavorativo (4 ore al giorno) lo dedica esclusivamente all’osservazione dei calori.

 

Tutto ciò per perdere il 22% dei calori, che tradotto significa più di 1 calore su 5 perso, che su una stalla di 100 vacche significa perdere i segnali di calore su 22 vacche. 

 

Tu sai meglio di me quanto ti costa la perdita di osservazione di un calore.

 

Ecco, a me sembra che ci siano tutti gli estremi per allarmarsi, e soprattutto per attivarsi a fare qualcosa!

 

Cosa?

 

Valutare qualcosa di diverso dall’osservazione umana.

 

In commercio ci sono diverse soluzioni con diverse caratteristiche. Lo so, se io fossi li con te probabilmente mi chiederesti: ma quale va meglio? 

 

Se io fossi lì con te, non te lo direi. 

Sai perché?

Non perché io sia str***o, ma…

 

  1. perché non esiste una risposta a questa domanda, ogni sistema e ogni tecnologia (podometro, collare, orecchino ecc) ha delle peculiarità dei punti di forza e delle criticità
  2. Perché sono un consulente INDIPENDENTE e non sono legato ad alcuna azienda, ma sono pagato dall’allevatore per fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il suo interesse, e per valutare insieme a lui la miglior soluzione che contestualizzata alla sua realtà è più efficace per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati

 

 

Potrebbe interessarti anche questo articolo in cui  parliamo approfonditamente dell’importanza della consulenza indipendente.

 

 

Se non ti senti pronto, preparato, o semplicemente hai bisogno di un supporto o qualcuno che ti indichi come iniziare, ti consiglio di avvalerti di un consulente (sempre meglio INDIPENDENTE) che possa realmente aiutarti, se necessario a fissare un obiettivo, e poi a raggiungerlo efficacemente.

 

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Questo è un post introduttivo, se vuoi approfondire ulteriormente e accelerare la tua preparazione su cosa devi considerare per gestire al meglio la Stress Free Calving Line ti invito a scaricare gratuitamente il nostro ebook.

Se vuoi migliorare le tue conoscenze, consulta il nostro sito SetUp Farm Training. Se invece hai bisogno di un supporto in termini di consulenza, allora trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno sul nostro sito SetUp Farm.